“IL CANE SECONDO ME” AL MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA

Il 10 gennaio, al Museo Civico di Zoologia di via Aldrovandi, incontro con Danilo Mainardi: “Il Cane secondo me”. Intelligente, sensibile, affettuoso, allegro. Sono solo alcuni degli aggettivi che possono definire il cane, questo animale che accompagna l’uomo da tempo immemorabile. Ce ne sarebbero molti altri, perché i cani sono dotati di personalità multiforme e, forse, non sono ancora stati compiutamente compresi. Per questo l’etologo Danilo Mainardi ha deciso di dedicare loro un intero volume, sommando le riflessioni dello studioso ai racconti della sua vita con i cani, o meglio dei cani della sua vita. Guardando ai reperti paleontologici ed archeologici, il cane è presumibilmente il più antico animale domestico; è stato cioè il primo ad entrare nella casa e nella famiglia umana. E l’ha fatto in modo splendido, con l’intelligenza, l’affettività e l’allegria di cui è naturalmente dotato. Il testo di Mainardi affronta il problema della mente, della comunicazione e dell’educazione di questo nostro amico la cui intelligenza viene di norma grandemente sottovalutata. Ne traccia inoltre la storia, un intreccio di biologia e cultura, che ha portato il lupo, il progenitore di tutti i cani, a dar origine alle varie razze domestiche. Inteso come specie, il cane è rappresentato da circa quattrocento razze tra loro diversissime per forma, dimensioni e soprattutto per vocazione. Per non parlare dei cosiddetti meticci (definizione politically correct dei bastardini, o bastardoni che siano), rappresentanti di un universo affascinante ove è possibile scoprire storie che se non fossero vere parrebbero davvero incredibili. Pure divertente nonché sorprendente è la scoperta dell’etologicamente raffinata interazione che il cane sa imbastire col suo più caro nemico, il gatto. Il volume, che si chiude con un’interessante appendice a cura di Luisa Mainardi sull’inserimento e la corretta educazione del cane nella famiglia umana, non è un classico manuale del bravo educatore, né solo un trattato scientifico, ma una guida piacevole ed appassionata alla scoperta di questa specie, svolta attraverso una serie di affascinanti “narrazioni canine”, come le definisce l’Editore, che il prossimo 10 gennaio il pubblico del Museo Civico di Zoologia di Roma avrà il privilegio di ascoltare direttamente dall’autore.

Danilo Mainardi, milanese (1933) è professore emerito di Ecologia comportamentale nell’Università Ca’Foscari di Venezia e direttore della scuola internazionale di etologia del Centro Ettore Majorana di Erice. E’ presidente onorario della Lipu e membro di accademie e società tra cui l’Accademia Nazionale delle Scienze e l’International Ethological Society di cui è stato presidente. La sua attività scientifica è attualmente rivolta ad aspetti di ecoetologia. Per lungo tempo la sua ricerca s’è massimamente incentrata sugli aspetti etologici del comportamento sociale. Si è occupato dell’interazione prole-genitori, del ruolo materno, paterno e dei ruoli parentali accessori (alloparentali). In particolare ha studiato l’ontogenesi dell’effetto dell’imprinting e di altre forme di apprendimento precoce sul determinismo delle preferenze sociosessuali e di quelle alimentari, d’insegnamento nell’ambito della trasmissione culturale, degli effetti della socialità e dell’isolamento sullo sviluppo del comportamento aggressivo. Ultimi libri pubblicati sono i saggi “Nella mente degli animali” (2006), “La bella zoologia” (2008), “L’acchiappacolombi” (2008), “L’intelligenza degli animali” (2009), “Il cane secondo me” (2010), “Un innocente vampiro” (2010) e “Le corna del Cesare” (2012). Tutti sono pubblicati da Cairo. Collabora con Rai 1 (Superquark e TG1), con il Corriere della Sera e con il Sole 24 Ore.