VILLAGGIO OLIMPICO, UNA STORIA INFINITA

Il Corriere della Sera interviene, con un articolo di Lilli Garrone – che riportiamo di seguito – sulla storia infinita delle scuole del Villaggio Olimpico, i cui alunni non usufruiscono della mensa da tempo immemorabile.

Settecentocinquanta giorni senza mensa per i bambini della scuola elementare di via Venezuela e per la materne che fanno parte del Circolo didattico «Guglielmina Ronconi». Da più di due anni, dal 17 febbraio del 2011, quando i locali vennero considerati non adeguati, anche per la presenza di amianto, e furono chiusi, gli alunni sono costretti a mangiare in corridoio, mentre i più piccoli, che frequentano le materne Montessori e «Il Giramondo» consumano i pasti rispettivamente in un’aula e nella palestra: così, addio ginnastica. «Per fare un po’ di sport – racconta una delle mamme Beatrice Di Loreto – devono migrare con gli autobus verso altre scuole». Ed è lei, uno dei «genitori organizzati» che da due anni si battono per risolvere il problema, che racconta le ultime vicissitudini e le nuove proteste: «Ci avevano dato come data ufficiale di consegna della mensa il 31 gennaio. Nulla. Andando ogni giorno a scuola vediamo come il cantiere va avanti – prosegue Beatrice Di Loreto -. Ma è un mese che i responsabili dell’impresa ci dicono che hanno bisogno di altri 15 giorni per finire i lavori, i giorni passano e non è così. Adesso il dirigente dell’ufficio tecnico ha paventato anche un problema di autorizzazioni dei fondi». I genitori hanno così ripreso a bombardare di mail la presidente del II municipio Sara De Angelis: a centinaia scrivono ogni giorno chiedendo «come mai nell’ultima settimana il cantiere è rimasto deserto, mentre giungono notizie di difficoltà nei pagamenti di quanto già autorizzato ed eseguito». Ancora: «Non rimarremo inerti ad attendere che, prima o poi, riprendano i lavori!». Ma il bombardamento di mail è ancora senza risposta. «La presidente De Angelis aveva promesso anche una forma di risarcimento – aggiunge Beatrice Di Loreto – sotto forma di corsi extra all’interno dello scuola: qualcosa è stato fatto all’elementare, ma alla scuola materna non si è visto un bel niente, neppure l’adeguamento dell’area giochi della Montessori. È passato quasi un altro anno scolastico, organizzeremo nuove proteste». «I genitori sono stati fin troppo pazienti, collaborativi e i ritardi sono vergognosi – afferma il capogruppo del Pd nel II municipio Giuseppe Gerace -. Come Pd abbiamo diverse volte sollecitato la presidente De Angelis: è inaccettabile un disinteresse della giunta su un tema che colpisce tanti bambini così piccoli. Tutto questo nonostante tantissimi soldi stanziati, si parla di circa 500 mila euro che andranno tutti verificati».