E DOMANI IN TANTI INCROCIANO LE BRACCIA (ANCHE NEL MUNICIPIO)

USBArriva domani lo sciopero generale proclamato dall’Usb, Unione Sindacale di Base, che per il quinto anno consecutivo ha risposto all’appello lanciato da Non una di meno, il percorso nato a Roma dal confronto tra diverse realtà femminili e femministe su legislazione, centri antiviolenza e percorsi di autonomia, educazione alle differenze, libertà di scelta e interruzione volontaria di gravidanza. In occasione dello sciopero incroceranno le braccia tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata. A Roma lo sciopero di lunedì 8 marzo riguarderà soprattutto trasporti, asili nido e scuole dell’infanzia, uffici pubblici. Partiamo dallo sciopero dei trasporti. Lunedì 8 marzo a Roma a rischio stop bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Lo sciopero COBASriguarderà anche i lavoratori di Roma Tpl e dunque le linee bus periferiche. Dalle 8:30 alle 17 e poi dalle 20 a fine servizio diurno, saranno a rischio i mezzi pubblici. Proteste che riguarderanno, a livello nazionale, anche il sindacato Cobas Lavoro Privato, che invece ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore di tutto il settore privato per la giornata della Festa della Donna. Le corse iniziate prima dell’inizio dello sciopero saranno terminate. Il personale Atac dovrà essere in servizio almeno fino a 30 minuti dalla conclusione dello sciopero e, comunque, ad inizio delle fasce di garanzia. Gli autisti dei bus notturni, invece, potranno scioperare solo nella notte tra il 7 e l’8 marzo, tra l’otto e il nove invece non si potrà incrociare le braccia.