IL GRAB A VILLA ADA SECONDO L’OSSERVATORIO SHERWOOD

grabScrive l’Osservatorio Sherwood: “Pedalare sì, ma con cautela. È dal 2016 che abbiamo invitato a ponderare con estrema attenzione il passaggio del tracciato del Grab – futura “Ciclovia anulare delle biciclette” – all’interno di Villa Ada (https://m.facebook.com/…/a.1695298…/1846354735596067/…). Gli standard infrastrutturali che sono stati prefigurati – larghezza della “pista” e pavimentazione omogenea e stabilizzata – lasciano presagire una difficile conciliazione con i forti vincoli di tutela in vigore nel parco. Ugualmente preoccupa l’impatto dei flussi di attraversamento, che porterebbero centinaia di biciclette a contendersi i vialetti con carrozzine, bambini, anziani, pedoni, podisti e cani (mentre grab 2qualche problema già esiste con alcuni ciclisti incivili che sfrecciano tra la gente o dissestano i sentieri fuori pista). Villa Ada è un’oasi naturalistica e una foresta urbana, a differenza di altre ville storiche più antropizzate. Questa sua caratteristica va assolutamente preservata e rispettata. Lo ricorderemo nell’incontro online sul passaggio del Grab a Villa Ada (https://www.facebook.com/events/267349254757182/). Diremo che siamo convintamente favorevoli ad incentivare la mobilità ecologica, ma non a discapito della qualità di fruizione dei parchi. Diremo ancora che va benissimo che il Grab giunga alle porte delle ville storiche, rendendole più accessibili, ma che è altrettanto sano che il tracciato principale poi le contorni e non le attraversi (nel caso specifico proseguendo con la ciclabile già esistente di via del Foro Italico e viale della Moschea, richiudendo il cerchio del percorso attraverso viale Parioli o viale Tiziano). Ciò permetterebbe una connessione anche con l’Auditorium Parco della Musica e con la ciclabile a Ponte Milvio.”