NON SOLO CINEMA: DUE MOSTRE ALL’AUDITORIUM

 Non solo cinema all’Auditorium, in questi giorni. Ma anche la mostra “Dieci anni della profezia Zerocalcare” (Foyer Sinopoli, Auditorium Parco della Musica). Dieci anni di carriera editoriale, dodici libri e una serie animata: Zerocalcare non è stato fermo un attimo, da quando ha fatto capolino sulla scena editoriale nel 2011. Ma come è cominciata la sua inarrestabile ascesa? Con un libro scritto per se stesso, per ricordare le emozioni legate alla perdita di una cara amica. Quel libro, “La profezia dell’armadillo”, è un best seller da un decennio. È proprio dalle sue pagine che parte questa mostra, una retrospettiva attraverso alcune delle tavole più significative della produzione dell’autore di Rebibbia – tratte dal suo popolarissimo blog a fumetti, o da titoli ormai classici come Dimentica il mio nome e Kobane Calling, fino ad arrivare ai fotogrammi di Strappare lungo i bordi, il suo primo progetto animato. Orari per il pubblico: 14 – 24 ottobre ore 10-18. E poi “Afghana”, reportage dal centro di maternità di  Emergency nella valle del Panjshir (Foyer Petrassi, Auditorium Parco della Musica). La mostra fotografica Afghana di Laura Salvinelli documenta quella che a molti era sembrata “una pazzia”, ovvero la scelta di Emergency di dare vita a un centro di maternità nell’isolata valle del Panjshir. Avviato nel 2003, il centro si è dimostrato una struttura necessaria e fondamentale per la salute materno-infantile dell’area, offrendo gratuitamente assistenza ginecologica, ostetrica e neonatale in un paese dove la mortalità materna è 99 volte più alta di quella registrata in Italia e il tasso di mortalità infantile è 47 volte più alto. Il lavoro di Laura Salvinelli, realizzato nel 2019, conduce in un’oasi protetta di donne per le donne. Qui lo staff locale e le pazienti possono dedicarsi a sé: le prime trovano nello studio e nel lavoro un’autostima insperata nonché un importante ruolo sociale; mentre le seconde, libere dalle pressioni esterne (i parenti non sono ammessi), vivono un momento di libertà inaspettata.