E SI FERMA ANCHE LA SCUOLA

SCUOLA SCIOPERODa oggi sarà una due giorni di scioperi e manifestazioni, ma anche di disagi per i cittadini, che coinvolgeranno scuola e trasporti pubblici. A indire l’agitazione, nei giorni in cui il 30% degli istituti del Lazio che avevano differito il riavvio finalmente ripartiranno, sono Usb, Unicobas e Cub, “per dire no ai docenti usa e getta che serviranno semplicemente a svolgere operazione di baby-sitting in attesa dei docenti titolari”, fanno sapere dall’Unione sindacale di base, che ha coinvolto nella protesta anche i trasporti. A scendere in piazza il 25 saranno anche gli studenti: mentre Osa e Usb protesteranno davanti al Miur dalle 9.30, gli Studenti Medi, La Strada e Autonomia saranno a Montecitorio. Tra loro, anche gli universitari di Link, che però la mattina del 26 faranno un’azione dimostrativa a piazzale Aldo Moro per il diritto allo studio e l’accessibilità all’università, protestando in particolar modo contro la situazione legata ai posti alloggio: “A Roma  –  spiega spiega Stefania N’ Kombo, rappresentante in Consulta DiSCo e vicepresidente della commissione alloggi DiSCo  –  ci sono quasi 4mila idonei non beneficiari: i posti alloggio sono palesemente insufficienti. I vincitori sono circa 2.000, dimostrano che in questa citta? e? piu? facile rimanere tagliati fuori dal diritto allo studio che trovare posto alloggio. Negli anni, la Regione Lazio non ha mai veramente garantito un posto alloggio a tutte le persone che lo richiedessero, ma quest’anno pretendiamo un maggiore impegno che garantisca davvero a tutte e tutti il diritto allo studio di cui ora piu? che mai ha bisogno”. In tutto ciò il 7 ottobre è prevista l’uscita delle graduatorie per le borse di studio: carenze anche in questo potrebbero portare ad altre proteste. Ancora il 26, ma di pomeriggio, è in calendario una mega-manifestazione che coinvolgerà tutti i protagonisti del mondo della scuola. Il movimento promotore è “Priorità alla scuola” (nato durante il lockdown), che in piazza del Popolo chiamerà genitori, docenti, studenti e sindacati per “imporre al Governo un profondo cambiamento di rotta, un’altra agenda, altre priorità, affinché il diritto allo studio possa essere veramente tale”. Tra i sindacati che hanno confermato la loro presenza, Cobas, Confederali, Snals, Gilda. Anche in questo caso saranno presenti i liceali, che in questi giorni stanno facendo i loro primi colletivi in orari extra-scolastici, ma anche gli universitari.