CITTADINANZATTIVA: MARCIAPIEDI PREDA DI AUTO E MOTO

Si sale, poi si scende. Quindi si cammina sul ciglio. Si risale e si percorre un breve tratto sul bordo rialzato. Poi di nuovo giù. E così via per decine di metri. L’impressione è quella di fare una ginnastica perenne, una sorta di seduta aerobica di step da palestra nei quartieri di Roma. Perché ormai camminare sui marciapiedi della città è diventato praticamente impossibile. Un percorso a ostacoli che inizia con uno slalom tra le auto e i motorini parcheggiati in sosta selvaggia e che prosegue con il tentativo di far passare le carrozzine dei disabili e i passeggini dei bambini tra bancarelle di venditori ambulanti e maxicartelloni pubblicitari che occupano i marciapiedi. È la denuncia di Cittadinanzattiva che fa il quadro della situazione in città, dal centro alla periferia. I marciapiedi della capitale – prosegue la denuncia – sembrano essere diventati una sorta di parcheggio a cielo aperto, con auto e motorini ormai non più contenibili dentro i posti circoscritti da righe bianche e blu. Esempio pratico: via Nomentana. Da Porta Pia inizia una lunga fila di mezzi a quattro e due ruote sopra i marciapedi che dividono le corsie che ospitano le fermate dei bus. Un cordone che viene interrotto solo da pensiline che diventano raggiungibili solo con agili slalom e continui saliscendi sull’asfalto.