DEGRADO E RIFIUTI, QUESTO OGGI IL PONTE DELLA MUSICA

Da opera imponente e straordinaria a monumento al degrado: il Ponte della Musica versa in pessime condizioni. Inaugurato nel 2011 rappresenta il collegamento ideale tra lo sport, la musica e l’arte contemporanea. Una passerella dal design moderno che congiunge il Foro Italico e il quartiere Flaminio: quasi duecento metri sospesi sul Tevere che ponte della musica. foto Davide Rossiconducono dai templi di calcio, tennis e nuoto a Maxxi e Auditorium Parco della Musica, a Villa Glori. Insieme a Ponte Milvio è la meta di centinaia di romani, e quando c’erano turisti, a passeggio per le strade di Roma nord. La caratteristica inclinazione dei due archi rispetto al piano verticale e l’assenza di un loro collegamento orizzontale nella zona sovrastante l’impalcato ne rende leggera l’immagine architettonica. È affascinante il Ponte della Musica, l’illuminazione serale lo valorizza ancora di più. Peccato però per quello scenario di degrado e abbandono che lo circonda: bulloni spariti, tavole della passerella in legno spaccate o logore. Ma il peggio è sotto: impossibile non notare cumuli di rifiuti, pareti imbrattate da murales e tag, foglie secche, rovi e rami staccati si mischiano a cartacce e bottiglie abbandonate. Eppure, complice la chiusura delle palestre, il Ponte della Musica rappresenta ad oggi uno straordinario punto di incontro: sono tanti coloro che lo utilizzano come luogo adatto all’attività motoria. Dalla corsa, resa meno faticosa dal panorama, allo stretching; non è raro vedere piccoli gruppi “armati” di tappetini seguire le istruzioni del personal trainer. Il Ponte della Musica piace ed è “vivo”. Sotto, sulle sponde del Tevere, naufragato il progetto del Teatro della Musica, costato ai romani all’epoca dell’ex sindaco Gianni Alemanno 1 milione e mezzo di euro, l’area è stata trasformata in uno skate park. Un “impianto” urbano spontaneo, in attesa della valorizzazione dell’area promessa dal Campidoglio. Intanto al Ponte della Musica, con pulizie straordinarie e interventi di decoro partecipato, pensano i volontari. Domenica scorsa l’assemblea pubblica promossa dal Comitato Don Minzoni che ha visto anche la partecipazione di alcuni esponenti di Regione Lazio, Comune di Roma e Municipio II. Presente anche Maria Paola Trovajoli, vedova del musicista a cui è dedicato il Ponte della Musica. “Bisogna trovare una soluzione alla manutenzione costante dell’area e al recupero del decoro attraverso la progettazione di un’area polifunzionale a vocazione sportiva e culturale” – ha scritto il Comitato Don Minzoni. “Occorre  far convergere tutte le energie e tutti gli attori indispensabili per portare i risultati che la tanta frequentazione da parte di grandi e bambini di questo spazio impone in poco tempo”. Fonte: Romatoday