VORAGINI IN STRADA E… NEL BILANCIO DI ALEMANNO

Bambole non c’è una lira. Mentre spuntano le ricchissime mazzette per l’acquisto mai avvenuto di filobus, il Comune di Roma non ha un euro per la manutenzione, a vario titolo. L’altro giorno, per dirne una, è sprofondata via Messina. Parliamo allora di questo, in particolare del territorio del nostro municipio, ma non solo. Sono state ben 72 – a fronte delle 44 del 2011 (+61%) – le voragini di consistente diametro e profondità (non dunque semplici “buche” stradali) rilevate nel corso del 2012 sulle vie di Roma. A queste si aggiungono 28 “altri dissesti” (allagamenti, avvallamenti e cedimenti) per un totale complessivo di 100 segnalazioni. I Municipi di Roma con maggiore frequenza di voragini nel 2012 sono stati il XVI (Monteverde) con 14 segnalazioni, il XVIII (Aurelia) con 12, il XIX (Monte Mario) con 9 e il VI (Prenestino) con 7. Seguono con 5 segnalazioni il Municipio I (centro storico) e il Municipio XIII (Ostia); poi con 4 segnalazioni il Municipio II (Parioli). Nel corso del 2012 – a differenza di quanto era avvenuto nel 2011 – non risultano per fortuna feriti in conseguenza di cadute nelle voragini. Sono stati però una decina gli automezzi “finiti in buca”: Quanto alle auto: due sono finite parzialmente dentro una voragine il 10 settembre 2012 in via Augusto Dulceri; una (con a bordo Alessandra Mussolini) è rimasta incastrata il 17 settembre 2012 in una voragine che si è aperta sul marciapiede di via Spallanzani; una Bmw X5 in sosta e? precipitata dentro la voragine che si e? aperta il 29 ottobre 2012 in piazza Albina all’Aventino; infine almeno tre auto sono rimaste coinvolte nello sprofondamento con allagamento avvenuto il 2 dicembre 2012 in via Duccio Galimberti. Sono da evidenziare alcune voragini che si sono aperte incredibilmente in strade appena sottoposte a lavori o interventi di manutenzione: è il caso di via Nizza, nel Municipio II, che ha visto una prima voragine il 17 febbraio 2012 (la strada era stata riaperta al traffico nell’ottobre 2011 dopo più di tre mesi di lavori che avevano riguardato il manto stradale e la rete del gas) e una seconda voragine il 27 novembre 2012. Ripetuti ed estesi anche gli allagamenti: il 17 agosto 2012 l’acqua ha inondato il marciapiede di via Nomentana (Municipio II) tra i civici 231 e 233; il 21 novembre 2012 si è allagata l’aiuola centrale di piazza Sant’Emerenziana (Municipio II), dove il pavimento si è sollevato a poca distanza dal pozzo di areazione della Metro B1. Una segnalazione merita la voragine di Parco Rabin (Municipio II) pericolosamente aperta a poca distanza dall’area giochi per bambini. L’aggravarsi del fenomeno delle voragini nel 2012 è da mettere in relazione con il peggioramento della situazione economica degli enti locali – e nel caso specifico di Roma Capitale – che hanno lasciato scoperta l’ordinaria cura della città. Gli effetti della crisi hanno colpito anche le aziende dei servizi, con un preoccupante allentamento della supervisione dei condotti sotterranei che infatti con sempre maggiore frequenza presentano rotture e cedimenti.