PER I GOLOSI APPUNTAMENTO DA NON MANCARE AL MERCATO TRIESTE

alessi-e1611232524268-768x472Bastoncini mandorlati, biscotti all’uovo, ciambelle al vino, cantucci e amaretti. Al banco di Nicla, al Mercato Trieste, è il tempo dei prodotti artigianali dello storico biscottificio Alessi di Cori. Non è facile scegliere tra tanti dolci della tradizione anche perché l’offerta del banco di Nicla è molto ampia e tentatrice. Sì perché, come spiega proprio Nicla, parliamo biscotti-225x300degli stessi biscotti che le massaie facevano in casa, a Cori, in provincia di Latina, dopo la guerra: “Le donne dei paesi preparavano i dolci e li portavano a cuocere nei forni di cottura. Anche la mamma del fondatore della Alessi lavorava così. Ed è proprio partendo da queste antiche usanze che nel 1976 Enrico Alessi decide di fondare con la moglie il suo biscottificio”. “Le ricette che seguono sono ancora le stesse di un tempo, con ingredienti locali, come farina senza ogm, mandorle, olio e vino”, aggiunge. Ma in questi giorni il banco di Nicla propone anche frappe e castagnole. Il carnevale si avvicina e tutti quanti, inevitabilmente, torniamo un po’ bambini. Per lo meno nel ricordo dei sapori. Chi non ha nicla-dentro-300x228memoria delle proprie mani ricoperte di zucchero mentre mangia questi dolci? Anche in questo caso i prodotti di Nicla sono artigianali e si ricongiungono alla tradizione. Cambia soltanto il luogo di origine: i Castelli Romani. “Da quasi 20 anni gestisco questo angolo di prodotti da forno e pasta fresca all’uovo. I nostri fornitori sono ormai selezionati. Per i dolci di Carnevale ci riforniamo dai forni di Genzano e Lariano, gli stessi dai quali macelleria canestriprendiamo il pane che tanto piace ai nostri clienti”. A forma di nastri o rettangoli o rombi dentellati, fritte e cosparse di zucchero, le frappe sono una leccornia tipica del Carnevale. “Così come le castagnole, con il loro impasto fatto a palline che ricorda il frutto del castagno da cui prendono il nome”, aggiunge Nicla.  Che poi racconta una storia ascoltata dal marito Antonio Canestri, macellaio storico del Mercato Trieste – il suo banco si trova accanto a quello della moglie: “L’origine delle chiacchiere, o frappe, come le chiamiamo a Roma, risale all’epoca degli antichi romani. In quel periodo venivano fatti dei dolcetti a base di uova e farina chiamati “frictilia” – proprio perché fritti nel grasso del maiale – e preparati dalle donne romane per festeggiare i Saturnali, la festività che corrisponde al nostro Carnevale. Continue reading

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE REALIZZATI A PIAZZA BOLOGNA

piazza bolognaScrive la sindaca Virginia Raggi: “In queste foto potete vedere gli interventi di riqualificazione realizzati a piazza Bologna. È una zona ricca di negozi e molto frequentata dagli studenti, vista la vicinanza all’Università La Sapienza. Con l’Ufficio Coordinamento per il Decoro Urbano di Roma Capitale abbiamo riqualificato le aree esterne della metropolitana per ripristinare funzionalità e sicurezza. Sono state pulite le scalinate di accesso alla stazione, sistemati i percorsi Loges per non vedenti e ipovedenti che erano stati danneggiati, e sono riverniciate le strutture di Atac nei giardini dove sono presenti i murales artistici. A breve partirà, anche, il progetto finanziato dal Bilancio Partecipativo per la tutela del decoro urbano e coordinato dal Municipio II per la realizzazione del Giardino dell’Arte all’interno della piazza. Un intervento di riqualificazione completa per rendere i giardini più belli, che valorizzerà anche la storia del quartiere con decorazioni e opere d’arte di autori del ‘900. Per approfondire: https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page…

LA SCOMPARSA DI RAFFAELE MINELLI, SINDACALISTA DELLA CGIL

MINELLIDopo una lunga malattia, se ne è andato Raffaele Minelli: sindacalista autorevole, intellettuale raffinato, che ha dato un contributo significativo all’evoluzione del movimento sindacale in Italia. Con profondo dolore ne dà il triste annuncio l’Inca di via Paisiello, dove Raffaele ha trascorso una parte, seppur breve, della sua lunga carriera di dirigente sindacale, ricoprendo l’incarico di presidente. Nei quattro anni in cui ha guidato il patronato della Cgil (2006-2010), Raffaele ha lasciato la sua impronta indelebile. Lavoro e invecchiamento attivo sono stati i temi a lui molto cari, che lo porteranno ad essere uno dei protagonisti indiscussi delle battaglie sindacali negli anni Novanta per la difesa dei diritti dei lavoratori e degli anziani, proprio mentre prendevano forma le profonde riforme del sistema pensionistico. Un’autorevolezza, riconosciuta da tutti, anche da chi non condivideva le sue idee, che lo porterà a guidare il Sindacato dei Pensionati della Cgil (Spi) di via dei Frentani per un lungo periodo, prima assumendo la carica di segretario aggiunto nel 1988, poi quella di segretario generale dal 1994 fino al 2002. A lui si deve l’intuizione di far nascere l’Auser che ha sede in via Nizza, come presidio di prossimità per le persone anziane e disabili, così pure l’idea di un sindacato dei pensionati della Cgil, sempre più vicino ai bisogni reali della gente.

