“LA GRANDE BELLEZZA”, LE LOCATION NEL MUNICIPIO

VILLA GIULIALa grande bellezza è un film del 2013 co-scritto e diretto da Paolo Sorrentino (che stasera ripropone Cine 34 alle ore 21). È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2013. Tra gli interpreti, Toni Servillo, Sabrina Ferilli, Carlo Verdone. Ha vinto il Premio Oscar come miglior film straniero del 2014, il Golden Globe e il Bafta nella stessa categoria, quattro European Film Awards, nove David di Donatello, cinque Nastri d’Argento e numerosi altri premi internazionali. Jep Gambardella (Toni Servillo) è un navigato giornalista di costume e critico teatrale, un uomo affascinante, impegnato per lo più a vagare tra gli eventi mondani di una Roma immersa nella bellezza della sua storia e nella superficialità dei suoi abitanti d’oggi, in un contrasto impietoso. Partecipa ogni notte a un terrazza pincioteatrino confuso e annoiato di amici intimi e compagni di sventure. Anche la vita culturale non è più in grado di fornirgli stimoli. Roma diventa così teatro onirico di feste, vignette, presagi e incontri casuali. La povertà di contenuti che continua a scorgere nelle feste trash e volgari lo induce infine, in un momento di ebbrezza, a un’amara confessione a cuore aperto: «Mi chiedono perché non ho più scritto un libro. Ma guarda qua attorno. Queste facce. Questa città, questa gente. Questa è la mia vita: il nulla. Flaubert voleva scrivere un romanzo sul nulla e non ci è riuscito: dovrei riuscirci io?». Sembra il segno di un fallimento durato un’intera vita: «Ho cercato la grande bellezza e imagesnon l’ho trovata» dice il protagonista. Alcune location del film sono individuabili nel nostro municipio. Come Villa Giulia dove si trova il parco in cui Jep incontra l’artista che lo introduce alla sua personale mostra. Ma anche l’immancabile Terrazza del Pincio, protagonista di tantissime altre pellicole.

PASQUA IN ROSSO PER TUTTI

uovo-di-pasqua-rosso-con-il-grande-arco-giallo-109528868Pasqua blindata a Roma e in tutto il Lazio. Infatti da ieri e fino a domani saremo in zona rossa. Dopo le feste la città tornerà in arancione, dove dovrebbe rimanere almeno fino al 30 aprile. Il nuovo decreto legge, che sarà in vigore dal 7 aprile, infatti, non prevede la zona gialla fino alla fine del mese.

VIA AGRI: LA SCOMPARSA DI STEFANO BONGARZONE

rita dalla chiesa-16-5Il quartiere Trieste-Salario piange la morte prematura di Stefano Bongarzone, morto a soli 55 anni. Aveva il suo salone di bellezza al civico 26 di via Agri. Nel suo locale sono passati anche volti celebri e lui stesso era apparso diverse volte in tv. Tra i tanti messaggi d’addio, quello di Rita Dalla Chiesa: “Nessuno dovrebbe mai perdere un amico come te. Noi due nella vita, nelle risate, nelle confidenze, nelle canzoni e nei concerti di Gianna Nannini. Noi due nei litigi e nelle telefonate a notte fonda. Sei e rimarrai nell’anima, Stefano”.

QUANDO A PIAZZA GONDAR ABITAVA L’ATTORE UBALDO LAY

ubaldo layNotissimo per i telespettatori non più giovanissimi l’attore Ubaldo Lay (all’anagrafe Ubaldo Bussa) abitava in piazza Gondar, all’angolo con viale Libia. Conosciuto presso il grande pubblico per la sua interpretazione del tenente Sheridan in una fortunatissima serie di gialli. A metà tra il quiz e lo sceneggiato “giallo” di ambientazione americana, il programma riusciva a tenere milioni di italiani incollati davanti al teleschermo. Avvolto in un impermeabile bianco, Ubaldo Lay perdeva la sua identità reale per acquistarne una televisiva; scambiato per un poliziotto vero, veniva fermato per la strada, nei negozi, all’aeroporto per risolvere piccoli gialli nostrani. Nel 1963 comparve nella trasposizione televisiva di Delitto e castigo e nel 1965 in David Copperfield. Continuò a vestire i panni del tenente Sheridan fino al 1972, quando, nell’ultima puntata della Donna di picche, venne colpito da una pallottola (fatto che, nella finzione scenica, voleva simboleggiare l’epilogo della serie). Dopo i successi televisivi, è tornato alla radio sporadicamente, in Alessandro Magno (1973) e La luna nel pozzo di e con Michele Mirabella (1979). È riapparso in video, dopo dodici anni di “convalescenza”, come tenente ormai in pensione nella miniserie Indagine sui sentimenti (1984), sua ultima apparizione televisiva. Fu attivo anche nel doppiaggio, grazie ad una voce calda e particolare.

