PIAZZA DEI SANNITI: IL COMUNE TAGLIA DUE ALBERI

PIAZZA DEI SANNITIil tiglio“Mi è sembrato una crudeltà inaudita e soprattutto incomprensibile. Possibile che il problema di San Lorenzo siano due alberi, un tiglio e un fico amati da tutti, tanto da mobilitare polizia e vigili. Mi hanno riferito che c’era anche la Finanza. Come se tutti loro non avessero cose più importanti a cui dedicarsi. E soprattutto questa scena quale germanomessaggio trasmette. Perché i giovani dovrebbero credere nelle istituzioni se poi intervengono con le motoseghe?”. È indignato Elio Germano, attore pluripremiato, per l’incursione che mercoledì mattina ha portato al taglio degli unici due alberi di piazza dei Sanniti: cresciuti in un francobollo di terra sottratto all’asfalto tra le strisce blu e poi curati da un gruppo di volontari e attivisti del Nuovo Cinema Palazzo a San Lorenzo. Sei anni fa c’era anche lui in piazza a piantare il tiglio. Il fico invece è nato spontaneamente. Quei due alberi sono poi cresciuti velocemente e hanno visto tante delle iniziative culturali e sociali ospitate dentro lo spazio occupato il 15 aprile 2011 per fermare l’operazione speculativa che prevedeva l’apertura di un grande casinò- sala bingo nel cuore del quartiere. Sono cresciuti fino all’altra mattina quando sono stati tagliati dalle motoseghe di una squadra di operai del comune inviata per ripristinare le strisce blu. Un intervento all’insaputa del Municipio II che in una nota l’ha definto ” vergognoso e oltraggioso “. Resta il fatto che mercoledì mattina i due alberi sono stati ” accerchiati” da tre volanti della polizia e dagli agenti della municipale che hanno assicurato che le operazioni di abbattimento procedessero senza contestazioni. E così a terra sono caduti uno dopo l’altro tutti i rami e poi i tronchi. Prima il tiglio e poi il fico. ” Erano due ombrelli verdi che d’estate hanno regalato l’ombra ai bambini, agli anziani e agli abitanti di San Lorenzo che sono soliti ritrovarsi nella piazza per giocare e parlare sulle panche sistemate sull’asfalto reso meno grigio dalle piante e dai fiori portati dai residenti – insiste l’attore – Gran parte delle cose che funzionano in città sono rese possibili dall’iniziativa volontaria e gratuita di tanti cittadini. Sono interventi fatti senza profitto a volte realizzati con piccole forme di illegalità, tra virgolette, che servono a difendere la città come nel caso dell’occupazione del Cinema Palazzo che ha impedito l’apertura di un casinò che avrebbe ulteriormente impoverito le persone e aggiunto degrado “. Ma tante iniziative vanno oltre. ” Hanno uno spirito propositivo con il quale i cittadini si sentono coinvolti per riappropriarsi dello spazio urbano e del verde che manca a San Lorenzo – conclude Germano – Così in tanti hanno portato un fiore o una pianta per rendere la piazza più bella”. All’ombra del tiglio si sono svolte assemblee, dibattiti, concerti dimostrazioni dei bambini che praticano la palestra popolare. Ma anche feste e pranzi sociali. Sotto le grandi fronde del fico era stata posta una panchina con vicino uno scaffale con tanti libri da leggere, a disposizione di tutti. Ora gli attivisti del Nuovo Cinema Palazzo hanno deciso di organizzare una grande mobilitazione temendo anche che la rimozione dei due alberi possa essere il preludio dello sgombero dello spazio sollecitato da anni dalla proprietà dello stabile. Nel frattempo nella piazza sono stati riposizionati tanti vasi e piante. A San Lorenzo l’asfalto è tornato a fiorire. Fonte: la Repubblica