VILLA ADA ATTENDE ANCORA

VILLA ADASi parla ancora di Villa Ada. Il grande parco aspetta ancora i lavori di riforestazione annunciati dall’assessora Laura Fiorini. Un investimento da 270mila euro (spese escluse) per interventi su tre aree: Monte Antenne, la sughereta e il declivio verso il lago superiore (alle pendici del colle Cavalle Madri). I lavori prevedono anche la ristrutturazione del Casale della Finanziera. Ci sono, però, altre questioni aperte. ‘Osservatorio Sherwood’, dalla propria pagina Facebook, denuncia la situazione di viale Don Luigi di Liegro, camminamento centrale di Villa Ada che collega la parte superiore del parco con quella inferiore della Sughereta. “Da ben sette mesi è sbarrato”, scrive l’Osservatorio. Che aggiunge: “Nella lunga attesa del cantiere di ripristino del viale, le persone, tra le quali anziani, bambini e ciclisti, si sono dovute arrangiare arrancando su ripidi sentieri polverosi e scivolosi”.

LA BRECCIA DI PORTA PIA RICORDATA IN UNA SERIE DI FRANCOBOLLI

PORTAPIAPoco più di un anno fa Poste Italiane comunicava che per il XX settembre sarebbero stati emessi emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico quattro francobolli racchiusi in un foglietto, celebrativi della Breccia di Porta Pia, nel 150° anniversario, relativi al valore della tariffa pari a 2,80€. Tiratura: duecentomila esemplari di foglietti pari a ottocentomila esemplari di francobolli. I francobolli vennero stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Bozzetto a cura di Maria Carmela Perrini. Il foglietto riproduceva il dipinto “La breccia di Porta Pia” di Carel Max Quaedvlieg (Collezione Apolloni, Roma). Completavano il foglietto le leggende “Breccia di Porta Pia” e “Roma 1870”.

AMUSE: LA QUESTIONE DEL VERDE A ROMA

IL LOGO DI AMUSEDice Amuse, associazione Amici Municipio Secondo: “Si sono svolti, tra luglio e settembre di questo anno, alcuni incontri con responsabili e funzionari del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale e i rappresentanti di alcune associazioni di cittadini, tra cui Amuse e ordini professionali (agrotecnici e agronomi) che hanno contribuito alla redazione del Regolamento del verde approvato dal Consiglio comunale nel maggio scorso. Agli incontri hanno partecipato anche l’Assessora Laura Fiorini, il Consigliere comunale Roberto Di Palma e l’arch. Giuseppe Sorrentino, responsabile della Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde ai quali va riconosciuta la disponibilità ad affrontare alcuni dei temi maggiormente sentiti e comunque di importanza per il verde della città di Roma. Si è parlato innanzitutto della necessità di provvedere alla Formazione del Personale di tutti gli uffici direttamente e indirettamente coinvolti nell’applicazione del Regolamento e in particolar modo del personale del Dipartimento Ambiente e di quello del Corpo di Polizia municipale, soprattutto per l’aspetto riguardante l’applicazione delle sanzioni. Continue reading

PORTA PIA: PUBLIO MORBIDUCCI, CHI ERA COSTUI?

PORTA PIATutti conoscono la statua del Bersagliere di Porta Pia, ma in pochi sapranno chi ne fu l’autore: si tratta dello scultore Publio Morbiducci. L’opera che giganteggia nel piazzale di Porta Pia, inaugurata il 18 settembre 1932, venne commissionata all’artista “per espressa volontà di Mussolini” che lo considerava evidentemente tra i più capaci a “farsi interprete dei valori umani e popolari … funzionali al culto del nuovo stato”, del tutto in linea con la cifra stilistica che fu la caratteristica del fascismo tra gli anni Venti e Trenta, allorquando proprio Morbiducci si era guadagnato l’apprezzamento delle riviste di regime che lo citavano e forse lo incitavano quale “figlio del popolo”. Ma è proprio qui, a guardar bene, in quella massa di bronzo che è il Bersagliere– “anche lui –ha scritto Nicoletta Cardano– un eroe del popolo”- informata di spirito patriottico, allo stesso tempo impegnativa nella struttura e popolare nella ricezione, in quella posa a passo di carica e nello sguardo rivolto a spingere i compagni all’attacco, con cui certamente voleva sollecitare l’immaginario popolare, che ci pare aprirsi uno iato tra un Morbiducci che incrocia modernità e tradizione in senso retorico, e un altro Morbiducci che pare volerne superare gli steccati, tramite un linguaggio fortemente realistico.