VILLA BORGHESE: NO ALLO SCARICABARILE SULLE SCALE MOBILI

VILLA BORGHESESulla foto delle scale mobili invase dalle erbacce non si possono esseree auto-assoluzioni. A puntare il dito contro le responsabilità dell’amministrazione è un rappresentante dello stesso Campidoglio. Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità, che ha deciso infatti di prendere le distanze da una narrazione secondo la quale “è sempre colpa degli altri”. L’assessorato alla Mobilità capitolina non può cavarsela ricordando, come ha fatto con una nota, che la manutenzione di quell’ infrastruttura è affidata ad un privato, Saba Italia. Anche perché, quell’azienda, ha una concessione del Comune. Sulle gestione del parcheggio e di conseguenza delle scale mobili invase dalle erbacce, è del resto attiva una concessione pubblica. Lo avevano fatto notare anche i Verdi, definendo “ridicolo” lo “scaricabarile dell’assessorato alla mobilità” visto che “l’area è gestita da un privato Saba Italia, ma in forza di una concessione comunale”. Stessa sottolineatura arriva da chi, pur vestendo la casacca del Movimento cinque stelle, ha deciso di non fare sconti alla maggioranza pentastallata. “Nel caso di Villa Borghese, l’infrastruttura (il parcheggio) è di proprietà di Roma Capitale, e il rapporto con il concessionario (Saba Italia) è regolato da una specifica convenzione dove il concessionario si impegna a realizzare una serie di opere in cambio di un canone (molto modesto tra l’altro). Tutto questo negli anni non è avvenuto  per una serie di modifiche ai progetti presentati e pareri mai arrivati da parte di Roma Capitale. Alla fine – ha sottolineato il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefano – il solito stallo e immobilismo, difficoltà nel capire veramente di chi sia la responsabilità”. La conclusione non lascia scampo a molti equivoci. “Dire che Roma Capitale non c’entra nulla con il degrado in cui versa il parcheggio di Villa Borghese è una profonda mistificazione della realtà, dato che è stata Roma Capitale a dare in concessione una struttura di sua proprietà a Saba Italia” ha rimarcato Stefàno.