LIBRO DI TYPIMEDIA: QUASI UN SECOLO DI QUARTIERE NOMENTANO

Copertina_CE-Nomentano_SITO-pivccola-500x500“Come eravamo. Nomentano 1865 – 1960” è la nuova tappa del progetto editoriale che Typimedia dedica alla memoria dei quartieri di Roma. Una straordinaria opera collettiva nata grazie alla partecipazione diretta delle famiglie del quartiere, ma anche delle parrocchie, gli ospedali, le attività storiche che hanno condiviso il loro archivio fotografico e le tante storie che ogni immagine porta impresse. Novantacinque anni di storia durante i quali il nostro Paese affronta le guerre risorgimentali, due conflitti mondiali, una campagna di resistenza e, infine, l’inizio del processo di industrializzazione. Attraverso emozionanti foto d’epoca si parte dal periodo pontificio per arrivare fino all’Italia del boom economico. Gli scatti in bianco e nero raccolti dal curatore del volume, Antonio Tiso, mostrano la presa di Porta Pia, le strade sterrate e le campagne di inizi Novecento, i primi cantieri, luoghi come piazza Bologna e via Livorno quando ancora non avevano l’aspetto attuale. E ancora: le scene dei post bombardamenti, i volti dei combattenti per la libertà, la vita degli studenti universitari alla Sapienza, i primi scout di viale delle Province, i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, i matrimoni in tram, il volto amico del maestro Manzi. Accanto ai grandi temi si affiancano piccole storie di vita quotidiana, dense di calore, nelle quali viene spontaneo identificarsi per il loro carattere universale. E così, pagina dopo pagina, affiorano tesori nascosti che aspettavano solo di essere ripuliti dalla polvere per diventare parte di un libro collettivo. “Come eravamo” è un emozionante viaggio nella memoria che recupera e valorizza la conoscenza e la consapevolezza del nostro passato.

PANCHINA ROSSA A VILLA PAGANINI

CondexoQualche giorno fa, esattamente nella ricorrenza della Giornata contro la violenza sulle donne, Villa Paganini ha fatto la sua parte. Il parco ha infatti inaugurato una panchina rossa, sulla quale però è stato aggiunto un elemento simbolico: il “livido” di una donna vittima di violenza. L’opera d’arte è dello street artist romano Amars ed è stata promossa dall’azienda Condexo che nei mesi scorsi aveva contribuito al lancio delle coccinelle per salvare i pini dalla cocciniglia.

L’ASSOCIAZIONE AMUSE A RADIO ROMA CAPITALE

Radio-Roma-CapitaleFa sapere Amuse, associazione Amici Municipio Secondo: “Lunedì 29 novembre alle ore 11  saremo in diretta su Radio Roma Capitale (Fm 93 Mhz) nella rubrica  “Ma che parlate a fa” di Paolo Cento per fornirvi notizie e informazioni sulle attività di Amuse. Federica Alatri, socia di Amuse, ci anticiperà due importanti appuntamenti di Amuse sul territorio del II Municipio.”

GIORNATA DI PULIZIE A PIAZZA VERBANO E DINTORNI IL 4 DICEMBRE

volantino-pulizia-p.zza-VerbanoFa sapere Amuse: “Riprendono le attività del progetto “Noi puliAmo” di Amuse, Amici del Municipio II, che organizza, in collaborazione con Retake Roma, una giornata di pulizia volontaria sabato 4 dicembre con appuntamento a piazza Verbano a partire dalle 9:30 fino alle 12:30 circa. All’iniziativa, alla quale hanno aderito i comitati cittadini operanti nella zona (Comitato Amici di piazza Verbano, Comitato Condominio piazza Verbano 26, Comitato Panama Verbano) sarà presente anche l’Ama per garantire lo smaltimento dei rifiuti. Continue reading

“LA STORIA DI SAN LORENZO” DI SARA FABRIZI, TYPIMEDIA EDITORE

SAN LORENZOÈ uscito da qualche mese il libro “La storia di San Lorenzo” di Sara Fabrizi, Typimedia editore. Il volume parla del quartiere rosso per eccellenza, antifascista, ribelle. Quando si nomina San Lorenzo, la mente corre subito a quel 19 luglio 1943, quando le bombe americane gli inflissero ferite terribili, che sanguinano ancora. Ma San Lorenzo è questo e molto altro. Il volume “La Storia di San Lorenzo” è un lungo viaggio nel tempo che si svela nel racconto di un passato millenario. Si può tornare a 650 mila anni fa per guardare grandi elefanti preistorici aggirarsi nella campagna romana. Si percorre l’antica via Tiburtina alla ricerca di un tempio dedicato al dio Ercole. Si incontra Annibale spintosi fino alle mura di Roma. Ci si meraviglia di fronte alla tomba di un Santo generoso, quel Lorenzo che considera i poveri il vero tesoro della Chiesa. Il Medioevo si apre con le grida dei barbari e l’esecuzione capitale di un grande generale, Stilicone. Sovrani e condottieri, pontefici e alchimisti attraversano questo territorio. Continue reading

