PRIMI TEST SUGLI ARRIVI IN TIBUS DAI PAESI DELL’EST

Tibus-AutostazioneÈ arrivato alle 12 (ieri, ndr) alla stazione Tiburtina il primo pullman partito martedi alle 11 da Radauti, un centro di 29mila anime nel nord est della Romania, oggetto dei primi controlli anti-covid disposti dall’assessorato alla Sanità della Regione Lazio per contenere i casi di importazione. Intanto il bollettino diffuso dalla Regione Lazio per oggi registra 34 nuovi casi, 16 dei quali di importazione. “Questa non è un’iniziativa spot – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – e’ una misura concreta per arginare i possibili casi di importazione, visto che al momento costituiscono la metà dei contagi totali che si registrano nel Lazio”.  D’Amato spiega che “sono previsti per questa settimana circa 500 arrivi e le operazioni saranno garantite presso lo scalo anche nelle ore notturne e nei fine settimana, quando è previsto il maggior numero di arrivi. E’ un’operazione di prevenzione di sanità pubblica – osserva l’assessore – che si aggiunge alla quarantena a tutela di quelle comunità provenienti dai Paesi a più alta incidenza del virus e a tutela dei nostri anziani, poiché molti lavorano nell’assistenza domestica. Ad oggi – ricorda infine D’Amato – il totale dei casi di importazione a Roma proviene da ben 30 Paesi e quelli a maggior incidenza sono il Bangladesh l’India, il Pakistan e la Romania”. Il test non può essere obbligatorio, ma è somministrato su base volontaria. Dei 10 passeggeri arrivati in mattinata, in sette (quattro viaggiatori e tre autisti) hanno accettato di sottoporsi al test sierologico eseguito dai sei medici e tre infermieri della Unità speciale di continuità assistenziale regionale (Uscar) in servizio al punto di contatto anti-covid allestito nell’autostazione. In tre si sono rifiutati. Nessuno è risultato positivo. I nuovi arrivati dovranno comunque sottoporsi ai 14 giorni di quarantena obbligatoria nella propria abitazione. Mercoledì pomeriggio è atteso l’arrivo di un altro pullman dalla Romania. La stazione Tibus nei prossimi giorni resterà aperta anche la notte per consentire al personale della Uscar di somministrare i test a tutti i viaggiatori in arrivo dalla Romania, dall’Ucraina e dalla Bulgaria.  “Oggi registriamo nel Lazio 34 casi. Di questi, 16 sono di importazione: otto di nazionalità del Bangladesh, tre dalla Spagna, due dalla Romania, due dall’India e uno dall’Afghanistan”. E’ questo il bollettino dei contagi diffuso dall’assessore alla Sanità regionale, Alessio D’Amato, mentre nelle ultime 24 ore non è stato registrato alcun decesso. “Nella Asl Roma 3 sono tre i nuovi casi nelle ultime 24h e uno di questi riguarda un caso con link on un cluster familiare già noto e isolato – prosegue l’assessore -. Nella Asl Roma 4 dei due nuovi casi nelle ultime 24h uno riguarda un uomo in fase di pre-ospedalizzazione e un uomo con link ad un cluster familiare già noto e isolato. Nella Asl Roma 5 si registrano quattro nuovi casi nelle ultime 24h e tre di questi hanno un link familiare con un caso di rientro dalla Spagna e un caso di un uomo in fase di pre-ospedalizzazione al San Giovanni. Nella Asl Roma 6 sono due i nuovi casi nelle ultime 24h e si tratta di due uomini di nazionalità indiana con link ad un caso di rientro da India già isolato.Infine per quanto riguarda le province un nuovo caso nelle ultime 24h e riguarda la Asl di Latina e si tratta di una donna individuata in fase di pre-ricovero ospedaliero”. Fonte: la Repubblica