VILLA BORGHESE: PIANTATO UN CLONE DI ‘PLATANUS ORIENTALIS’

VILLA BORGHESEIl primo clone di ‘Platanus Orientalis’ è stato piantato a Villa Borghese. Il Campidoglio rende noto che l’albero, che ora ha 5 anni, è stato riprodotto con la tecnica della talea da uno degli 11 esemplari superstiti dei circa 40 posizionati nel 1600 dal cardinale Scipione Borghese, fondatore della villa. “Si tratta di uno dei pochi cloni viventi noti di antichi platani orientali, un grande successo reso possibile dalla preziosa collaborazione e dal supporto operativo dell’associazione Amici di Villa Borghese, che ringrazio vivamente per il grande impegno profuso. Continue reading

UNA MANO A CHI HA BISOGNO? ANDARE AL CENTRO BINARIO 95

BINARIO 95Binario 95, il centro di accoglienza per persone senza dimora, alla Stazione Termini, si appresta ad iniziare una nuova avventura. È imminente l’apertura di un centro di accoglienza in emergenza freddo che ospiterà donne fragili. Si chiede, pertanto, il vostro aiuto, facendo appello alla vostra generosità. C’è urgente bisogno di: intimo donna, asciugamani, prodotti per l’igiene (bagnoschiuma, shampoo, balsamo, spazzolini, dentrifrici, deodoranti), assorbenti, detersivo e igienizzante lavatrice. Consegna presso Binario 95, via Marsala, 95, tutti i giorni, incluso festivi, ore 9-18.

ECCO COME RIDERE UN PO’ PER I LAVORI AL TIBURTINO

CANTIERE

Qualcuno ha pubblicato su Facebook un divertente cartello che vale la pena riportare. Un presunto capocantiere dei lavori in corso alla stazione Tiburtina mette la lista dei prezzi per essere presenti. Il costo? Dai 3 euro fino ai 15 (in un caso è previsto anche il rinfresco). Ma c’è chi suggerisce di non far pagare i pensionati. Buona visione, allora.

“LADRI DI BICICLETTE”, LOCATION DEL FILM ANCHE NEL MUNICIPIO II

via di porta pinciana nel film“Ladri di biciclette”(1948) di Vittorio De Sica, sceneggiatura di Cesare Zavattini, Premio Oscar per miglior film straniero, è una pellicola che incarna nell’immaginario collettivo internazionale il manifesto della stagione neorealista italiana per i suoi cardini fondamentali: ambienti reali, attori non professionisti, una vicenda drammatica sulla durezza della vita quotidiana delle classi popolari nel Via Pietro da Cortona nel filmsecondo dopoguerra. De Sica e Zavattini scelgono di raccontare una vicenda minimale di vita quotidiana che raccoglie in sé il dramma sociale del dopoguerra, la speranza di un popolo straccione che tenta di recuperare una dignità economica ed esistenziale. Il protagonista, attore non professionista interpretato da Lamberto Maggiorani, è un uomo in cerca di lavoro, per ottenere il quale deve possedere una bicicletta. Trovata la bici e ottenuto l’impiego comincia l’attività di attacchino comunale, ma proprio al primo giorno di lavoro gli rubano la bicicletta, e dunque la possibilità di continuare a lavorare. Il vagare dei due protagonisti, Antonio Ricci e suo figlio Bruno, alla ricerca della bicicletta rubata ci permette di perlustrare a tutto tondo una Roma di fine anni Quaranta, una città piena di drammi e contrasti, che tenta di rialzarsi dalle disgrazie della guerra e della miseria. Tra le location, via di Porta Pinciana accanto a San Lorenzo e via Pietro da Cortona al Flaminio.

