PETIZIONE PER LO SPORT ACCESSIBILE A TUTTI NEL MUNICIPIO

palestraLorenzo Ianni ha lanciato questa petizione e l’ha diretta ad Arianna Camellini (assessore alle politiche per i giovani del Municipio Roma 2) e ad altri cinque assessori: “Occorre sostenere i giovani e meno giovani che vogliono praticare lo sport senza il limite di dover spendere grosse risorse, che vogliono avere un passatempo sano e potersi divertire liberamente in spazi idonei e protetti, scanditi su piazze, parchi, scuole e grandi luoghi pubblici, spesso inutilizzati o del tutto abbandonati. Occorre fronteggiare il caro prezzi dei centri sportivi privati, non a portata di tutti; i limiti di associazioni e parrocchie che pretendono molto più che semplici contributi; gli ostacoli di fruizione degli spazi sottoutilizzati o eccessivamente privatizzati delle scuole. Vogliamo riappropriarci di una porzione delle nostre piazze e dei nostri parchi, per riqualificarli dal Palestra largo Mazzonidegrado, poterli sfruttare e valorizzare appieno, creando anche un’alternativa di svago ed una sana risposta alla movida molesta notturna.  Abbiamo bisogno che nelle aree sottoutilizzate e degradate di piazze e parchi vengano messi a dimora nuovi campetti polivalenti e protetti, dove poter praticare in particolare il basket PALESTRA 3e la pallavolo, e più aree di attrezzi per l’allenamento muscolare. Invitiamo le autorità municipali a farsi carico che le palestre ed i campi delle scuole pubbliche e degli altri impianti sportivi di proprietà comunale, già esistenti e ricadenti sul nostro territorio, siano tenuti accessibili “a tutti” in determinate fasce dell’orario extra-scolastico. Attenzioniamo dunque le istituzioni competenti a dare seguito a queste esigenze. Così come al mare vediamo stabilimenti privati e spiagge libere, allo stesso modo deve esserci sempre una chiara libertà di scelta!”

STORIA UN PO’ APOCRIFA DELLA PORTA ACCANTO

porta piaNon che tutti i fratelli d’Italia siano uguali. E nemmeno le porte. Come Porta Pia o Porta Salaria, tanto per citarne due. Che, così vicine tra di loro, hanno avuto sorte che più lontana non sarebbe potuta essere. Guarda come vanno, a volte, le cose. La prima, conosciuta da tutti, famosa come Garibaldi, spolverata ogni 365 giorni per l’anniversario, rimessa completamente a nuovo ogni cinquant’anni. Fiori, corone, baldacchini, discorsi, vecchi reduci e bambini festanti. Addirittura cardinali che hanno saltato il fosso e ora esaltano l’evento. Un Museo all’interno, dove si trova pure la bicicletta con un solo pedale di Enrico Toti. E, poi, quella statua imponente, lì fuori sulla piazza, a guardia imperitura dello Stato PORTA SALARIA 1italiano e del luogo. L’altra, a poco più di cento metri, nata essa pure col nome di un papa dei tempi andati, ma più prosaicamente ribattezzata Salaria. Perché da lì, come tutti sanno, si arrivava – ancor oggi si arriva – dall’altra parte dell’Italia, all’Adriatico. Bizzarria della Storia, nel 410 d.C. dal suo ingresso era passato come un bersagliere il re dei visigoti, Alarico, per compiere il peggiore tra i sacchi di Roma. Evento epocale che sant’Agostino, nientemeno, aveva visto come segno della prossima fine del mondo o della punizione che Dio infliggeva ad una città corrotta (ma erano, evidentemente, altri tempi). Quello dei barbari, a rifletterci, era già un precedente sinistro. Perché i visigoti non erano passati per la porta poco più giù? Continue reading

VIALE ETIOPIA: QUANDO C’ERA IL CANALONE DI SANT’AGNESE

VIALE ETIOPIAtotò e fabriziQueste sono foto di viale Etiopia  e di corso Trieste prima del definitivo smantellamento del Fosso di Santa Agnese.  In questo luogo sono anche stati girati dei film, come “Il tetto” di Vittorio De Sica nel 1956, che documenta la crisi abitativa e il fenomeno dei baraccati e dell’autocostruzione a Roma, estremamente diffuso in quegli anni. C’è pure la famosa scena dell’inseguimento tra Aldo Fabrizi e Totò in “Guardie e ladri” del 1951.

vallecola sant'agnese

TOMO: SI PARLA DEL NUOVO LIBRO DI SABINA GUZZANTI

TOMOIl 16 marzo alle ore 18:30 la libreria Tomo di via degli Etruschi promuove  in stream “2119 – La disfatta dei sapiens” di Sabina Guzzanti, edito da HarperCollins Dialoga con l’autrice Giulia Abbate, per Tomo Libreria Caffè Nicoletta Frasca.  “È il 2119 e la situazione, sul pianeta terra, non è delle migliori… Ma un gruppo di eroi è in lotta per salvare il futuro.” Ironico, visionario, profetico, entusiasmante, il romanzo d’esordio di Sabina Guzzanti. Sabato 20 marzo alle ore 11 l’autrice sarà in libreria per firme e dediche!

