MAXXI: PRESENTATO HOU HANRU, NUOVO DIRETTORE ARTISTICO

“Oggi siamo felici di presentarvi Hou Hanru, nuovo direttore artistico del Maxxi. Il suo ruolo sarà quello di riunire arte e architettura per una visione unitaria e integrata del museo e sono sicura che grazie al suo lavoro Hanrou saprà condurci verso nuovi obiettivi e nuovi traguardi”. Non ha nascosto la propria soddisfazione Giovanna Melandri, presidente della fondazione che gestisce la creatura di Zaha Hadid, presentando alla stampa colui che dovrà far fare un salto di qualità al Maxxi, proiettandolo sul palcoscenico internazionale. Critico d’arte e curatore che vive tra Parigi e San Francisco, Hanrou è nato nel 1963 a Guangzhou, in Cina, e, ha sottolineato Melandri, “ha curato numerose mostre in tutto il mondo e diverse Biennali e siede in tantissimi comitati scientifici di istituzioni museali”. Il suo incarico, ha proseguito l’ex ministro dei Beni culturali e parlamentare del Pd, “è legato al Consiglio di amministrazione del Maxxi e durerà quindi per 4 anni”. Per quanto riguarda invece il compenso, “sarà di poco superiore ai 4000 euro netti al mese”, ha specificato Melandri evidenziando che “questo stipendio non è paragonabile a quanto percepiscono i direttori di altri musei di questo tipo e non è nemmeno confrontabile con quello che guadagnava prima Hanru”. “Il Maxxi sarà un luogo di ricerca, un laboratorio di menti pensanti. Un’idea visionaria, ambiziosa. Come essere di fronte a un vulcano. Per farlo esplodere, metaforicamente, servono idee, progetti. Il calore ha bisogno di energia vera di artisti che giungeranno dalla città, dall’Europa, dal mondo”. Queste le intenzioni del nuovo direttore artistico del Maxxi, il cinese Hou Hanru, alla sua prima apparizione ufficiale oggi nella sede dello spazio di via Guido Reni accanto alla presidente Giovanna Melandri a Monique Veaute e Beatrice Trussardi del consiglio di amministrazione. Tanti sono i concetti portati dal critico d’arte cinese, per sua stessa ammissione “facili, ma complicati da spiegare”. Ma la questione su cui insistere riguarda il futuro: il Maxxi “non è ancora un fiore ma lo sarà. E’ ancora un bocciolo che ci offre un grande potenziale legato all’arte e all’architettura per il fiore che sboccerà”. E dovendo pensare a un profumo, Hanru non ha dubbi: quello degli “spaghetti alle vongole”. Per concludere, “benvenuti in questo programma di ricerca”. Secondo la Melandri “all’inizio di una sfida, di una nuova avventura nel rapporto tra società e creatività, rapporto contraddittorio, oggi, all’interno di un mondo globalizzato dove l’influenza del mercato è spesso molto forte, bisogna assolutamente reinventare nuovi progetti sociali – ha proseguito – e questa è un’altra delle mie sfide: ‘rinegoziare’ valori come nuovo impegno politico, sociale e culturale di queste istituzioni”. Fonte: la Repubblica