IL CONSIGLIERE MUNICIPALE ANDREA ROLLIN SU VILLA ADA E GRAB

villa-ada-Scrive Andrea Rollin, presidente della commissione ambiente del II Municipio, a proposito di Villa Ada, “Il parco versa, nonostante alcuni lavori effettuati, in condizioni non buone. Sono numerose le sezioni di parco chiuse da orribili nastri gialli o da reti arancioni. Gli alberi non manutenuti continuano a cadere e i tronchi non vengono raccolti. Le ex scuderie e il tempio di flora versano in uno stato fatiscente. Inoltre, alcuni lavori effettuati di pulizia hanno danneggiato gli alberi. Il Comune invece di affrontare in modo risolutivo, attraverso un progetto che tenga in considerazione sia il verde che gli immobili dell’intero parco, procede con interventi spot e senza una visione d’insieme.In questo contesto l’amministrazione comunale, come appurato in una commissione ambiente da ROLLINme convocata, ha deciso di far passare dento Villa Ada il grande raccordo anulare delle bici (Grab).  Sono favorevole alla costruzione del Grab ma vorrei che il tragitto passasse all’esterno della   villa in modo da non deturpare ulteriormente un ambiente già mal tenuto e di evitare che una parte di villa  sia preposta a un utilizzo diverso da quanto finora avvenuto, e in grande parte previsto da vincoli insistenti sulla villa: un conto è il passaggio di biciclette, che avviene ogni giorno, un altro conto e far diventare alcuni sentieri di Villa Ada un percorso ciclo-pedonale decisamente inadatto per un parco come Villa Ada. Insieme al Municipio mi sto occupando della questione per cercare di evitare che il Grab passi dentro Villa Ada.”

VILLA BORGHESE NEI FILM

villa-borghese-film-de-sicaVilla Borghese: 80 ettari di arte, storia, natura, sincretismi religiosi, grandi viali, piccoli sentieri nel verde, angoli romantici e larghe strade trionfali. Villa Borghese è probabilmente uno dei primi posti a cui si pensa quando si pensa alla capitale del nostro Bel Paese. E perciò non sarebbe pensabile che proprio il cinema italiano, che a Roma affonda le sue radici, possa essersi dimenticato di Domenica d’agosto di Luciano Emmeromaggiare un luogo tanto importante. Ricordiamo qui alcune delle opere in cui possiamo avere il piacere di scorgere la bella Villa Borghese. Nel 1950 Villa Borghese appare nel film Domenica d’agosto  di Luciano Emmer, facendo da cornice al primo vero ruolo del divino Marcello Mastroianni, che, giovanissimo, prima di allora aveva solo ricoperto piccolissimi ruoli e che qui, immerso nell’afa di Roma, amoreggia castamente con la sua virtuosa innamorata davanti ad una Giovanna_Ralli_Racconti romani di Gianni Franciolinidelle fontane della Villa, in cui bambini si tuffano in cerca di frescura. L’anno dopo ritroviamo invece un più che mai ironico e gioviale Alberto Sordi che, nei panni di un buffo esploratore, cerca di fermare goffamente una carrozza ed il suo cocchiere su uno dei viali centrali del parco, per far salire la sua amata signorina Margherita, in Mamma mia, che impressione!, primo ruolo da protagonista assoluto di To-Rome-with-loveAlberto Sordi, attore quanto mai simbolico per la città di Roma. Nel 1955 il Pincio, il belvedere dei sospiri, fa la sua apparizione della commedia Racconti romani di Gianni Franciolini, nella esilarante scena in cui il gruppo di giovani scapestrati protagonisti  della storia inizia a mettere in pratica la furba idea di fingersi agenti della buoncostume per multare coppiette appartate, proprio nel luogo che sembra volutamente preposto alla scabrosa azione. Del resto, lo stesso Franciolini insieme al grande Vittorio De Sica, due anni prima (nel 1953) aveva ambientato un intero film nel magico parco, estendendo talmente l’omaggio a questo eccezionale scenario, dal dare alla pellicola proprio il nome della stessa villa. Villa Borghese è un film ad episodi, con un cast d’eccezione, che consta perfino di Eduardo De Filippo, ambientato interamente in lungo e in largo in questo luogo incantato, facendone risaltare la magnificenza. Continue reading