AUDITORIUM: LA FONDAZIONE CARLI LANCIA UN PATTO PER L’ITALIA

FONDAZIONE CARLILa Fondazione Carli lancia un Patto per l’Italia. L’appuntamento è per il 3 dicembre, dalle ore 17:30, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. «La Fondazione Guido Carli – spiega la presidente Romana Liuzzo – si fa carico di un progetto ambizioso: concorrere alla Ripartenza, a quello che abbiamo definito Il Mondo Nuovo. Lo fa chiamando a questo tavolo il meglio dell’imprenditoria e dell’ingegno italiano, pronto a offrire un contributo di idee e progetti che, con il sostegno della nostra Fondazione, delle categorie produttive e delle parti sociali, potrà diventare un unico documento di sostegno all’azione di Governo. Lo immaginiamo così nei nostri sogni – continua ancora Liuzzo -: un vero e proprio “Patto per l’Italia”, che ponga al centro anche Ambiente e Sanità». Ad aprire la Convention “Il Mondo Nuovo/La Ripartenza”, il 3 dicembre, sarà il video saluto istituzionale del presidente del Consiglio Mario Draghi. A seguire, gli interventi del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Infine, l’introduzione ai lavori del presidente onorario della Fondazione Guido Carli, Gianni Letta.

VIA GRAMSCI: ISTITUTO GIAPPONESE, CIRCOLO DI LETTURA SU ZOOM

circolo letturaScrive l’Istituto giapponese di via Gramsci: “Cari amici del Circolo di lettura, a novembre continuano le nostre attività, e per il nostro appuntamento abbiamo scelto il brano 「カモメの子」ovvero, “Kamome no ko” (La gabbianella. 2019) di Agawa Sawako 阿川佐和子. La giovane protagonista conduceva una vita serena con la nonna, fino a quando, all’improvviso, tornò a casa la madre. Come ad ottobre proproniamo per la seconda volta un brano contemporaneo che, rispetto ai brani di inizio ‘900 proposti negli incontri passati, risuterà di più facile e scorrevole comprensione! Vi aspettiamo numerosi, e non dimenticatevi di prenotarvi! L’incontro si terrà sabato 27 novembre 2021, ore 11-13 su Zoom. Per info e prenotazioni: https://jfroma.it/circolo-di-lettura-in-lingua/

VIA SAVOIA: SI PARLA DI UN LIBRO DI IVAN CANKAR

ME_Cankar_Il servo_DEF.inddOggi , ore 17, alla Biblioteca Europea di via Savoia incontro con la curatrice Maria Bidovec, Jadranka Cergol Gabrovec e il ministro plenipotenziario Tina Kokalj sul libro Il servo Jernej e la sua giustizia, pubblicato da Marietti 1820. Il servo Jernej ha lavorato quarant’anni nella fattoria dei Sitar, ma alla morte del vecchio padrone, il figlio eredita la proprietà e lo caccia in malo modo. A chi appartiene la terra? A chi ha ereditato senza aver fatto nulla o a chi se ne è preso lungamente cura? Nessuno dà ragione a Jernej, che con la sua domanda raggiunge, in un lungo pellegrinaggio, prima Lubiana e poi Vienna, pensando ingenuamente di poter esporre il suo caso all’imperatore. Considerato il capolavoro dello scrittore sloverno Ivan Cankar (1876-1918), viene ora riproposto in italiano dall’editore Marietti 1820 nella nuova traduzione di Maria Bidovec, docente di Lingua slovena all’Università di Napoli L’Orientale, insignita nel 2018 del riconoscimento dell’Associazione degli Slavisti sloveni. Scritta di getto, in poche settimane, nel maggio 1907, la storia del servo Jernej ha suscitato in Italia un notevole interesse soprattutto in momenti politicamente nevralgici; il suo fascino senza tempo risiede nel grido di dolore universale e nella peculiarità di uno stile che riassume l’esempio più brillante della prosa di uno dei più grandi scrittori europei, che subì il carcere per la sua propaganda antiaustriaca e vide bruciare dalle autorità ecclesiastiche una sua raccolta poetica.