VIALE DELLE PROVINCE: PISTA CICLABILE, NON TUTTI D’ACCORDO

viale delle provinceResidenti e commercianti ci hanno riflettuto e i conti non tornano: un chilometro ed ottocento metri di pista ciclabile per collegare le ciclabili del quadrante. Questo, il proposito da cui è partito il Campidoglio nel progettare la pista che, da viale XXI Aprile arriva fino a viale delle Province. In effetti, il nuovo percorso prevede la realizzazione di una vera e propria bike lane, non quindi una semplice ciclabile “temporanea” disegnata con la vernice gialla. Si tratta di un progetto finanziato con fondi Pod (Progetti operativi di dettaglio): i lavori dovrebbero iniziare e concludersi in 200 giorni. Prevede un percorso monodirezionale per senso di marcia, largo un metro e mezzo, con un franco di protezione per l’apertura degli sportelli di cinquanta centimetri. La strada verrebbe così trasformata per ospitare, vicino al marciapiede la ciclabile; poi lo spazio per agevolare l’entrata e l’uscita dalle vetture ed uno stallo in linea. Il progetto, già in fase avanzata, secondo commercianti e residenti andrebbe assolutamente rivisto. “Questo progetto fa perdere 113 posti auto, quasi tutti nel tratto tra via Tiburtina e piazzale delle Province, fa notare un residente che alla commissione Mobilità che ha segnalato anche un preoccupante restringimento della carreggiata. Un aspetto, è stato fatto notare, che renderebbe pericoloso anche l’accesso lato conducente degli automobilisti. “Questa ciclabile ci farà chiudere le attività commerciali, perché renderà impossibile il carico e lo scarico delle merci”, obietta un commerciante di viale delle Province, che segnala anche i costanti allagamenti che si verificano nella strada”. Al riguardo però, la mini sindaca Francesca Del Bello, ha annunciato un intervento, già andato in gara, che oltre a rifare il manto stradale, consentirebbe di sistemare l’impianto di smaltimento delle acque meteoriche. Viceversa la ciclabile diverrebbe inutilizzabile per i ciclisti. “Siamo disponibili  al dialogo e al confronto per individuare soluzioni puntuali, progettando modifiche in base alle richieste avanzate, ad esempio sul carico e scarico delle merci e sulla sosta temporanea” interviene il presidente della commissione mobilità Enrico Stefàno. L’intervento però piace al Campidoglio che lo considera “Assolutamente strategico” sia in chiave intermodale, per la presenza delle vicine fermate metropolitane, sia per “le connessioni per la connessioni con il sistema delle ciclabili della zona”, da quella bidirezionale di via Nomentana e quelle di via Tiburtina. L’intervento quindi, già finanziato, si farà. Ai progettisti il compito di renderlo meno impattante sulla viabilità e sulle attività del popoloso quadrante.