“VERSO SERA”, FILM CON MARCELLO MASTROIANNI GIRATO AI PARIOLI

villa balestraSi svolge ai Parioli e dintorni il film di Francesca Archibugi, “Verso sera”, del 1990, con Marcello Mastroianni. Ludovico Bruschi, professore universitario avanti negli anni, vive appunto nella sua villa ai Parioli. Bruschi ricostruisce una serie di eventi avvenuti nel 1977 in una lunga lettera destinata alla nipote, che all’epoca aveva quattro anni. Ludovico, già via monti pariolivedovo da qualche tempo, aveva un rapporto conflittuale con il figlio Oliviero, che desiderava una vita libera e senza regole, in conformità con alcune ideologie giovanili degli anni settanta; il ragazzo, dopo aver convissuto in una comune con Stella, aveva deciso di separarsene e di trasferirsi in una comunità agricola, affidando la bambina nata dalla il barbiereconclusa relazione al nonno. Riportiamo, grazie all’aiuto del Davinotti – sito specializzato in queste ricerche – alcune delle scene del film. Come ogni nonno degno di questo nome il professor Bruschi porta la nipotina al parco. I giardini sono quelli (già visti in “Fantozzi il Ritorno”) di Villa Balestra, ai Parioli. Si osservi l’edificio alle spalle dei due elemosinaprotagonisti.  Come abbiamo detto, la storia si svolge ai Parioli, quartiere romano aristocratico e benestante. In effetti diverse location sono site lì, ma non la villa che risulta, invece, essere in via di Sant’Anselmo 14, nel cuore del quartiere  Aventino. Consuetudine bioparcoquotidiana per il professore è recarsi dal barbiere Galliano (Panelli). Anche quest’abitundine verrà sconvolta dalla nipotina, ribattezzata Pàpere che si mette a chiedere l’elemosina ai passanti davanti all’ingresso. Siamo in  viale dei Parioli. Attenzione alle tende, perché il posto è piuttosto cambiato, da allora…  Il ristorante dove si conclude la storia d’amore con Pina  (Giovanna Ralli) è al  Bioparco di Roma.

A PROPOSITO DELLA FRANA CHE RIGUARDA MONTI PARIOLI

VIA ARCHIMEDEScrive Carlo Manfredi, consigliere municipale:” Mercoledì 10 marzo, alle 10:30, si terrà una seduta straordinaria del Consiglio del II Municipio su “Fenomeni franosi, smottamenti e situazione di dissesto idrogeologico della collina dei Monti Parioli”. I Monti Parioli sono una vasta zona tufacea, scavata in profondità sin da epoca romana. Vi si trovano aree catacombali e grotte usate come rifugio anche in periodi relativamente recenti. La friabilità della roccia fa sì che tutta l’area sia soggetta a fenomeni di erosione e smottamenti. Nel 2007 il costone sopra viale Tiziano franò; da allora il lato di viale Tiziano sotto alla collina, fra viale delle Belle Arti CARLO MANFREDIe via Enrico Chiaradia, è transennato. Lungo il tratto finale di viale Bruno Buozzi si sono verificati negli ultimi anni vari smottamenti, con l’interdizione al passaggio di alcune porzioni di marciapiede. La salita dei Parioli, chiusa al transito anche pedonale dal 1985, è stata oggetto di lunghi lavori di consolidamento e risistemazione con fondi regionali messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente; i lavori si sono conclusi di recente ma la strada non è stata ancora riaperta al pubblico. All’inizio di febbraio di quest’anno si è verificato uno smottamento del costone di roccia sopra viale Maresciallo Pilsudski, crollo che ha comportato la chiusura dell’ultimo tratto della soprastante via Archimede. Nel piano di protezione civile di Roma Capitale del 2019 l’intero quadrante di viale Bruno Buozzi, via Francesco Jacovacci, viale FRANA TRA VIALE PILSUDSKI E VIA ARCHIMEDETiziano è classificato come “Area a rischio idrogeologico da frana”. Vari interventi si sono succeduti degli anni, non risolutivi. Mentre i crolli e gli smottamenti sono i sintomi di un’unica malattia, che andrebbe curata con un progetto compressivo e generale di risanamento e consolidamento della collina. Mercoledì affronteremo la questione nel suo insieme, con le istituzioni e gli uffici preposti a livello regionale e comunale. Troverete il link per partecipare alla seduta del Consiglio nella home page del Municipio: https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-ii.page.”

CESARE BOCCI, DA VIGATA A VIA VOLSINIO (STASERA IN TV)

montalbanoCesare Bocci, l’impareggiabile Mimì Augello del “Commissario Montalbano”, abita dalle parti di piazza Verbano e a via Volsinio la moglie Daniela Spada ha una rinomata scuola di cucina, pur essendo in origine una grafica. Quando ha scoperto la sua vena culinaria ha inventato “Cucina amore mio”. E l’attore non disdegna di dare una mano: la sua specialità è la pasta all’amatriciana. E, a proposito di Mimiì Augello, giusto stasera torna il Commissario Montalbano su Rai 1, in prima tv, con un episodio inedito.