GIARDINI DEL MUSEO DI VILLA GIULIA, IL RESTAURO DEL TEMPIO DI ALATRI

TEMPIO DI ALATRIA dieci metri d’altezza, in “volo” sul cantiere di restauro del Tempio di Alatri, che sorge nei giardini di Villa Giulia, sede del Museo Etrusco. Siamo al cospetto di un monumento singolare, un unicum nel panorama dei musei italiani: la ricostruzione in scala perfetta (1:1) dell’originario tempio etrusco-italico datato al III-II secolo a.C., scoperto nell’Ottocento nei pressi di Alatri, in Ciociaria. Impresa nell’impresa. «Si tratta di un monumento avveniristico, uno dei primi esempi di open air museum al mondo, contemporaneo alle esperienze del Nord Europa che iniziano proprio negli stessi anni, tra il 1889 e il 1893», racconta il direttore del Museo Etrusco Valentino Nizzo. L’ultimo restauro risale ad oltre 45 anni fa. Il cantiere di restauro è davvero un “volo” sul Tempio: Si sale con un elevatore e si gira tutto intorno alla struttura (in legno, ceramica e terrecotte, dove ogni elemento è stato realizzato secondo tecniche antiche con un lavoro certosino di alto artigianato artistico). E si vede la decorazione architettonica a pochi centimetri di distanza. L’intervento dovrebbe concludersi per l’autunno. Il pubblico potrà seguire il lavoro regolarmente da fuori dove le impalcature lo consentono.