DEL BELLO: SAN LORENZO, IL DESTINO DELL’AREA SPORTIVA

il campo sportivoDice Francesca Del Bello ricandidata alla presidenza del Municipio II: “San Lorenzo è un quartiere in cui tante sono le vicende storiche e i luoghi che hanno contribuito nel tempo a restituire memoria e identità. Tra queste l’area sportiva e ricreativa dei Cavalieri di Colombo. Uno spazio nato nel 1926 su sollecitazione del Vaticano, che già durante la Prima Guerra mondiale aveva affidato ai Cavalieri di Colombo l’opera di realizzare in tutta Roma campi ricreativi per metterli a disposizione gratuita dei giovani. Uno straordinario intervento di natura sociale ma anche architettonico, affidato ad Enrico Pietro Galeazzi che progettò i cinque centri sportivi in armonia con l’ambiente e lo stile architettonico del quartiere nel quale andavano ad inserirsi, dando ad ogni struttura delle caratteristiche uniche. Da San Pietro a Valle Giulia, da Primavalle a lungotevere Flaminio, fino al Campo Benedetto XV di San Lorenzo, considerato uno dei progetti più riusciti nel suo genere, anche grazie alla funzione sociale che seppe svolgere nel miglioramento delle condizioni di vita in una delle zone all’epoca più bisognose di Roma. In ragione di valutazioni di diversa natura, legate principalmente alla sostenibilità economica di un impianto che deve conciliare i costi di gestione con il mantenimento della sua funzione prevalentemente sociale, l’attuale gestione dei Cavalieri di Colombo vorrebbe realizzare al posto del campo da calcio a 11 un campetto per il gioco a 8 e un parcheggio a raso di circa 100 posti auto e, accanto e in prossimità dell’edificio, 5 campi da padel sacrificando gli spazi aperti ed il verde. Un progetto sbagliato, da respingere, contro il quale si sta sollevando tutto il quartiere. Sbagliato innanzitutto perché snaturerebbe un impianto sportivo e ricreativo storico, per il quale sussistono le condizioni perché lo si riconosca “bene culturale” sulla base del dlg n. 42/2004 (realizzato da oltre 50 anni e appartenente ad un ente religioso senza scopo di lucro). Il progetto farebbe venir meno soprattutto l’aspetto sociale che caratterizza l’impianto fin dalla sua nascita come un luogo aperto e inclusivo, dove lo sport non è una pratica intensiva per la quale sfruttare anche l’ultimo metro quadro in ragione del profitto. Oggi pomeriggio (il 9 ottobre, ndr) insieme a Rino Fabiano abbiamo incontrato le associazioni sportive che svolgono la loro attività al campo dei Cavalieri di Colombo: l’Atletico San Lorenzo, la Spes San Lorenzo, Vis Nova calcio, una rappresentanza del Comitato di Quartiere e delle scuole. Con loro cercheremo il dialogo con la Fondazione Cavalieri di Colombo perchè torni indietro su una decisione che nè il Municipio nè il quartiere considera accettabile.”