MENSA DI VIA VENEZUELA: VALANGA DI PROTESTE CONTRO DE ANGELIS

La vicenda della mensa scolastica di via Venezuela non cessa di provocare una valanga di proteste contro Sara De Angelis (vedi anche la lettera di Alberto Alatri pubblicata nei giorni scorsi da roma 2oggi). Anche a causa delle incaute argomentazioni della stessa De Angelis, con la lettera del 19 marzo ai genitori, in cui sosteneva che “il Municipio ha fatto quanto è nelle proprie competenze e possibilità al fine di portare a termine la nuova mensa della scuola di via Venezuela”. E le risposte non si sono fatte attendere. Come quella di Francesca Rodriguez, che dice alla De Angelis che “al di là della figura a dir poco vergognosa che lei sta facendo a livello politico, vorrei portare la sua attenzione sul lato umano della vicenda. Stiamo parlando di bambini, stiamo parlando di bambini che vengono trattati male, a cui non vengono riconosciuti diritti importanti. Bambini che, seguendo questa vicenda, dapprima non capivano, e ora stanno iniziando a essere delusi dai ‘grandi’ che non fanno quello che devono fare…complimenti, proprio un bel lavoro…”. Oppure, Beatrice di Loreto che non usa perifrasi: “E hanno pure il coraggio di ripresentarsi…E il Pdl ha il coraggio di ricandidarli. Voglio proprio sperare che non prendano manco un voto”. E Carlo Pescatori, architetto, che riassume crudamente la situazione: “La mensa è demolita, la ditta ha fermato i lavori perché non ha preso (e non prenderà a breve) i 350.000 € dei lavori fatti, inutile parlare del secondo appalto (che è probabilmente da rifare da capo). Quando, per grandi linee, è ipotizzabile l’apertura della mensa? Sei mesi?…Dubito. Un anno?… Forse”.