MEDFILM FESTIVAL: DOVE NEL II MUNICIPIO DAL 5 AL 14 NOVEMBRE

MedFilm_Festoival_2021_locandinaLe sale cinematografiche tornano al 100% della capienza! In questa riapertura alla vita, il MedFilm Festival torna in presenza con un programma denso di appuntamenti imperdibili per ribadire l’importanza e l’emozione dell’esperienza della visione collettiva. Dal 5 al 14 novembre il Cinema Savoy, il Macro Asilo, il Nuovo Cinema Aquila e le Biblioteche di Roma, ospiteranno Locandina_MedFilm_2021_bandoquesta 27° edizione. Dieci giorni dedicati ai Film, ma anche a meeting professionali, masterclass nelle università, incontri con giovani autori e maestri del cinema. Il programma sarà fruibile anche in streaming su MyMovies, per portare ancora più lontano il cinema mediorientale, nordafricano ed europeo, in un viaggio alla scoperta di un’area tra le più affascinanti e Una_storia_d_amore_e_di_desiderio_-_Leyla_Bouzid_picture_2culturalmente ricche del mondo. Dalla periferia di Marsiglia alle montagne della Cabilia in Algeria, passando per la costa libanese, le strade di Kandahar, il golfo di Napoli, i vicoli di Casablanca, le miniere slovene… un caleidoscopio di visioni, immagini, Una_storia_d_amore_e_di_desiderio_-_Leyla_Bouzidemozioni uniche. Un’edizione che rimette al centro la relazione umana, l’incontro con l’altro e i legami che ci uniscono, a partire dal film d’apertura, il vitale Una storia d’amore e di desiderio della talentuosa regista tunisina Leyla Bouzid. Il film, in anteprima italiana, uscirà in sala nella prossima primavera con Cineclub Internazionale Distribuzione, racconta la storia dell’incontro folgorante tra il timido Ahmed e l’esplosiva Farah. Un’opera seconda sulla scoperta dell’amore e delle profonde radici culturali che legano il corpo e l’intelletto attraverso la poesia e la letteratura erotica, antica e contemporanea.  Nove i film in concorso. Si va da Amira dell’egiziano Mohamed Diab che racconta la storia di una diciassettenne palestinese e del suo rapporto con il padre rinchiuso in carcere fin dalla sua nascita, ma pur sempre il suo eroe, all’opera seconda  Bonne Mère (Good Mother) di Hafsia Herzi (attrice e regista francese di origine tunisina da parte di padre e algerina da parte di madre, conosciuta soprattutto per il suo ruolo nel film Cous cous di Abdellatif Kechiche), il suo film è un omaggio autentico e pieno di dolcezza, al coraggio delle madri e alla città di Marsiglia. Sempre in concorso, troviamo Mariner of the Mountains, nuova importante opera del regista brasiliano Karim Aïnouz, che qui propone un viaggio nella terra natia del padre, l’Algeria. Un saggio antropologico di grande potenza visiva e una meditazione sulle conseguenze della colonizzazione. Nel Fuori concorso spicca l’anteprima italiana di Ahed’s Knee di Nadav Lapid, che mette in scena la doppia battaglia, dal sapore autobiografico, che un regista israeliano si trova a combattere in un difficile momento della sua vita: una contro la morte della libertà nel suo Paese, l’altra contro il dolore provocatogli dalla morte di sua madre.