RINO FABIANO: QUELLE FOGLIE MORTE, TRA PROBLEMI E POESIA

127185113_3863070210389949_2331210879531999008_n127214368_3863070363723267_1135989530284984252_nScrive Rino Fabiano, assessore all’Ambiente Verde e Sport del Municipio, buttandola anche in poesia: “Les feuilles tombent peu à peu/Les feuilles sont déjà par terre/En grand silence, en grand mystère/Les feuilles tombent peu à peu… (Lucie Delarue-Mardrus). Senza un piano organizzato sarà dura anche quest’anno gestire le foglie e la loro caduta in molte zone della città. Soprattutto i platani, ma anche altri alberi , perderanno le foglie fino a gennaio. Non lo dico io, lo dice il ciclo di vita delle piante , che segue anche le stagioni. È la Natura. Gli uomini dovrebbero soltanto gestire e organizzare le modalità di pulizia durante il periodo della caduta delle foglie nei centri urbani. Per evitare ostruzioni di caditoie , per liberare strisce pedonali , per permettere alle persone e ai mezzi di camminare in sicurezza su strade e marciapiedi. Per non parlare dei rifiuti che vi si accumulano dentro. Si procede a braccio… senza un piano che dovrebbe durare 2 mesi con periodici passaggi! Niente neanche quest’anno. Niente di niente. Si seguono percorsi a noi sconosciuti , senza un piano e una comunicazione . Si procede a segnalazione. Comunico tutto ciò per rendere partecipi tutti voi dell’ambito in cui Roma Capitale e Direzione Generale di Ama ci fanno amministrare i territori . Senza un piano foglie e costretti come Municipio a dover ricevere decine di segnalazioni a cui non poter dare risposte. Io sono sempre presente ma ho deciso di non tacere su ogni funzione non decentrata al Municipio , che invece ci viene puntualmente scaricata addosso. (Una foto è di Roma, l’altra è una foto artistica francese dove le foglie sono poesia e non mondezza )”. Aggiungiamo noi “Le foglie morte” di Jacques Prévert, tanto per rimanere in tema: “Le foglie morte si raccolgono insieme/Come i ricordi, come i dispiaceri”.