LA SCOMPARSA DI RAFFAELE MINELLI, SINDACALISTA DELLA CGIL

MINELLIDopo una lunga malattia, se ne è andato Raffaele Minelli: sindacalista autorevole, intellettuale raffinato, che ha dato un contributo significativo all’evoluzione del movimento sindacale in Italia. Con profondo dolore ne dà il triste annuncio l’Inca di via Paisiello, dove Raffaele ha trascorso una parte, seppur breve, della sua lunga carriera di dirigente sindacale, ricoprendo l’incarico di presidente. Nei quattro anni in cui ha guidato il patronato della Cgil (2006-2010), Raffaele ha lasciato la sua impronta indelebile. Lavoro e invecchiamento attivo sono stati i temi a lui molto cari, che lo porteranno ad essere uno dei protagonisti indiscussi delle battaglie sindacali negli anni Novanta per la difesa dei diritti dei lavoratori e degli anziani, proprio mentre prendevano forma le profonde riforme del sistema pensionistico. Un’autorevolezza, riconosciuta da tutti, anche da chi non condivideva le sue idee, che lo porterà a guidare il Sindacato dei Pensionati della Cgil (Spi) di via dei Frentani per un lungo periodo, prima assumendo la carica di segretario aggiunto nel 1988, poi quella di segretario generale dal 1994 fino al 2002. A lui si deve l’intuizione di far nascere l’Auser che ha sede in via Nizza, come presidio di prossimità per le persone anziane e disabili, così pure l’idea di un sindacato dei pensionati della Cgil, sempre più vicino ai bisogni reali della gente.