VIA NIZZA: MACRO, IN MOSTRA “AUTORITRATTO COME SALVO”

Mercoledì 27 ottobre 2021, dalle 18 alle 21, al Macro di via Nizza apertura della mostra  “Autoritratto come Salvo”. Si tratta di un compendio polifonico di opere che tratteggiano la complessità della figura di Salvo. Nato a Leonforte in provincia di Enna, si trasferisce nel 1956 a Torino dove in un primo periodo matura una ricerca più concettuale. Il 1973 è l’anno del ritorno alla pittura, una pittura praticata nei primissimi anni di formazione e che, all’inizio degli anni Settanta, era da considerarsi come una scelta anticonvenzionale, fuori tempo. Il progetto espositivo, riprendendo giocosamente lo spirito di uno dei lavori più conosciuti dell’artista, “Autoritratto come Raffaello”, offre nella forma di una grande quadreria un’immagine esaustiva del suo operato. Seguendo una cadenza temporale irregolare entreranno a far parte di questo disegno sulle pareti opere degli artisti Jonathan Monk, Nicolas Party e Nicola Pecoraro, mentre la sound performer e musicista Ramona Ponzini offrirà una sua personale interpretazione della mostra.

BIOPARCO: HALLOWEEN IN MASCHERA CON TARIFFA SPECIALE

In occasione del week end di Halloween, sabato 30 e domenica 31 ottobre a 2021 al Bioparco di Roma per tutti i bambini mascherati e fino a dieci anni è prevista una tariffa speciale di 8 euro (anziché 13). Nella giornata di sabato, durante gli appuntamenti dei pasti, gli animali riceveranno anche le zucche. Gli orari dei pasti sono: lemuri catta ore 11:30, elefanti asiatici ore 12, orsi alle ore 12:30. E Poi scimpanzé alle ore 14, foche grigie alle  ore 15:30, infine i piguini del Capo alle ore 16. Domenica 31 dalle ore 11 alle 15 si terrà come di consueto l’attività ‘Animali e pregiudizi’, incontri ravvicinati, a cura dello staff Bioparco, con pitone reale, testuggine frittella, tiliqua dalla lingua azzurra, blatte soffianti, insetti stecco, rospi, furetti. Animali che possono suscitare paura o ribrezzo, ma affascinanti e soprattutto indispensabili per l’equilibrio degli ecosistemi. L’attività è su prenotazione, da effettuare il giorno stesso della visita all’ingresso del Bioparco, fino ad esaurimento posti. Le iniziative sono incluse nel prezzo del biglietto Bioparco e si svolgono nel rispetto delle normative anti-covid.

 

 

 

 

 

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SAN LORENZO NON VUOLE RINUNCIARE AL CAMPO SPORTIVO

Una certezza c’è: San Lorenzo non si arrende. Da quando è comparso un cantiere in via dei Sabelli, è partita la “resistenza” di un quartiere intero che sa bene quanto ci sia in ballo: la perdita dell’unico presidio sportivo per gli adolescenti del quartiere. Ma non solo: “Perchè qui ormai viviamo da anni la speculazione che nulla lascia a chi a San Lorenzo ci vive – spiega Andrea, tra i fondatori dell’Atletico San Lorenzo -. Si vuole creare un circolo esclusivo dove la gente da fuori viene qui, parcheggia l’auto, gioca e se ne va. Mentre quello che abbiamo in mente noi è un progetto inclusivo, mantenendo il campo a 11, ma allestendolo in maniera tale che ci possano essere delle rotazioni per chi lo vuole affittare”. Ovvero, impostazioni sul campo per farlo diventare a 5 o a 8 in base all’occorrenza: “Permettendo così alla proprietà di fare reddito, ma senza eliminare quello che è anche un parco, un ritrovo per le famiglie del quartiere”, sottolinea Andrea. Campi da padel, eliminazione del patrimonio arboreo, una colata di cemento sul campo da calcio per far spazio ad un parcheggio. Ed ora che, dopo gli annunci negli ultimi anni, questa trasformazione sembra imminente, anche la politica che ha visto insediarsi il nuovo sindaco, Roberto Gualtieri, e la riconferma della presidente di municipio, Francesca Del Bello, ha già espresso la sua contrarietà.

AUDITORIUM, IL RITORNO DI ASAF AVIDAN

A tre anni di distanza dall’ultima apparizione in solo sui palchi italiani con ‘The Study of Falling’, Asaf Avidan è pronto a tornare nel 2021 con una serie di concerti con band, a supporto del nuovo album Anagnorisis. Il titolo del nuovo lavoro si rifà ad una parola coniata da Aristotele per definire quel particolare ed improvviso momento in cui si rivela il proprio carattere, la propria identità, trascendendo dall’ignoranza alla conoscenza. Ogni brano del nuovo disco sembra riecheggiare con radici profonde che scavano verso l’interno con strutture curate e precise, arricchite da correnti musicali che spaziano dall’hip-hop anni ’90 al pop più attuale, fino alla musica gospel. Tutte le voci contenute in Anagnorisis sono di Asaf Avidan, che ha registrato alcune strofe fino a dodici volte per sovrapporre, con differenti tonalità, la stessa voce. Giovedì 28 ottobre, ore 21, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium.

