POLICLINICO UMBERTO I: QUEI PARCHEGGI A PAGAMENTO

VIALE  POLICLINICOArrivano i guardiamacchine autorizzati per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi attorno al Policlinico Umberto I e pure le strisce bianche diventano a pagamento. Nelle aree non parcometrate di viale del Policlinico e via Lancisi, dal 1° marzo,è  iniziato il servizio di sosta regolamentata: a metro policlinico 4prevederlo, nelle more dell’adozione di un nuovo provvedimento del Comune di Roma, una risoluzione del Consiglio del Municipio II dell’ottobre 2019 rinvigorita da una nota del 12 febbraio scorso. “Parcheggio vigilato” – recita la scritta affissa dall’Associazione guardiamacchine autorizzati. La tariffa per “parcheggiare meglio e in sicurezza”, si legge sui volantini distribuiti, è di 1 euro per la prima ora o frazione; 2 euro per l’intera giornata.  Ma al Policlinico è già rivolta. Dice un’infermiera: “Tutti noi che lavoriamo in ospedale siamo stati massacrati dal Covid, infermieri e medici: tutti. Il ringraziamento è  farci pagare il parcheggio, con la fermata metro Policlinico chiusa da mesi”. Anche i sindacati si muovono. “Il parcheggio perimetrale del Policlinico Umberto I da sempre, come da disposizione comunale, ha consentito la ‘sosta gratuita nelle strisce bianche nei pressi dei principali ospedali’ proprio per favorire l’accesso ai pazienti ai numerosi servizi del nosocomio, oltre che ad agevolare le lavoratrici ed i lavoratori del Policlinico che in questo periodo di pandemia hanno garantito e continuano a garantire con tanta fatica le prestazioni sanitarie di un ospedale ancora in gran parte Covid e di riferimento per l’intera Regione Lazio. Davvero non si comprende – si legge in una nota di Alfonso Guerriero, della Fp Cgil – come il Sindaco di Roma, la Presidente e l’Assessore alle Attività Produttive del II Municipio di Roma, abbiano potuto consentire ad Associazioni private l’esercizio dei guardamacchine e la trasformazione di aree a sosta gratuita in aree soggette pagamento”. Per molti, dunque, si tratta del l’ennesima stangata che investe residenti e lavoratori, oltre ai parenti dei pazienti ricoverati e cittaini che necessitano di una prestazione sanitaria.