ABITANTI CELEBRI DEL MUNICIPIO: SIBILLA ALERAMO E GIOVANNI CENA

Giovanni-CenaUna affascinante storia d’amore del primo novecento italiano tra due persone divenute poi famose, che abitavano in uno dei primi palazzi costruiti a via Flaminia e che hanno contribuito alla crescita culturale dell’Italia. Un grande amore vissuto nell’ambito di uno straordinario rapporto tra due intellettuali che hanno rivoluzionato, ognuno nel proprio campo, metodi, sistemi e principi della loro epoca. Carlo De Bac, amico e socio di Amuse propone un altro racconto, dopo “Quando ai Parioli c’erano i campi …”, che parla di uno dei personaggi che abbiamo già conosciuto in quella storia, Giovanni Cena (1870-1917), protagonista dell’avvio e dello Sibilla_Aleramosviluppo delle scuole dell’Agro romano, e Sibilla Aleramo (1876-1960), scrittrice, poetessa e giornalista, che anticipa quello che sarebbe stato il femminismo degli anni Settanta. Leggi il racconto Palermitano, professore emerito di Malattie Infettive presso La Sapienza, dopo aver chiuso la sua vita universitaria, Carlo de Bac è ritornato al suo primo interesse, letteratura e storia, dedicandosi a biografie documentate di illustri personaggi. Roma2pass è lieta che De Bac abbia accolto l’invito a farci compagnia in questo periodo con racconti e aneddoti di personaggi famosi che hanno abitato nei nostri quartieri e lo ringrazia per averci messo a disposizione il suo lavoro. Chiediamo a tutti i soci e agli amici di Amuse che abbiano ricordi o ricerche su un luogo o su un abitante celebre del Secondo Municipio di scrivere a roma2pass@gmail.com per concordare la loro pubblicazione.

IERI, PASSEGGIATA E PULIZIE TRA VIA NOMENTANA E CORSO TRIESTE

riscatto al secondocorso triesteScrivono quelli di Riscatto al Secondo del quartiere Trieste: “Grande pomeriggio di sole ed energia positiva! Abbiamo fatto una bella passeggiata ecologica dalla Nomentana fino a piazza Istria lungo tutto corso Trieste lato Giulio Cesare. Era tanto tempo che alcuni di noi non passeggiavano a piedi per corso Trieste. Sempre nel traffico, sempre di corsa! Il nostro è un modo per rivivere i nostri quartieri e per ricucire il tessuto urbano delle relazioni tra chi vive nello stesso posto senza spesso nemmeno conoscersi. E alla prossima, sabato 30 gennaio 2021, al Villaggio Olimpico. Per aspera ad astra.”

PIAZZA ANNIBALIANO: A MARZO I LAVORI PER IL PARKING?

I MURALES DI PIAZZA ANNIBALIANOEntro marzo potrebbero partire i lavori al parcheggio di piazza Annibaliano. Una grande notizia per tutto il quartiere, che attende l’apertura dei 300 posti auto che sarebbero vitali per la viabilità di tutto il Trieste-Salario. A farlo sapere, in un post Facebook, è Valentina Caracciolo, presidente della Commissione urbanistica del II Municipio. È dunque giunto al termine l’iter burocratico, con la gara per l’assegnazione dei lavori andata a buon fine e la ditta individuata. Un processo che ha richiesto una procedura negoziata, in quanto il bando pubblicato lo scorso 22 maggio era andato deserto. Continue reading

“TRIESTE-SALARIO LOCKDOWN”, UN LIBRO SULLA PANDEMIA

COVERUn’esperienza drammatica, ma destinata a rimanere impressa per sempre nella memoria collettiva. Settanta giorni di quarantena, che hanno cambiato la storia di un quartiere. “Trieste-Salario Lockdown” (Typimedia Editore, 156 pagine, 13,90 euro), in libreria, è uno straordinario viaggio scandito dagli scatti, in bianco e nero, del fotografo Riccardo De Luca. Ogni immagine è una testimonianza che cattura i momenti della pandemia di una comunità che non sarà più come prima.