ZTL, DOMANI TORNANO I VARCHI A SAN LORENZO

ztl a san lorenzoLa decisione è stata presa. Torna la Ztl, si riaccendono i varchi del centro storico e delle altre zone a traffico limitato. Si riparte domani mattina, sabato 16 gennaio con quelli della Ztl A1, in funzione dalle 10 alle 19 (dal lunedì al venerdì si accendono invece dalle 6.30 alle 19) e dalle 14 fino alle 18 scatterà anche il divieto per tutto il centro. Una decisione che verrà annunciata ufficialmente fra poche ore. I varchi erano spenti dal 14 novembre: la prima ordinanza era fino al 3 dicembre, ma poi è arrivata la nuova proroga fino al 15 gennaio 2021. Sono state lunghe le discussioni in Campidoglio se riaccendere o meno i varchi, ma alla fine ha prevalso l’opinione dell’assessore al Traffico Pietro Calabrese e del presidente della commissione mobilità Enrico Stefàno su quella più «aperturista» dell’assessore al Commercio Carlo Cafarotti . Anche la mozione urgente presentata ieri pomeriggio in Aula Giulio Cesare dal presidente Marcello De Vito è stata respinta. Furibondi i commercianti, mentre i residenti tirano un sospiro di sollievo. Per il direttore della Confcommercio Romolo Guasco che aveva anche scritto alla sindaca chiedendo una proroga almeno fino al 30 aprile (in corrispondenza con la fine dell’emergenza sanitaria) la decisione «è sconcertante anche perché arriva proprio nel primo sabato di saldi. È una totale disattenzione al mondo del commercio e dei pubblici esercizi del centro storico di Roma. È più interessante far entrare qualche soldo in più in Campidoglio che salvaguardare aziende produttive e posti di lavoro». Con lui il presidente della Confcommercio Centro Storico David Sermoneta: «Non sono neanche più arrabbiato, sono incredulo di fronte a questo atteggiamento privo di ogni logica. La Regione sta andando verso l’arancione e quindi vuole dire che c’è un grave problema epidemiologico e vi è la grande crisi dell’Atac. E in tutto questo pensano di chiudere Ztl continuando a perseguire le loro ideologie…». Durissimo anche il presidente della Confesercenti Valter Giammaria: «È una mazzata alle imprese del centro storico che già sono in un momento drammatico. Ci troviamo con più di 250 negozi chiusi nel Tridente e in via del Corso, con un Dpcm che prevede il Lazio arancione penso. La sindaca dovrà riflettere se non vuole aggiungere difficoltà». Decisione dovuta invece per i residenti che «da marzo pagano il permesso di accesso e da maggio chiedono una proroga – come afferma Viviana Piccirilli Di Capua dell’Associazione abitanti centro storico. E proprio i residenti – aggiunge – sono i più soggetti a sanzione dei vigili urbani, nonostante intorno ci sia tanta sosta selvaggia». Fonte: Corriere della Sera