VIA GRAMSCI: ISTITUTO GIAPPONESE, CIRCOLO DI LETTURA SU ZOOM

circolo letturaScrive l’Istituto giapponese di via Gramsci: “Cari amici del Circolo di lettura, a novembre continuano le nostre attività, e per il nostro appuntamento abbiamo scelto il brano 「カモメの子」ovvero, “Kamome no ko” (La gabbianella. 2019) di Agawa Sawako 阿川佐和子. La giovane protagonista conduceva una vita serena con la nonna, fino a quando, all’improvviso, tornò a casa la madre. Come ad ottobre proproniamo per la seconda volta un brano contemporaneo che, rispetto ai brani di inizio ‘900 proposti negli incontri passati, risuterà di più facile e scorrevole comprensione! Vi aspettiamo numerosi, e non dimenticatevi di prenotarvi! L’incontro si terrà sabato 27 novembre 2021, ore 11-13 su Zoom. Per info e prenotazioni: https://jfroma.it/circolo-di-lettura-in-lingua/

VIA SAVOIA: SI PARLA DI UN LIBRO DI IVAN CANKAR

ME_Cankar_Il servo_DEF.inddOggi , ore 17, alla Biblioteca Europea di via Savoia incontro con la curatrice Maria Bidovec, Jadranka Cergol Gabrovec e il ministro plenipotenziario Tina Kokalj sul libro Il servo Jernej e la sua giustizia, pubblicato da Marietti 1820. Il servo Jernej ha lavorato quarant’anni nella fattoria dei Sitar, ma alla morte del vecchio padrone, il figlio eredita la proprietà e lo caccia in malo modo. A chi appartiene la terra? A chi ha ereditato senza aver fatto nulla o a chi se ne è preso lungamente cura? Nessuno dà ragione a Jernej, che con la sua domanda raggiunge, in un lungo pellegrinaggio, prima Lubiana e poi Vienna, pensando ingenuamente di poter esporre il suo caso all’imperatore. Considerato il capolavoro dello scrittore sloverno Ivan Cankar (1876-1918), viene ora riproposto in italiano dall’editore Marietti 1820 nella nuova traduzione di Maria Bidovec, docente di Lingua slovena all’Università di Napoli L’Orientale, insignita nel 2018 del riconoscimento dell’Associazione degli Slavisti sloveni. Scritta di getto, in poche settimane, nel maggio 1907, la storia del servo Jernej ha suscitato in Italia un notevole interesse soprattutto in momenti politicamente nevralgici; il suo fascino senza tempo risiede nel grido di dolore universale e nella peculiarità di uno stile che riassume l’esempio più brillante della prosa di uno dei più grandi scrittori europei, che subì il carcere per la sua propaganda antiaustriaca e vide bruciare dalle autorità ecclesiastiche una sua raccolta poetica.