RINO FABIANO: IL MUNICIPIO DI OGGI E QUELLO DI DOMANI

fabianoAlcune riflessioni di Rino Fabiano, assessore all’Ambiente Verde e Sport del Municipio II: “La mia esperienza/conoscenza diretta delle problematiche relative ai rifiuti e al funzionamento ( non ) della raccolta, dopo 4 anni mi impongono alcune considerazioni. La prima è che anche questa Consiliatura è passata senza che i Municipi possano, ancora una volta, mettere bocca sul contratto di servizio e possano quindi suggerire a Roma Capitale e ad Ama le reali esigenze dei propri territori. Ancora una volta i Municipi sono stati relegati allo svilente ruolo di passacarte (segnalazioni ) e di connettori della rabbia delle persone per i mancati servizi erogati. Non c’è nessun parere esprimibile dai Municipi che possa vincolare il contratto di servizio Ama. Questo non va assolutamente bene , questo dovrà assolutamente cambiare. Nel Municipio 2 sono presenti circa 6000 und (utenze non domestiche), mense scolastiche, locali notturni, mercati ed esercizi commerciali diversi. Il servizio dovrebbe essere eseguito dall’azienda Sarim per conto di Ama che a sua volta controlla che venga erogato secondo contratto. Anche in questo il Municipio non ha potuto dire nulla in sede contrattuale, se non segnalare volta per volta ciò che ci viene a sua volta segnalato dal territorio. Anche questo non va bene e va cambiato. In relazione al nuovo servizio di und attivato sul territorio quanti operai Ama sono invece disponibili a ritornare in strada per i normali servizi di spazzamento e lavaggio strade e marciapiedi? Quanti sono i mezzi necessari a far lavorare le nostre squadre con efficienza e in sicurezza? Quanti sono gli operai e le operaie abili al lavoro usurante che realmente possono scendere in strada? Quanti non possono lavorare in strada? Vista la grande incidenza dei flussi che questo Municipio deve sopportare e supportare senza mezzi e uomini, c’è una presa di coscienza che essendoci 2 stazioni ferroviarie (le più importanti d’Italia), 5 sedi universitarie, più decine di distaccamenti, uffici di rappresentanza, scuole di ogni ordine e grado, banche, ville storiche, musei, centri sportivi, centri culturali, locali notturni, caserme, ministeri, stazioni di bus, studi medici, centri commerciali… che tutto ciò concentrato in un unico Municipio può essere pulito da un contratto che riconosce erogazione dei servizi per i soli residenti? Quando verranno messe in funzione le isole mobili promesse a San Lorenzo per alleviare il peso dei rifiuti dentro i palazzi non capienti? Quando verranno messi cestini nelle le strade per i rifiuti leggeri ? Tutto ciò non va per niente bene! Il nostro Municipio è quello con più occupazioni di suolo pubblico commerciali e i soldi che si incassano dalle Osp vanno tutti nelle casse di Roma Capitale e non viene riconosciuto in bilancio nessun centesimo per spenderlo sul territorio? Alla Roma che verrà farò preventivamente queste domande a cui bisognerà rispondere molto prima delle elezioni. A tutti coloro che si apprestano a candidarsi, consiglio di non rubacchiare qua e la idee spot per la propria campagna elettorale, ma di sporcarsi le manine con i problemi sul campo e conoscere bene la materia. Certo di tempo ce ne è stato, ma si sa la politica per molti inizia e finisce 8 mesi prima delle elezioni”.