LA “NUOVA” GALLERIA BORGHESE DI FRANCESCA CAPPELLETTI

CAPPELLETTIFrancesca Cappelletti è dallo scorso novembre alla testa della Galleria Borghese, erede di Anna Coliva. In un’intervista rilasciata ad About Art, traccia le linee principali del suo mandato. La prima cosa che intende realizzare – dice la Cappelletti – è il catalogo: in tal modo si parte da un punto fermo, ossia quello di Paola GALLERIA BORGHESE 10Della Pergola che chiaramente per alcuni aspetti  è normale che debba essere aggiornato se pensiamo a quanta bibliografia si è aggiunta nel corso degli anni. Su questo del resto sta lavorando non da ieri Marina Minozzi, funzionaria e storica dell’arte che della Borghese conosce tutto, in particolare tutta la storia della collezione e che con la sua équipe GALLERIA BORGHESE 3all’interno sta già facendo un prezioso lavoro di confronto tra i vari inventari. L’ambizione è doppia, cioè portare avanti i lavori per il nuovo catalogo e poi mettere online le singole schede mano a mano che si realizzano. Inoltre, aggiunge Francesca Cappelletti, la Galleria Borghese sta per sottoscrivere – ma non c’è ancora niente di definito – accordi con galleria borghesel’Università Roma 3 e con la Normale di Pisa. Altro punto fermo: il  museo è un luogo dove si studia e si fa ricerca; dalla ricerca discendono gli eventi, non c’è nessuna contraddizione o opposizione. Di certo il museo rappresenta lo spazio fisico per la ricerca e lo studio: basti pensare anche alle occasioni che offre ad esempio lo Zoom che fino a pochi mesi fa non sapevamo cosa fosse e che invece offre oggi la possibilità di parlare, di scambiare esperienze GALLERIA BORGHESE 1anche da posti molto distanti e magari collaborare ad un evento internazionale con colleghi stranieri senza dover prendere aerei. Con Maria Laura Vergelli, che alla Borghese si occupa della comunicazione, si sta sviluppando un programma di eventi online che vede la partecipazione di molti studiosi, all’interno e all’esterno della Galleria. Penultimo argomento della lunga GALLERIA BORGHESEintervista: nel 2021 sarà inaugurata un’esposizione curata da Anna Coliva e Mario Codognato, che era già in cartellone per lo scorso 2020 e poi rimandata causa covid, dedicata a Damien Hirst. E, infine, la didattica: fa parte del Dna della Borghese. Paola Della Pergola è stata una pioniera in questo azzedine-alaia_galleria-borghesesenso. Dunque, è una tradizione quindi che si vuole sviluppare anche contando sulla guida di Stefania Vannini e delle sue ricerche sull’accessibilità, sul servizio offerto da guide storiche dell’arte che da anni collaborano, tenendo presente che sono diversi i pubblici cui rivolgersi, dal bambino delle elementari allo studente universitario, dall’appassionato al turista, per i quali occorre preparare percorsi diversi.

L’ACCADEMIA D’AMICO DI VIA BELLINI PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

logo accademia s. d'amicoSerata teatrale in diretta audio e video su Rai Radio 3 dal palcoscenico del Teatro Argentina, e in streaming sui canali social del Teatro di Roma e Rai Radio 3, con drammaturgia e regia di Arturo Cirillo che dirige gli allievi attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di via Bellini. Sul filo delle riflessioni per il Giorno della Memoria, il regista partenopeo intesse un percorso drammaturgico attraverso gli scritti di autori italiani e stranieri, letterari e teatrali: da La storia di Elsa Morante a La gloria. Ritratto del tiranno da ragazzo di Fabrizio Sinisi; da Il sistema periodico e La tregua di Primo Levi a L’istruttoria di Peter Weiss; da Il gelsomino e la pozzanghera di Hetty Hillesum a La notte di Elie Weisel; per continuare con Il comandante di Jurg Amann, Noi figli di Eichmann di Gunter Anders e L’uomo come fine di Alberto Moravia. Un percorso di letture armonizzate sulle musiche di Bob Dylan, Woddy Guthrie e Aleksander Tytus Kusiliewic, e affidate all’interpretazione dei giovani attori che daranno voce alle parole di chi ha vissuto o raccontato la Shoah, per mantenere viva la memoria di una delle pagine più atroci dell’umanità

ENNESIMA RISSA AL PINCIO

PINCIOAncora un appuntamento al Pincio. Ancora un maxi assembramento di giovanissimi, senza mascherine. E ancora una rissa. Ma questa volta tra due ragazze: è successo sabato pomeriggio poco dopo le 18.30. Quando un gruppo numerosissimo di ragazzi si è incontrato sulla terrazza per poi scendere verso Piazza del Popolo. Qui la tensione si è alzata quando due ragazze sono venute alle mani.

IL 25 GENNAIO 2003 CI LASCIAVA LEOPOLDO TRIESTE

Sedotta-TriesteNella notte del 25 gennaio 2003, all’età di 85 anni, presso il Policlinico Umberto I, a causa di un infarto, moriva l’attore Leopoldo Trieste.  Era facile incontrarlo per le strade del municipio. Soprattutto se si sconfinava nella “sua” zona, quel rettangolo irregolarmente squadrato ed ingannevolmente pianeggiante Leopoldo-Trieste-Divorzio all'italianacompreso tra Porta Pia e piazza Fiume. Del resto, Trieste abitava all’inizio di via Bergamo. Lanciato come interprete da Federico Fellini (Lo sceicco bianco del 1952 e I vitelloni del 1953), diresse a sua volta Città di notte (1958) e Il peccato degli anni verdi (1960), per dedicarsi poi totalmente alla carriera di caratterista, Adriana_Giuffrè,_Leopoldo_Trieste_e_Alberto_Sordicon frequenti apparizioni in commedie all’italiana (Divorzio all’italiana del 1961, Sedotta e abbandonata del 1964, Il medico della mutua del 1968, Piso pisello del 1981) ma anche in grandi produzioni come Il padrino – Parte II (1974), Il nome della rosa (1986), Nuovo Cinema Paradiso (1988) e L’uomo delle stelle (1995). Negli anni Sessanta e Settanta prese parte anche a diversi sceneggiati televisivi, Leopoldo-Triestequali Le inchieste del commissario Maigret, La famiglia Benvenuti e Il Circolo Pickwick, nonché nello sceneggiato per ragazzi Le avventure di Ciuffettino, andato in onda tra il 1969 ed il 1970. Nel 2000 partecipò all’episodio Il cane di terracotta della fiction Il commissario Montalbano, nel ruolo di Lillo Rizzitano.