LA SAPIENZA: DOTTORATO A SOPRAVVISSUTO DI AUSCHWITZ

Un riconoscimento all’impegno di chi testimonia la propria tragica esperienza di vita, a cui la violenza nazista ha strappato il diritto allo studio. Il conferimento del dottorato in Storia, Antropologia e Religioni a Samuel “Sami” Modiano, 83 anni, sopravvissuto alla prigionia ad Auschwitz-Birkenau, ha concluso e riassunto idealmente l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2013/14 dell’Università La Sapienza. Alla promulgazione delle leggi razziali fasciste, Modiano – nell’isola di Rodi dove è nato – frequentava la terza elementare , dalla quale, essendo ebreo, doveva essere espulso dalla scuola. Tuttavia la situazione rimase stabile fino all’armistizio che l’Italia firmò con gli Alleati l’8 settembre 1943. Dopo questa data i tedeschi invasero Rodi e prelevarono con un inganno gli ebrei presenti sull’isola, caricandoli su navi bestiame in condizioni disumane. Il viaggio durò da Rodi fino al Pireo: lì vennero caricati sui treni diretti verso il campo nazista di Auschwitz.  Appena arrivati nel campo gli uomini vennero separati dalle donne e Modiano, tredicenne, rimase con suo padre. Di lì a poco vi fu la selezione operata da Josef Mengele. Il suo destino era la morte nella camera a gas, ma il padre Giacobbe riuscì a portarlo nella fila dei superstiti. Nei mesi successivi perse la sorella Lucia e anche lo stesso padre, suicidatosi appresa la morte della figlia.