ROMA RISCHIA LA ZONA GIALLA

lazio zona giallaRisale l’Rt e non poteva essere altrimenti, visto l’andamento dei casi in Italia. L’indice che calcola il tasso di replicazione del virus, calcolato dalla Cabina di regia di Istituto superiore di sanità e ministero alla Salute, questa settimana è 0,91 contro lo 0,66 della settimana scorsa e lo 0,63 della precedente. Tra l’altro l’Rt viene calcolato a circa 15 giorni fa, per ragioni tecniche, e solo sui casi sintomatici. Quindi è un dato che ancora non ha colto la grandissima risalita del numero dei casis che si è avuta proprio negli ultimi dieci giorni. Anche l’incidenza di casi settimanali per 100mila abitanti è in salita e arriva a 19 contro gli 11 della scorsa settimana. Come noto, gli indicatori prevedono che se arriva a 50 porta la Regione in zona gialla. Per ora nessuna realtà locale è in queste condizioni ma la prossima settimana tre o quattro potrebbero già cambiare colore. Attualmente la regione con il rischio maggiore di entrare in zona gialla è la Sardegna (0,32 su una scala da 0 a 1), seguita da Sicilia (0,31) e Veneto (0,24); al contrario la regione con il rischio inferiore di entrare in zona gialla è la Valle d’Aosta (0,04), seguita da Basilicata, provincia autonoma di Trento e Puglia a 0,08. Ma anche Lazio e Campania non possono stare tranquille, rispettivamente con 0,24 e 0,21. Il ministro della Salute Roberto Speranza, alla riunione organizzata dalla nuova presidenza slovena Ue con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia, afferma: “In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori”. Era quanto chiedevano le stesse Regioni.