IL RITORNO DI MYUNG-WHUN CHUNG AL PARCO DELLA MUSICA

Dopo cinque anni, il 3 (ore 20.30) e il 4 febbraio (ore 19.30), al Parco della Musica, torna sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia Myung-Whun Chung. Un ritorno salutato con immenso entusiasmo e felicità dall’Orchestra che ha avuto il Maestro Chung come suo direttore principale dal 1997 al 2005 e con il quale ha un profondo legame artistico e umano. “Non farei certo musica sulla mia esperienza vissuta finché la posso riassumere in parole. La mia esigenza di esprimermi musicalmente, sinfonicamente, inizia solo là dove dominano le oscure sensazioni, sulla soglia che conduce all’altro mondo.” Così scriveva Gustav Mahler a proposito delle sue Sinfonie, viaggi interiori in cui egli affronta di volta in volta il tema che gli era più caro: l’enigma dell’esistenza umana. Il titolo “Resurrezione”, con cui è nota la Seconda Sinfonia, viene dall’ultimo dei cinque movimenti in cui Mahler esprime il trionfo della vita sulla morte in una lunga, poetica riflessione in musica. Attraverso la musica egli esplora il senso della vita per giungere alla conclusione che nulla avviene a caso e tutto confluisce nell’immensità cosmica con la quale l’uomo si ricongiunge alla fine del suo viaggio terreno. Le struggenti, gigantesche Sinfonie di Mahler sono opere di un compositore che, vissuto a cavallo di due secoli cruciali, l’Ottocento e Novecento, ” trascorse la sua esistenza, – come disse Leonard Bernstein – con il cuore nel passato e lo sguardo rivolto al futuro”. Se i suoi riferimenti iniziali furono tra gli altri, le Sinfonie di Beethoven, la musica di Weber e Wagner, Mahler dilatò la forma ereditata dai suoi predecessori riuscendo a esprimere attraverso la musica l’intero mondo dei sentimenti.