METRO B1, LA MALEDIZIONE DI ANNIBALIANO

Scale mobili che cigolano e assordano chi abita nei pressi della stazione Libia della B1; il pavimento di quella in piazza Annibaliano che con la pioggia diventa estremamente scivoloso. Non ci sono solo i blocchi della linea B e B1 fra le proteste: adesso arrivano le lamentele per la qualità dei lavori, e se ne è parlato giovedì durante il consiglio straordinario sulla mobilità del II municipio. «Sono residente in piazza Palombara Sabina al primo piano – racconta Andrea Arquilla, studente di giurisprudenza – per chi ci abita è diventato terribile il cigolio delle scale mobili: ogni tanto una delle rampe emette un suono fastidiosissimo, che arriva dentro le case. Così andiamo dagli addetti di stazione: ma ci vogliono sempre cinque o sei giorni prima che la vengano a riparare. Io non riesco a studiare e la sera il cigolio diventa più pesante: vivo con dei coinquilini, uno si è trasferito perché non ce la faceva più». Così chi abita sopra la stazione Libia chiede che l’assistenza dell’Atac o chi è responsabile dei lavori risolva un disagio che «negli ultimi giorni è stato molto forte». Quando piove, invece, il pavimento della stazione Annibaliano diventa scivoloso. Vi sono più di una testimonianza di persone cadute, come l’anziana signora Rosa (niente cognome per carità) e come racconta Matteo, un tecnico specializzato: «Con la pioggia – dice – l’ingresso diventa una grande pozzanghera. La pavimentazione non è adeguata, io stesso sono caduto e così la mia fidanzata, e sono dei bei voli. Ma anche piazza Santa Emerenziana ha costantemente acqua sul pavimento: non sembrano stazioni moderne, sembrano costruite negli anni cinquanta». E così giovedì nel consiglio straordinario, dove si è parlato alla presenza dell’ assessore Antonello Aurigemma delle vibrazioni alle quali sono soggetti alcuni palazzi di viale Libia, non si sa se per colpa dei bus o del metrò, il capogruppo del Pd Giuseppe Gerace è intervenuto ricordando: «Il 10 gennaio del 1863, apriva la prima metropolitana del mondo a Londra. Da allora tale mezzo di trasporto è stato utilizzato con successo. Possibile che l’amministrazione comunale e municipale invece non riescono nel 2013 a dare un servizio dignitoso? Così si scoraggia l’uso del mezzo pubblico». Fonte: Corriere della Sera