MAXXI: OGGI SUL WEB VITO MANCUSO PARLA DEI SUOI MAESTRI

i_quattro_maestri_di_Vito_Mancuso_libri_al_MAXXI-1024x576Per la rassegna Libri al Maxxi, “I quattro maestri di Vito Mancuso”, su Facebook Twitter Whats App. Socrate, l’educatore. Buddha, il medico. Confucio, il politico. Gesù, il profeta. Risalendo alle antiche tradizioni spirituali e filosofiche dell’umanità, Vito Mancuso individua nel pensiero di queste quattro figure gli insegnamenti ancora validi e preziosi per noi, uomini e donne di oggi. La loro parola diventa così una guida decisiva per percorrere con maggiore consapevolezza gli impervi sentieri della nostra esistenza, convivere con il caos che ogni giorno sperimentiamo, e tracciare una strada nuova verso l’autentica pace interiore. Continue reading

VIALE BUOZZI: IL FORUM AUSTRIACO CELEBRA IL GIORNO DELLA MEMORIA

IL FORUM AUSTRIACOOgni anno, in occasione del Giorno della Memoria, il Forum Austriaco di Cultura di viale Bruno Buozzi mette in luce specifici aspetti della Shoa e dei crimini del regime nazista. Quest’anno l’attenzione si focalizza sul più grande e crudele campo di concentramento situato sul territorio nazionale dell’attuale Austria: Mauthausen. Almeno 200.000 persone furono deportate a Mauthausen e ai suoi oltre 40 campi satelliti che erano sparsi su quasi l’intero territorio dell’attuale Austria. Almeno 90.000 prigionieri sono morti, tra cui molti italiani. Il 25 gennaio, alle ore 18, proiezione del documentario | Giorno della memoria Mauthausen – Zwei Leben | Simon Wieland, presentazione in anteprima italiana. La storia di due persone, testimoni dei terribili eventi avvenuti nel campo di concentramento di Mauthausen durante il regime nazionalsocialista raccontata in un documentario potente e commovente sul comportamento umano e soprattutto disumano di fronte al crimine (film disponibile online fino al 1.2.2021). Per maggiori informazioni: https://www.austriacult.roma.it/evento/mauthausen-zwei-leben-simon-wieland/ Infos auf Deutsch: https://www.austriacult.roma.it/de/veranstaltung/mauthausen-zwei-leben-simon-wieland/

VIALE PINTURICCHIO, COMPIE ATTI OSCENI DAVANTI AL LICEO

LICEOÈ stato sorpreso a compiere atti osceni davanti al Liceo Artistico statale di via Pinturicchio. Gli agenti del commissariato Villa Glori hanno immediatamente bloccato e arrestato per atti osceni in luogo pubblico D.S., romano di 46 anni, che è stato accompagnato negli uffici di polizia in attesa della convalida dell’arresto.

PRENOTAZIONI VACCINO ANTICOVID: DOVE, COME, QUANDO

VACCINILa campagna vaccinazione #anticovid per gli #over80 inizia il 1° febbraio 2021. A partire da lunedì prossimo 25 gennaio 2021 sarà possibile prenotare la somministrazione del vaccino anticovid per gli over80. Dove? Sul portale della Regione Lazio Salute Lazio (PrenotaVaccinoCovid). Cosa occorre? è sufficiente il codice fiscale (tessera Team). Come? Le persone aventi diritto potranno accedere direttamente o attraverso il proprio medico di medicina generale. Si potrà scegliere uno dei 100 punti di somministrazione diffusi sul territorio regionale, con la prima fascia oraria disponibile. E la seconda dose? In automatico con la prima prenotazione del vaccino si prenota anche la seconda, sempre nel medesimo punto di somministrazione. Quando? Dal 1° febbraio con prenotazioni dal 25 gennaio al 31 marzo. #SaluteLazio

IL 20 GENNAIO 1993 CI LASCIAVA AUDREY HEPBURN

583_-_06_-_audrey_hepburn_e_figlio_sean_-_1972hepburn-villa-borgheseIl 20 gennaio 1993 ci lasciava Audrey Hepburn, tra le attrici più amate nella storia del Cinema. La Hepburn ha avuto un particolare legame con Roma e con il nostro municipio. Iniziando dal film che la rese famosa, “Vacanze romane”. La troviamo in una scena, davanti al Muro Torto, dove una volta c’erano gli ex voto per lo scampato pericolo al bombardamento di San Lorenzo. Anche Villa Borghese è stata meta di lunghe passeggiate: con il marito VACANZE ROMANEitaliano, Andrea Dotti, e il figlio Luca, avuto dalla loro relazione. E ancora, eccola a piazza Fiume, con il figlio più grande Sean, davanti alla Rinascente. Un libro di Luca Dotti, dal titolo “Audrey, mia madre”, ne svela la vita romana. È il ritratto di una persona dalle abitudini normalissime, che amava girare per Roma e cucinare come una casalinga, lontana cento anni luce dal clichè della diva. Audrey ha vissuto per anni nella nostra città, tra  via Monti Parioli e Villa Balestra.

OPERA DELLA STREET ART LAIKA DAVANTI AL LICEO GIULIO CESARE

Laika studenti-2Si vede un computer portatile sul quale è disegnato uno studente che tenta di uscire dallo schermo. È questa l’ultimissima opera della street artist Laika. L’installazione è comparsa l’altro giorno davanti allo storico Liceo Giulio Cesare di corso Trieste, proprio nel giorno in cui alle superiori riprendevano le lezioni in presenza. “2021: in presenza, in sicurezza”, così come era il titolo dell’opera di Laika sulla didattica a distanza.

LA FONTANA DI PIAZZALE FLAMINIO

Sul piazzale Flaminio, a destra della Porta Flaminia, c’è una fontana ormai parzialmente coperta dalla balaustra del sottopasso pedonale. E’ costituita da una grande vasca rettangolare di laterizio, con bordi e basi di travertino, fiancheggiata da due cubi dello stesso materiale, sormontati da sfere, da cui altrettante cannelle versano getti d’acqua. Al centro della vasca c’è lo stemma comunale con la data di costruzione scritta sulla base. Nel 1886, la fontana decorativa che oggi si vede sostituì una vasca più semplice che funzionava da abbeveratoio per le bestie destinate a finire sulle tavole dei romani, specie di quelli più ricchi. Ancora nell’Ottocento, infatti, in questa area, una volta a settimana, i vaccari ammassavano di notte il bestiame, vitelli, maiali, pecore per condurlo, quando all’alba la Porta si apriva, nei vari palazzi delle famiglie nobili romane e nelle botteghe, dove venivano macellati. Continue reading

QUELLA NEVICATA DI UN LONTANO INVERNO A VIA LAGO DI LESINA

VIA LAGO DI LESINA

 

Una vecchia e bella foto di via Lago di Lesina, stradina che costeggia il Parco Nemorense. A giudicare dalle auto (Fiat 1100 e 600, ma pure Renault Dauphine), dovremmo essere a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta. La neve, caduta copiosamente (ma sarà la famosa nevicata del 1956?) copre anche i marciapiedi, tanto che l’isolato pedone è costretto a camminare dove sono passate le macchine, abbassando così il livello del manto bianco