METRO B DI CASTRO PRETORIO, IL LUNGO CALVARIO CONTINUA

Sembra una maledizione infinita. La stazione metro B di Castro Pretorio, riaperta appena due settimane fa, dopo lunghi lavori di rifacimento degli impianti di traslazione, comprensivi del restauro delle impalcature di sostegno, durati ben 371 giorni, si ritrova già  con un primo guasto tecnico che ha messo ko uno dei nuovi impianti di risalita: Atac prova a rassicurare l’utenza: “Si è trattato di una breve interruzione. La scala è stata riavviata e funziona correttamente”. Aspettiamo (s)fiduciosi la prossima volta.

LUNGOTEVERE ACQUA ACETOSA: LE “OLIMPIADI GASTRONOMICHE”

Qualche giorno fa si sono svolte le “Olimpiadi gastronomiche” dei circoli sportivi romani. La competizione, nata nel 2013 da un’intuizione di Sergio Rossi, storico fondatore scomparso di recente, mette a confronto i club della Capitale non sui campi da gioco ma ai fornelli, attraverso l’esibizione culinaria dei rispettivi chef. L’appuntamento si è tenuto nei saloni del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo al lungotevere dell’Acqua Acetosa , ed è stato presieduto dal campione Daniele Masala, medaglia d’oro nel pentathlon a Los Angeles, nel 1984: quindi, appropriatamente in tema con la competizione culinaria.

“FANTASME” DI MARRUCCI E PARISSI, EDITO DA FEFÈ DI VIA GRAMSCI

COVERFantasme/da Messalina a Giorgiana Masi, dove e come incontrarle di Claudio Marrucci e Carmela Parissi (autrice dei disegni) è la novità di Fefè Editore, Casa editrice di via Gramsci, da qualche settimane in libreria. I fantasmi sono anime inquiete che tornano o restano nei luoghi terreni del loro supplizio. Spesso per una vendetta impossibile o per una paura che continua o per un amore mai terminato nonostante tutto. Vittime che restano vittime oltre la loro vita terrena, vittime che nella gran parte dei casi erano e sono donne. È sembrato giusto, innanzi tutto, creare per loro il nome che neppure avevano: Fantasme. E poi indagarle. Carmela Parissi ha scoperto che solo in Italia sono più di un migliaio. Con Claudio Marrucci ne hanno selezionate 80 tra le più conosciute, tutte riportate nelle pagine finali di questo libro. Le 25 più rappresentative – per le pene loro inflitte senza fine – sono raccontate e interpretate da Marrucci, che rivela anche dove e come incontrarle. E Parissi rende, di ciascuna, l’immagine sublime su carta, quasi viva, forse viva…

MUSEI DI VILLA TORLONIA: IN MOSTRA OPERE DI PIERO RASPI

Musei di Villa Torlonia, al Casino dei Principi dal 29/10/2021 al 9/01/2022 “Piero Raspi dalla luce al colore. Dipinti 1955-2005”. La prima antologica romana di uno dei protagonisti del periodo informale italiano, ripercorre l’evoluzione artistica del pittore spoletino dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Duemila. L’esposizione vuole raccontare la vicenda di mezzo secolo di pittura di un artista di cui hanno scritto alcuni dei più importanti critici della sua e anche della nostra epoca, come Francesco Arcangeli, Giulio Carlo Argan, Maurizio Calvesi, Giovanni Carandente, Flavio Caroli, Enrico Crispolti, Pierre Restany. La mostra segue un andamento cronologico prevedendo la presenza di dipinti dell’epoca informale (1955-1961), opere e carte realizzate tra metà anni Sessanta e fine Settanta e i monocromi prodotti principalmente tra gli anni Novanta e Duemila. Tra i dipinti più significativi vanno ricordati, tra gli altri, Paesaggio verde del 1955 che segna l’inizio del periodo informale, Frontale del 1960 con il quale vinse l’VIII° edizione del Premio Spoleto, Opéra Comique del 1964 presente alla XXXII° Biennale d’Arte di Venezia e Aphia del 1978 data di avvio della pittura monocolore. Continue reading

POLPETTE AVVELENATE AI CANI: PAURA AL TRIESTE-SALARIO

VIA PANAROAl Trieste-Salario è psicosi sulle polpette avvelenate ai cani. I messaggi di allerta si moltiplicano nelle chat di quartiere, specie dopo la morte improvvisa di Mia. Una giovane e bellissima femmina di labrador di proprietà di Angela, titolare di un parrucchiere in via Massaciuccoli. “Mia era bellissima. Avrebbe compiuto tre anni a novembre, era in ottima salute – premette Dorosario – venerdì scorso, verso le 23, mia figlia l’ha portata a fare la solita passeggiata: da via Massaciuccoli hanno percorso via Nemorense, passando all’esterno del parco, poi hanno fatto via Panaro, via Annone e via Lago di Lesina”.