LE CATACOMBE DI PRISCILLA, DAL LONTANO II SECOLO D.C.

Priscilla è uno degli esempi più antichi di complessi catacombali a Roma, con nuclei che risalgono anche al II sec. d.C. e sono estese, su vari livelli, sotto Villa Ada e gran parte del quartiere Trieste. Oggi l’ingresso è nel palazzetto delle monache benedettine, in via Salaria 439, che curano la custodia e le visite ai tesori sotterranei. Priscilla era una nobildonna romana, clarissima foemina (ossia moglie di un senatore) della famiglia degli Acilii Glabriones, famiglia imparentata con la famiglia imperiale, che protesse i primi cristiani accogliendoli nelle cave di tufo scavate sotto la sua villa. Originata da vari nuclei indipendenti, la catacomba divenne in seguito un unico complesso costituito da un area sopra terra con tombe, oratori, almeno due basiliche e da una vasta area sotterranea. Il nucleo più antico delle catacombe, la regione nota come il Criptoportico, è l’ipogeo gentilizio della villa degli Acilii del I secolo d.C. che comprendeva una vasta parte di territorio che costeggiava questo tratto della via Salaria (piazza Acilia, deriva il suo nome da tali possedimenti). Continue reading

“UN ANNO A GIUGNO”, ROMANZO AMBIENTATO NEI NOSTRI QUARTIERI

UN ANNO A GIUGNO“Un anno a giugno”, bel libro di Anna Balzarro, parla degli anni 1943 e 1944, vissuti dai protagonisti della storia a Roma. L’intreccio è inventato – come dice l’autrice –, ma poggia su fatti storici realmente accaduti. E tra i quartieri che la vicenda attraversa ci sono quelli del nostro municipio: in particolare piazzale delle Province, piazza Bologna, San Lorenzo, via dei Monti Parioli e anche il liceo Giulio Cesare di corso Trieste. E proprio mentre Nino e Franca stanno per recarsi al Policlinico per visitare una parente c’è il boato spaventoso del bombardamento del 19 luglio 1943. Il piazzale delle Province non è stato colpito mentre “… a San Lorenzo ci so’ più morti in quelle case che al cimitero”. Via dei Monti Parioli è, poi, la strada dove vivono i romani agiati. Lì Elettra, cameriera, nasconde nella casa di un avvocato il soldato slavo Stojil e procura il cibo per le affamate Armida e Marisa e i familiari scappati da piazzale delle Province. Il libro è corredato da parecchie fotografie d’epoca che rendono in pieno l’atmosfera di quel periodo terribile per la nostra città.

MA I BUS VANNO A FUOCO PER COLPA DI NERONE?

busOra forse capiamo come mai a Roma vanno a fuoco tanti autobus. Potrebbe essere la pubblicità che gli stessi hanno adottato e che si riferisce ad un amaro di nome Nerone. Come non mandare allora in fiamme, se non la città, almeno i bus? Insomma, più che di un imperativo si tratterebbe di un imperatore…

MAXXI: OMAGGIO ALL’ARCHITETTA ITALO-BRASILIANA LINA BO BARDI

MAXXIAl Maxxi, fino al 28 febbraio “Isaac Julien. Lina Bo Bardi — Un meraviglioso groviglio”. È un emozionante omaggio dell’artista e regista inglese Isaac Julien alla grande architetta italo-brasiliana. Si tratta di un’impressionante installazione video a nove canali, accompagnata da una serie fotografica, girata in diverse località del Brasile, tra cui il Museo d’Arte di San Paolo, il Museo d’Arte Moderna di Bahia e il Teatro Gregario de Matos di Salvador.  Il titolo è una citazione tratta da uno dei passaggi più noti ed evocativi delle lettere di Lina Bo Bardi (“Il tempo non è lineare, è un meraviglioso groviglio dove, in qualsiasi momento, possiamo scegliere punti e inventare soluzioni. Senza inizio né fine”). Qui è interpretato da due delle più grandi attrici del cinema e del teatro brasiliano, Fernanda Montenegro e sua figlia Fernanda Torres.

GNAM: QUANDO C’ERA L’EDIFICIO DELLA RIVOLUZIONE FASCISTA

L’edificio in questione fu costruito nel 1932 per la Mostra della Rivoluzione Fascista. Era dietro la Galleria d’Arte Moderna e fu demolito dopo la guerra per consentire l’ampliamento della Galleria. La Mostra è stata il principale evento celebrativo del decennale dell’avvento al potere di Benito Mussolini che si tenne per due anni esatti al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 28 ottobre 1932 al 1934. Registrò oltre 4 milioni di visitatori e fu riproposta nelle due riedizioni successive del 1937 e del 1942. Direttore e ideatore della mostra fu Dino Alfieri che si avvalse della collaborazione di Luigi Freddi e di Cipriano Efisio Oppo. Continue reading

L’ASSOCIAZIONE TAVOLA ROTONDA DI VIA NIZZA CERCA VOLONTARI

IL LOGO DI TAVOLA ROTONDAQuelli di Tavola Rotonda, l’associazione di via Nizza, fanno sapere: “Cerchiamo 4 volontari di età 18-28 per partecipare al progetto di Servizio Civile Universale “PossibilMente: Economia circolare per la rigenerazione urbana, sociale e culturale” su formazione e informazione a proposito di economia circolare, sostenibilità e cambiamenti climatici, a partire dal tema dei rifiuti, per coinvolgere e responsabilizzare cittadinanza, studenti, enti pubblici e privati.”