I NEOFASCISTI IMBRATTANO LE PANCHINE DI PIAZZA GIMMA

PIAZZA GIMMA 1Gli ultimi nostalgici della stagione dei “Cuori neri” provano ancora ad alzare la tensione al Trieste Salario. Un anno fa ci avevano provato opponendosi all’iniziativa promossa dall’Anpi per ricordare la figura di Sante Moretti, storico segretario della sezione del Pci in via Tigrè scomparso sei anni fa e fino all’ultimo giorno punto di PIAZZA GIMMA 2riferimento per tutta la sinistra del quartiere. Nella notte tra giovedì e venerdì 20 persone hanno impugnato le bombolette per sfregiare il lavoro dei Giovani democratici e dei cittadini del quartiere che domenica scorsa, in seguito alla mozione approvata dal Consiglio del municipio II avevano dipinto le panchine in piazza Gimma con i colori dell’Arcobaleno “simbolo di armonia, amore e rispetto delle diversità”.Il blitz è stato preceduto dalle dichiarazioni di un esponente municipale di Fratelli d’Italia che aveva definito l’iniziativa “una carnevalata”. Durante “l’azione” è passata una volante del commissariato Vescovio che ha fermato e denunciato nove persone per “imbrattamento e deturpamento di cose altrui”. I Giovani democratici e la comunità del municipio II si radunerà domenica 6 dicembre alle 11.30 in presidio in piazza Gimma in difesa dei diritti di tutti e tutte. “Le panchine arcobaleno  – dice la presidente della commissione Politiche sociali del municipio II Caterina Boca –  si sono rivelate un’iniziativa dal valore non solo simbolico.  In questi giorni siamo stati tutti testimoni di come tante anime diverse del territorio si sono potute incontrare e riconoscere in questo spazio di libertà e condivisione. Chi le ha vandalizzate e deturpate non ha colpito solo un simbolo della comunità Lgbtqia+, ma ha lo ha fatto anche per rompere questa ritrovata sintonia, questo senso di comunità allargata”. Che in ogni caso non cede alle provocazioni neofasciste. Quella seduta, ritinteggiata per provocazione con le tonalità del Tricolore, rappresenta “il culmine di una campagna diffamatoria messa in piedi in questi giorni dagli ambienti più retrogradi della città – attacca il consigliere del Gianluca Bogino – che sono giunti a definire illegali e “ideologiche” le panchine arcobaleno”. Proprio come avevano fatto alcuni esponenti di Fratelli d’Italia al municipio II.  “Non solo l’iter amministrativo per la loro realizzazione è stato pienamente regolare – ricorda Bogino – ma mi chiedo come si possa arrivare a scagliarsi, verbalmente e fisicamente, contro ciò che simboleggia la lotta alle discriminazioni basate sulla propria sessualità e il diritto di ogni cittadino a vivere libero e sicuro nella propria città”. Il presidente del Consiglio dei giovani del municipio II Lorenzo Sciarretta  ragiona: “Nelle nostre piazze, le panchine accolgono di giorno e di notte persone diverse con storie diverse: sono persone che vengono da parti del mondo diverse, che vivono la vita in modi diversi, che hanno tante identità sessuali diverse. Dovremmo essere un po’ tutti come le panchine: accogliere, senza porre e porsi domande, liberi dai pregiudizi”. Non ci deve essere spazio per l’odio e l’intolleranza, continua Sciarretta, “per chi vuole cancellare e impedire l’amore degli altri. Adesso, dopo quest’atto di violenza, dobbiamo far sentire che c’è una comunità che vede nelle differenze un’opportunità – esorta Sciarretta – Ed è per questo che saremo per domenica 6 dicembre alle ore 11.30 in piazza Gimma un presidio aperto a tutti in difesa dei diritti di tutti e tutte”.  Fonte: la Repubblica