LAGO DI VILLA ADA SENZ’ACQUA: RISCHIO PER GLI ANIMALI

VILLA ADA 2Quasi completamente prosciugato, marrone e melmoso: così appare oggi il lago di Villa Ada. Il livello dell’acqua è sceso quasi di mezzo metro tanto che il laghetto si è trasformato in un triste pantano. “Il lago è di un pessimo colore marrone ed emana una forte puzza” – denuncia l’Osservatorio Sherwood, secondo cui all’origine del problema vi sarebbe l’ennesimo malfunzionamento del sistema idrico, “in perenne sofferenza e mai ammodernato, sempre rappezzato con interventi emergenziali”. Oltre all’estetica e ad una villa storica che rischia di perdere uno dei suoi simboli, oltre che punto di attrazione, il prosciugamento del lago di Villa Ada mette in allarme anche per la sorte degli animali: “La sopravvivenza della fauna che abita lo specchio lacustre, quindi pesci, uccelli acquatici e tartarughe, è a rischio sopravvivenza”. Per preservare lo specchio d’acqua serve un intervento urgente. Spetterà al Dipartimento Simu mettere mano agli impianti e alle pompe di filtro dell’acqua. Ma il II Municipio non resta a guardare: per Villa Ada, una delle 8 ville del territorio sulle 17 totali della Capitale, via Dire Daua pensa ad una rigenerazione completa. Anche e soprattutto intorno ai laghetti. “Villa Ada, come le alte ville storiche della città per le quali pensiamo che sia arrivato il momento di avere un bilancio dedicato, soffre l’assenza di personale e mezzi adeguati alla manutenzione ordinaria: non sorprende dunque che, dopo lo schianto degli alberi e l’abbandono delle aree ludiche, anche il lago stia morendo” – dice l’assessore all’Ambiente del II Municipio, Rino Fabiano. Venerdì scorso il sopralluogo nel parco di via Salaria con l’assessora al Verde, Laura Fiorini. “Le ho mostrato le pessime condizioni in cui versa la villa, laghi compresi, anche se eravamo li per valutare la riqualificazione delle aree giochi che sono state violentemente azzerate da deterioramento e mancata manutenzione”. Un’area ludica completamente nuova per la pate alta di Villa Ada, almeno la sostituzione dei giochini per quelle accanto ai laghetti: le richieste del II Municipio al Comune. Un’area, quella intorno agli specchi d’acqua che si trovano all’ingresso di via di Ponte Salario, che il municipio dei Parioli vuole valorizzare. L’idea è quella di prendere in gestione gli spazi dell’ex deposito delle canoe: un capannone in legno di quasi 200 metri quadri in cui realizzare servizi per i cittadini. Armadietti per chi va a fare attività fisica nel parco, servizi igienici e perchè no “in un quarto di quel manufatto – spiega Fabiano – un punto di somministrazione”. Il primo tassello per fare del laghetto di Villa Ada luogo di attrazione e socializzazione con uno sguardo a quel che accade a Villa Borghese, ma anche nelle altre città europee come nel parco del Retiro di Madrid e a Plaza de Espana a Siviglia: “Non sarebbe male poter vedere sul lago di Villa Ada canoe e barchette in legno”. Prima però è necessario che torni lago e non resti pantano“. Fonte: Romatoday