MUNICIPIO: LE PRIORITÀ DI FRANCESCA DEL BELLO

FRANCESCA DEL BELLOCome si sa, Francesca Del Bello è di nuovo la presidente del II Municipio: è stata riconfermata con il 64% dei voti. E questa volta, con un sindaco «amico» pensa di poter affrontare meglio le tante esigenze del suo ampio territorio, partendo dai problemi che più interessano i cittadini: raccolta rifiuti, manutenzione di verde, strade e marciapiedi. Dice la Del Bello: «Innanzi tutto il nuovo sindaco ha promesso un intervento di pulizia straordinaria in tutta la città: questa sua disponibilità ad iniziare frontalmente e concretamente sarà subito un elemento che ci metterà in una situazione migliore rispetto l’attuale». E prosegue: «Nel programma di Gualtieri c’è anche l’Ama di municipio: una rivoluzione che ci metterà nella condizione di organizzare direttamente il servizio di raccolta e pulizia laddove serve, perché finora con l’Ama abbiamo avuto molti problemi. Adesso potremo dire, per esempio, in viale Libia bisogna svuotare i cassonetti due volte al giorno. In più i Municipi avranno il servizio di spazzamento delle strade in autonomia e ci baseremo sulle reali esigenze del territorio». Altro tema: buche in marciapiedi e strade. «L’unica soluzione – afferma la Del Bello – sono maggiori risorse per l’attività di manutenzione straordinaria. Abbiamo calcolato che al II Municipio, servono almeno 10 milioni l’anno per la manutenzione delle strade e dei marciapiedi di ogni quadrante (Parioli-Pinciano; Flaminio – Villaggio Olimpico; Trieste – salario; Piazza Bologna – San Lorenzo). Solo con queste risorse potremmo farcela. Finora abbiamo avuto 1 milione l’anno, e quindi abbiamo potuto eseguire interventi molto ridotti. L’anno prossimo, ad esempio, vogliamo rifare viale delle Province e solo questo intervento costa 2 milioni». Quindi si batte cassa: anche per il Flaminio? «Qui abbiamo intenzione di rifare piazza Mancini e piazza Melozzo da Forlì. Anche per questo quadrante serviranno altri 10 milioni». Infine il Verde: anche in questo caso la soluzione è il decentramento? «Certo – conclude la presidente –, così potremo gestire le aree vedi al di sotto dei 20 mila quadrati, sempre e ovviamente con le risorse adeguate. Il Comune si occuperà solo delle ville storiche e tutto il resto sarà compito nostro. Faremo dalle potature degli alberi alla cura dei giardini».