LA SAPIENZA: SCIOPERO DELLA FAME CONTRO IL CARO-TASSE

Soltanto acqua da lunedì per sostenere lo sciopero della fame contro «le multe ingiuste imposte dalla Sapienza per Soltanto acqua da lunedì per sostenere lo sciopero della fame contro «le multe ingiuste imposte dalla Sapienza per errori nel pagamento delle tasse universitarie». Ci sono cartelloni e sacchi a pelo nel piccolo accampamento organizzato all’entrata del rettorato da una ventina di studenti che lo scorso anno si sono visti recapitare multe che vanno dai 2.000 ai 4.300 euro «per un mancato pagamento di 40 euro». Serpeggia anche il timore di trovarsi senza più la laurea. Ad essere colpiti dalle sanzioni definite «ingiuste» 1.400 studenti: apparterrebbero tutti alle fasce più deboli, quelli con un reddito Isee che va dai novemila ai dodicimila euro. La protesta nasce in relazione al pagamento delle tasse universitarie dell’anno 2010-2011 calcolate in base a fasce corrispondenti al reddito Isee. «Le regole erano cambiate – spiegano i ragazzi – la suddivisione in fasce è stata modificata, molti di noi non lo sapevano e hanno continuato a dichiarare l’appartenenza alla vecchia fascia». Alcuni studenti parlano anche di errori dei Caf ai quali si sono rivolti e della piattaforma online Infostud della Sapienza. Alessandra studentessa in Lingue apparteneva alla terza fascia con un reddito Isee dichiarato di diecimila euro. Nel febbraio del 2010 il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha modificato le tabelle delle fasce: Alessandra, quindi, non appartiene più alla terza fascia (da seimila a novemila euro) ma alla quarta (da novemila a dodicimila). Non avrebbe dovuto pagare, per la seconda rata, 94 euro, ma 145. «Per una differenza di 55 euro – racconta – mi ritrovo a pagare una multa salatissima». I ragazzi non vogliono dir e i loro cognomi («abbiamo paura di ritorsioni») e si sono organizzati su Facebook con il gruppo «Sanzioni Sapienza». Molti studenti temono di non potersi laureare: «Nelle lettere che la Sapienza ci ha inviato – dicono – si parla di blocco della carriera universitaria». Riccardo, studente di Ingegneria meccanica, racconta: «Mi è stata comminata una multa di 4.268 euro per un mancato pagamento di 50: tra qualche mese devo laurearmi e per paura di vedermi bloccare la carriera universitaria ho iniziato a pagare le rate della multa corrisposta». «Abbiamo già abbassato le multe da quattromila a duemila – fanno sapere dalla Sapienza- abbiamo scelto la strada della severità verso gli evasori a favore di tasse meno alte rispetto agli altri Atenei. E’ stato inoltre sospeso il provvedimento del blocco della carriera universitaria». Ieri all’arrivo del rettore Luigi Frati gli studenti lo hanno rincorso per chiedergli un appuntamento. «Inviatemi le istanze» ha detto il rettore. I ragazzi gli hanno consegnato ironicamente un’enorme busta bianca con la scritta «Istanze di 1.400 studenti», mittente «Sanzionati affamati». Fonte: il Messaggero