NON PIÙ “IMMOBILI” LE RENDITE CATASTALI

Maxi-aumento da 123 milioni di euro per le rendite catastali nelle aree di pregio di Roma. L’Agenzia delle Entrate ha adeguato la classificazione di 175.000 immobili di 17 micro zone: dal centro storico ai Parioli, da Trastevere alle Ville dell’Appia. Tra gli effetti c’è la scomparsa degli immobili accatastati come «ultrapopolari» (A/5). Nel Municipio II queste le aree interessate: Flaminio 2, Parioli, Salario Trieste. «Una delle conseguenze più evidenti – spiega l’Agenzia delle Entrate – è la sostanziale scomparsa di alcune vecchie categorie non più attuali, come ad esempio quella ultrapopolare (A/5), e la forte riduzione delle abitazioni di tipo popolare (A/4) ed economico (A/3), che erano ancora presenti in diverse zone del Centro». Gli accertamenti catastali. Nei prossimi giorni i cittadini interessati riceveranno le notifiche degli avvisi di accertamento catastale, opportunamente motivati, e potranno quindi conoscere l’aggiornamento dei dati riguardanti la categoria, la classe e la rendita dei propri immobili. Oltre al servizio di consultazione online presente nell’home page del sito dell’Agenzia, nella sezione dedicata ai servizi catastali, sono tre i canali attivati per fornire informazioni e assistenza ai contribuenti che ricevono la comunicazione dei dati aggiornati. Ci sarà un call center dedicato, al numero verde gratuito 800 863 119, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, che consentirà anche di prenotare un appuntamento all’ufficio provinciale del Territorio di Roma. A questo «sportello» ci si potrà rivolgere anche direttamente e attiverà servizi ad hoc. Sarà inoltre possibile inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo up_roma_notifiche335 agenziaentrate.it. «Nel caso in cui le informazioni riportate nella comunicazione (per esempio, le generalità dell’intestatario, l’indirizzo o l’ubicazione dell’immobile) risultino inesatte – spiega l’Agenzia delle Entrate – è possibile utilizzare il servizio telematico di Correzione dati catastali online – Contact Center del sito internet dell’Agenzia. Se il contribuente, invece, ritiene non fondato in tutto o in parte l’avviso di accertamento catastale, può chiedere che venga riesaminato in autotutela, inviando all’ufficio provinciale – Territorio di Roma una domanda in carta semplice, con la documentazione a suo sostegno. La domanda di riesame in autotutela non sospende, tuttavia, i termini per un eventuale ricorso al giudice tributario, da presentare entro 60 giorni dalla data di notifica dell’avviso di accertamento catastale.