VIALE LIBIA: PARTONO I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

Nuova rivoluzione di traffico al Nomentano e al quartiere africano dopo la fine dei cantieri per il metrò B1: partono i lavori di riqualificazione di viale Libia nel tratto tra piazza Gimma e piazza Santa Emerenziana, su tutta viale Eritrea, oltre che quelli di rifacimento di piazza Gimma. Sono già apparsi i cartelli con annuncio e divieti: si andrà avanti per 210 giorni. Il progetto – dal costo complessivo di 2,8 milioni di euro – prevede il rifacimento dello «square» centrale in questo secondo tratto di viale Libia (l’altro, da piazza Gimma a piazza Gondar è già stato risistemato): la novità, però, è che nel secondo tratto la riqualificazione della parte centrale sarà diversa dal primo tratto. Tra piazza Gimma e piazza Santa Emerenziana, infatti, ai due lati del divisorio centrale non vi saranno i parcheggi a spina come nel primo tratto; da una parte saranno a spina e dall’altro in linea, realizzando un piccolo marciapiede per il passaggio dei pedoni. «Non si capisce perché per la stessa via sono stati fatti due progetti diversi – afferma il capogruppo del Pd nel II municipio Giuseppe Gerace – per di più si cancellano posti auto pur mantenendo un progetto a dimensione delle macchine e non dei pedoni». Per di più, spiega, Gerace, non avendo fatto alcuna assemblea pubblica preparatoria, «ci sono i cartelli ma non si conoscono bene le deviazioni di traffico e non si sa il loro impatto». Lavori importanti che saranno realizzati con i fondi del municipio, perché Roma Metropolitane ha risistemato le parti del quartiere dove sono stati i suoi cantieri. In viale Eritrea oltre a sistemare lo «square» centrale sarà rifatto anche l’asfalto, e lavori importanti soprattutto in piazza Gimma dove non vi sarà più la rotatoria completa ma – un po’ come in piazza Cavour – da una parte si chiuderà al traffico, diventando così una semi-piazza. «Tuttavia ho paura – aggiunge Giuseppe Gerace – che in questo modo il traffico su viale Libia, già pesante, aumenterà ancora». Altro timore dei cittadini è per gli alberi: sia su viale Eritrea che su viale Libia saranno abbattuti dei pini, alcuni dei quali considerati malati. «Speriamo che abbattano solo i pini realmente pericolosi – aggiunge il capogruppo del Pd nel municipio – perché la valutazione non è affidata all’ufficio giardini ma alla ditta che fa i lavori. E che vengano sostituiti da alberature adeguate, di alto fusto, e non (come accaduto in casi simili a via Salaria o piazza Santa Emerenziana) da piccoli alberelli inadeguati». Ma la polemica è costante sul mancato coinvolgimento di cittadini e abitanti della zona sulla discussione sui progetti dopo che ben due documenti del consiglio municipale a luglio e a novembre, avevano stabilito un’assemblea pubblica per la loro discussione. In particolare, nel documento di luglio era stato stabilito «che il progetto doveva essere condiviso da residenti e commercianti». « Dopo anni di necessari ma faticosi lavori per la metro B1 era giusto consultare la cittadinanza per capire che tipo di progetto volevano – conclude Giuseppe Gerace -. E nonostante l’assemblea sia stato votata dal Consiglio nessun progetto è mai stato oggetto di discussione pubblica. Così il tratto di viale Libia da poco risistemato sembra un’autostrada… zero verde tanto caos… i cittadini avrebbero preferito un’altra riqualificazione». Fonte: Corriere della Sera