SE NON AL MAXXI, IL FILMFESTIVAL DELLA SALUTE MENTALE SUL WEB

logo_biancoIn occasione del decennale de Lo Spiraglio –  Filmfestival della Salute Mentale e del blocco delle attività conseguenti alla pandemia le attività sono state trasferite su piattaforma digitale. Il festival è organizzato dalla Asl Roma 1 e da Roma Capitale. A maggio 2020 sono state realizzate alcune puntate speciali ispirate alla condizione di lockdown e di contagio. A dicembre è stato realizzato, presso il Museo Maxxi, il primo episodio di un nuovo format con cui il festival intende mantenere un contatto costante con il suo pubblico. Tutte le attività saranno disponibili sul sito del festival www.lospiragliofilmfestival.org e trasmesse sui canali social. L’edizione online de Lo Spiraglio2020 si può invece rivivere attraverso un filmato di circa venti minuti (https://youtu.be/woudEN4FZBY), che racconta e riassume lo svolgimento della giornata, con la possibilità, collegandosi ad appositi link, di visionare integralmente gli incontri svoltisi. Il tutto in speranzosa attesa che l’undicesima edizione, già programmata al Museo Maxxi dal 15 al 18 aprile 2021, possa svolgersi in presenza. In ogni caso, per favorire la partecipazione di coloro che non abitano a Roma, il festival 2021 sarà ripreso e riproposto anche in streaming.

PARIOLI, SI SPARA ALLA TESTA ANTONIO CATRICALÀ

Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri ed ex garante dell’Antitrust, si è suicidato nella sua abitazione ai Parioli. Sessantanove compiuti lo scorso 7 febbraio, da quanto si apprende da fonti investigative si sarebbe sparato un colpo di pistola alla testa. La tragedia si è consumata stamattina. Segnalato il rumore di un colpo di pistola dai vicini di casa, sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e del commissariato Parioli che hanno trovato Catricalà privo di vita.

“BEATA IGNORANZA”, CON GASSMANN E GIALLINI, GIRATO A VIA LIVORNO

BEATA IGNORANZA“Beata ignoranza” è un film del 2017 diretto da Massimiliano Bruno con Marco Giallini e Alessandro Gassmann. La pellicola è stata girata in gran parte nella scuola san Giovanni Evangelista di via Livorno, a due passi da piazza Bologna. Ernesto (Giallini) e Filippo (Gassmann) si conoscono da una vita, ma non si BEATA IGNORANZA 2rivedevano da 25 anni: a dividerli è stato l’amore per la stessa donna, Marianna, e la nascita di una figlia, Nina. Ora però si sono ritrovati ad insegnare nello stesso liceo, l’uno italiano, l’altro matematica, e a dividerli è subentrato il loro modo di gestire il rapporto con le alte tecnologie: Ernesto ha un Nokia del BEATA IGNORANZA’95, non possiede un computer ed è orripilato davanti al dilagare dei social media; Filippo invece vive di selfie, chat e incontri in rete. Le rispettive preferenze non possono non influire sullo stile accademico dei due docenti nonché sulle loro relazioni personali, e l’attrito esplode proprio in classe, debitamente filmato e condiviso su BEATA IGNORANZAInternet. Nina intercetta quel video virale e decide di girare un documentario creando un esperimento antropologico secondo cui Ernesto dovrà imparare ad utilizzare computer, smartphone e social, mentre Filippo dovrà disintossicarsi da qualsiasi comunicazione virtuale, con l’aiuto di un gruppo di sostegno per la dipendenza online. E poiché Nina ha una conoscenza personale di entrambe le sue cavie la situazione è destinata a complicarsi e ad assumere sfumature tragicomiche.

CASA DEL CINEMA, UN SUCCESSO SUL WEB PER “CLASSICAMENTE HORROR”

CASA DEL CINEMAGiovedì 25 febbraio i canali social di Casa del Cinema proporranno alle 11, in collaborazione con Ermitage che ha messo a disposizione la sua collana “Classicamente horror”, il secondo dei titoli in programma: Il gobbo di Notre Dame, diretto nel 1923 da Wallace Worsley con uno straordinario Lon Chaney nei panni di Quasimodo. Il debutto di questa eccezionale collaborazione, reso possibile dall’iniziativa di Gianluigi Salvioni, fondatore di Ermitage, che ha offerto alcuni tesori della library societaria per questo inedito esperimento, ha dato risultati eccezionali. Più di 1.000 persone si sono interessate al contenuto del ciclo e a un capolavoro del cinema muto come Il fantasma dell’opera di Rupert Julian che nel 1925 rese celebre nel mondo il romanzo di Gaston Leroux. Il fatto inatteso è che molti dei contatti e degli spettatori del film non sono soltanto romani, ma vengono soprattutto dal nord Italia, dalla Francia, anche dai paesi anglosassoni. Una vera prima volta.

“FACCIAMO LUCE SUL TEATRO”: GLI ARTISTI ALL’AUDITORIUM

Molti gli artisti intervenuti l’altro giorno nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica illuminata a giorno per aderire all’iniziativa in sostegno dello spettacolo.  Beppe Fiorello, Claudia Gerini, Corrado Guzzanti, Paola Minaccioni e l’ad della Fondazione Musica per Roma, Daniele Pitteri,  fra i partecipanti. L’iniziativa Facciamo luce sul teatro, messa a punto da Unita (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo)  ha raggiunto un largo seguito a livello nazionale. Obiettivo dell’iniziativa: puntare i riflettori sul teatro che patisce da ormai un anno con stagioni bloccate e che sta vivendo le conseguenze di un nuova chiusura imposta  che va avanti da oltre 100 giorni.