BREVE STORIA DEI PARIOLI

Il Quartiere Parioli deve il suo nome ai Monti Parioli, ovvero la zona collinare di quest’area che deriva, probabilmente, dalle numerose coltivazioni di peri che qui erano presenti, da cui peraioli e, quindi, l’odierno Parioli. L’attuale quartiere si è sviluppato, grossomodo, dagli anni ’10 agli anni ’50, costruito in buona parte per ospitare i gerarchi del regime fascista. In una lussuosa palazzina in via Angelo Secchi n. 9, progettata dall’architetto Pietro Aschieri, risiedeva, ad esempio, Galeazzo Ciano e la moglie Edda Mussolini. Questo lo ha reso un quartiere dell’elite, popolato prevalentemente dall’alta borghesia romana: questo ha creato, a Roma, una vera e propria categoria, quella dei “Pariolini”. I Pariolini sono i giovani, di ricca famiglia dei Parioli, attenti sempre a vestire bene, per ridurre ai minimi termini la definizione, anche se probabilmente nessuno meglio dei Vanzina in molti loro film hanno saputo dare forma a questa tendenza.  Continue reading

QUARTIERE PINCIANO: LA LUNGA STORIA DI VILLA TAVERNA

Villa Taverna è una villa situata nel quartiere Pinciano, oggi è la residenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America a Roma. Le prime notizie della villa risalgono al X secolo, quando compaiono una tenuta agricola e un vigneto di proprietà del monastero di San Silvestro in Capite. Nel Cinquecento il casino rinascimentale, denominato ‘La Pariola’, e i terreni circostanti appartenevano al cardinale Ugo Boncompagni, futuro papa Gregorio XIII. Nel 1576 il pontefice concesse la proprietà alla compagnia del Gesù, assegnandola al Collegio Germanico Ungarico come “casa ad uso di villeggiatura” per gli studenti del collegio, affaticati dagli studi. La grande vigna era costeggiata a Est dall’irregolare vicolo delle Tre Madonne, a Nord-Ovest dalla via Salaria Antica, all’epoca denominata vicolo dell’Imperiolo, in cui si apriva il varco d’accesso, a Sud confinava direttamente con Villa Borghese. Nel mezzo della proprietà era presente il casino a forma di L, con una torre posta al centro dell’edificio, unito a Settentrione con un lungo fabbricato ad un piano di forme più rustiche. Perpendicolarmente a questo ultimo edificio originavano dei lunghi viali alberati che arrivavano fino al vicolo dell’Imperiolo, a sud invece, davanti al casino si apriva un vasto piazzale rettangolare costeggiato a destra da piccoli edifici rurali, a sinistra si apriva invece un giardino all’italiana con motivi geometrici quadrangolari che si estendeva quasi fino al vicolo delle Tre Madonne. A sud la proprietà confinava con un piccolo boschetto su un crinale che faceva parte di Villa Borghese, oggi occupato dal Bioparco. Nel 1767 il Collegio Germanico Ungarico cedette la proprietà al Collegio Romano, la casa generalizia della Compagnia di Gesù. Quando i Gesuiti furono soppressi nel 1773, la villa passò alla Camera Apostolica, che la cedette al Collegio di Sant’Apollinare, l’erede del Collegio Germanico Ungarico. Nel 1824 Leone XII riconsegnò la villa al Collegio Romano, tuttavia nelle carte successive a questa data (1845, 1868, 1891) la proprietà è nominata con il vecchio nome di Seminario Apollinare. Nel 1870 il Regno d’Italia occupò molti edifici ecclesiastici per dotare la nuova capitale di un cospicuo patrimonio immobiliare, il Collegio Romano fu requisito alla Compagnia di Gesù per farne una caserma di bersaglieri, nel 1871 vi fu inaugurata la prima scuola superiore pubblica di Roma Capitale, il liceo Ennio Quirino Visconti. Il 17 gennaio 1873 furono espropriati tutto il Collegio, le biblioteche, l’osservatorio astronomico, il museo Kircheriano e alcune proprietà che possedeva in città, ma non la villa in questione, che rimase ai gesuiti. Continue reading

“LADRI DI BICICLETTE”, LOCATION DEL FILM ANCHE NEL MUNICIPIO

“Ladri di biciclette”(1948) di Vittorio De Sica, sceneggiatura di Cesare Zavattini, Premio Oscar per miglior film straniero, è una pellicola che incarna nell’immaginario collettivo internazionale il manifesto della stagione neorealista italiana per i suoi cardini fondamentali: ambienti reali, attori non professionisti, una vicenda drammatica sulla durezza della vita quotidiana delle classi popolari nel secondo dopoguerra. De Sica e Zavattini scelgono di raccontare una vicenda minimale di vita quotidiana che raccoglie in sé il dramma sociale del dopoguerra, la speranza di un popolo straccione che tenta di recuperare una dignità economica ed esistenziale. Il protagonista, attore non professionista interpretato da Lamberto Maggiorani, è un uomo in cerca di lavoro, per ottenere il quale deve possedere una bicicletta. Trovata la bici e ottenuto l’impiego comincia l’attività di attacchino comunale, ma proprio al primo giorno di lavoro gli rubano la bicicletta, e dunque la possibilità di continuare a lavorare. Il vagare dei due protagonisti, Antonio Ricci e suo figlio Bruno, alla ricerca della bicicletta rubata ci permette di perlustrare a tutto tondo una Roma di fine anni Quaranta, una città piena di drammi e contrasti, che tenta di rialzarsi dalle disgrazie della guerra e della miseria. Tra le location, via di Porta Pinciana accanto a San Lorenzo e via Pietro da Cortona al Flaminio. Stasera su Cine 34.