IL TAVOLO PER LA QUALITÀ NEL II MUNICIPIO SCRIVE A GUALTIERI

TAVOLO QUALITA LOGOScrive il Tavolo per la Qualità nel Secondo Municipio: “Illustrissimo signor sindaco,
nel congratularmi in primo luogo per la sua rotonda affermazione , mi permetto di caldeggiarle un’attenta lettura della nota che segue, che inviai – ottenendo un riscontro solo formale – alla sindaca Raggi in qualità di coordinatore del Tavolo per la Qualità nel II Municipio (un network di oltre 400 cittadini ed associazioni ubicati nel II Municipio che, come sa, era e sarà a guida Pd). Ritengo, ma non sono certo il solo , che tra le cause fondamentali del modesto risultato elettorale della sindaca uscente, specie se consideriamo che si trattava di un rinnovo, vi sia una del tutto inadeguata risposta al tema in oggetto. Vi sono certamente temi sistemici trasversali, ma le assicuro che, almeno in questo Municipio, quello sottostante è il più sentito e purtroppo non può essere affrontato senza interventi anche impopolari sull’organizzazione aziendale. Che certamente è caratterizzata da una forte asimmetria nella distribuzione tra amministrativi ( troppi , che andrebbero redistribuiti in ruoli più operativi) e risorse sul territorio, che non possono peraltro essere impiegate all’ottanta per cento nella sola conduzione dei mezzi ( la figura del netturbino è praticamente ormai rara…). Inoltre occorre mettere mano ai turni: non è possibile che la maggior parte degli addetti lavori quando la città si alza ( turni 6 – 11 ma alle sei in genere non si inizia anche perché sono sindacalmente previsti 20 minuti per la “vestizione”) . Risultato, gli autocompattatori girano in parte durante l’orario di ingresso nelle scuole. E si potrebbe continuare con le percentuali straordinarie di assenza per morbilità e\o infortunio, sulla necessità di un controllo molto più stringente sulle ditte subappaltatrici (Sarim etc…) , sulla (mala)gestione cimiteriale etc. Mi creda , i giri di parole in questa vicenda non servono a molto. È certo necessaria un’iniziativa straordinaria, ma l’iniziativa davvero straordinaria, perché non sia fugace, sarebbe far funzionare l’azienda e collegare in qualche modo la tariffa al servizio realmente effettuato. In mancanza tale tariffa si configura di fatto più che come il corrispettivo di un servizio reso, come un’ulteriore imposta patrimoniale, aspetto che a nessuno meglio che a lei, già ministro delle Finanze, risulta palese. Con spirito collaborativo, rimango a disposizione per eventuali approfondimenti e la saluto rinnovandole gli auguri di buon lavoro nell’interesse di tutti i romani. Angelo Artale, coordinatore Tavolo per la Qualità nel Secondo Municipio e presidente della relativa associazione”.