IL MUNICIPIO SULLA FRANA TRA VIALE PILSUDSKI E VIA ARCHIMEDE

FRANA TRA VIALE PILSUDSKI E VIA ARCHIMEDEScrive il Municipio: “Come noto, lo scorso 5 febbraio si è verificata una frana del costone, prospiciente viale Pilsudski, che ha generato lo sgrottamento del piano stradale di via Archimede, all’altezza dell’ascensore a servizio dei box privati sul medesimo viale. Si ritiene utile e doveroso informare la Cittadinanza, in primis i residenti di zona, riguardo l’evolversi della situazione e, soprattutto, in ordine alle azioni messe in campo dal Municipio Roma II ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità. Con tempestivo intervento, i Vigili del Fuoco, insieme agli Uffici della Direzione Tecnica Municipale e al II Gruppo di Polizia Locale di Roma Capitale, presenti sul posto, hanno provveduto ad adottare le seguenti misure cautelative:  interdizione sedi stradali interessate; transennamento delle succitate zone, su via Archimede eseguito dal Municipio Roma II, mentre su viale Pilsudski, è intervenuto il Dipartimento Simu. Proprio in considerazione della gravità e dell’estensione del dissesto, l’Ufficio tecnico municipale ha dovuto effettuare ricerche preliminari per reperire ogni dato utile agli interventi di messa in sicurezza, mantenendo la zona sotto stretto monitoraggio, promuovendo altresì ulteriori sopralluoghi dei Vvff nei giorni successivi. Il Municipio sta curando il coordinamento delle attività preliminari e la Direzione Tecnica Municipale si è attivata per verificare la situazione amministrativa e tecnica relativa all’area in esame ed anche al fine di verificare eventuali obblighi, dovendo porre in essere le attività di salvaguardia necessarie a rimuovere lo stato di pericolo nonché il ripristino del transito su via Archimede e il consolidamento della scarpata. Al fine di valutare la più adeguata soluzione tecnica, il Direttore Tecnico del Municipio, in accordo con il Direttore del Dipartimento Simu e con il Dirigente dell’Uo Dissesto Idrogeologico e Opere Idrauliche, ha proposto di: chiedere l’immediato intervento del Dipartimento della Protezione Civile, affinché attraverso le associazioni di Speleologi possa intervenire per valutare la geometria della cavità e le sue caratteristiche meccaniche; valutare l’utilizzo del dispositivo Laser scanner per l’indagine puntuale del vuoto; effettuare dei carotaggi in prossimità del crollo; acquisire tutti i progetti, relativi alla realizzazione dei box e dell’area attrezzata, depositati al Dipartimento Pau e al Dipartimento Tutela Ambientale. Nella giornata di domenica  21 febbraio è avvenuto il richiesto sopralluogo degli Speleologi che hanno potuto valutare l’estensione della cavità. A breve verrà eseguito, a cura di Ditta specializzata incaricata dal Municipio, l’intervento di frantumazione del masso distaccatosi.”