ECCO QUALI SONO I PUNTI PIÙ PERICOLOSI DEI NOSTRI QUARTIERI

PIAZZA ADDIS ABEBALa mattina del 13 gennaio, in piazza Addis Abeba, si è verificato l’ennesimo incidente stradale nel quartiere. Due persone sono state infatti investite da una Fiat Multipla e una donna è stata ricoverata in codice rosso. Si tratta solo dell’ultimo di una serie di sinistri che si sono verificati nel nostro quartiere negli corso triesteultimi mesi. Lo scorso 16 dicembre, poi, una Smart aveva travolto due agenti della Polizia di Roma Capitale a corso Trieste, su un attraversamento pedonale. Il 26 novembre, invece, una vettura e uno scooter si erano scontrati in viale Etiopia, incidente che aveva richiesto CORSO D'ITALIAl’intervento di un’ambulanza. Un mese prima, il 23 ottobre, tra corso Trieste e via Nomentana si era consumata una tragedia, con la morte della 38enne Serena Greco in seguito a un terribile impatto che aveva coinvolto due motoveicoli e un’auto. Ma quali sono i punti più a rischio nel Trieste-Salario? Ecco una mappa di alcune zone: via Nomentana/corso Trieste “Quell’incrocio è maledetto”. Così lo aveva definito Claudia Consigliato, via nomentana 126che aveva prestato i primi soccorsi dopo il terribile scontro del 23 ottobre in cui Serena Greco ha perso la vita. “Ci sono incidenti continuamente, noi residenti volevamo che fossero messe delle telecamere”. Corso d’Italia/ via Po: qui il 7 gennaio 2019 fu investito il clochard Nereo. Un punto che spesso paga l’alta velocità di auto e moto che percorrono questo tratto di strada. Via Lariana/via di Villa Ada: la segnaletica, sia verticale che orizzontale, non garantisce la sufficiente sicurezza e anche i pedoni rischiano di essere visti troppo tardi. Piazzale di Porta Pia: “Spesso le via salaria 338auto che provengono da piazza Fiume, in prossimità del semaforo, per imboccare via Nomentana commettono un’infrazione, tagliando l’incrocio anziché procedere verso piazzale della Croce Rossa e fare inversione”, spiegò la presidente della Commissione Urbanistica del II Municipio, Valentina Caracciolo, in occasione della tragica morte di Nereo. Via Salaria: la zona di Villa Ada vede spesso i marciapiedi, già stretti, occupati dalle auto parcheggiate abusivamente. Questo costringe pedoni, a volte anche con passeggini, a camminare in mezzo alla strada.

VIALE GORIZIA, TROVA TANTI GIOIELLI E LI CONSEGNA ALLA POLIZIA

VIALE GORIZIAUna edificante vicenda di alto senso civico arriva dal quartiere Trieste dove un cittadino modello ha trovato a terra in viale Gorizia due portagioie contenenti preziosi e orologi vicino a una macchina parcheggiata. L’uomo ha consegnato i due contenitori agli agenti del commissariato Vescovio che partendo al numero di serie impresso sul fondello degli orologi sono risaliti al proprietario: un medico cinquantanovenne che quello stesso giorno aveva denunciato lo smarrimento dei preziosi, ereditati dal padre. Il medico una volta avvisato del ritrovamento si è emozionato al punto da non riuscire più a parlare e scoppiando in lacrime, chiedendo poi di poter incontrare l’autore del ritrovamento per ringraziarlo personalmente. L’incontro è avvenuto in commissariato e l’esemplare cittadino ha voluto che vi assistessero i propri figli adolescenti per renderli partecipi del modello di onestà e alta virtù civica del genitore del quale potranno sicuramente essere fieri e orgogliosi.

PRIMO CARNERA CON LA MOGLIE A VILLA BORGHESE: ERA IL 1933

carneraIl famosissimo pugile Primo Carnera, qui nel 1933 con la moglie a Villa Borghese. Carnera (Sequals, 25 ottobre 1906 – Sequals, 29 giugno 1967) è stato un pugile, lottatore e attore italiano naturalizzato statunitense nel 1953. Soprannominato “La montagna che cammina” per la sua imponente stazza, fu il primo italiano a conquistare un titolo mondiale di pugilato quando il 29 giugno 1933 detronizzò Jack Sharkey per la corona iridata dei pesi massimi; perse la cintura il 14 giugno 1934 contro Max Baer. Continue reading

E CASSIUS CLAY NEL 1960 ERA IL “SINDACO” DEL VILLAGGIO OLIMPICO

CLAY AL VILLAGGIO OLIMPICOStrafottente, si fece conoscere in un amen. Nel villaggio olimpico si presentò a tutti dicendo “sarò il pugile più forte di tutti i tempi”. Oggi quella frase non fa ridere, perché lui è stato davvero il più forte di tutti. Ma sessant’anni fa, all’Olimpiade di Roma del 1960, Cassius Clay rischiava di essere considerato uno un po’ suonato. Nel villaggio lo chiamavano “il sindaco”, perché col suo modo di fare aveva conosciuto tutti già al termine della prima giornata dei Giochi. Sbarcò a Roma per conquistare l’oro olimpico, Pesi mediomassimi, che all’epoca venivano definiti massimi-leggeri. Ma neanche voleva venire nella città eterna, aveva paura degli aerei e si vocifera viaggiò con un paracadute sulle spalle. Continue reading

QUANDO FEDERICO FELLINI ABITAVA IN VIA ARCHIMEDE

fellini e masina nella casa di via archimedeFederico Fellini, uno dei personaggi più amati del cinema italiano ed internazionale, amava profondamente Roma e qui visse a lungo, soprattutto in due case, la prima delle quali, in via Archimede 141, cuore dell’esclusivo quartiere Parioli. Fellini abitò in questa casa (nella foto), assieme a Giulietta Masina, dal 12 gennaio del 1956 fino al 5 novembre del 1968, quando si trasferì in via Margutta, ed è proprio in via Archimede che videro la luce alcuni dei suoi capolavori immortali, non solo La dolce vita, ma anche Le notti di Cabiria, 8 e 1/2, Giulietta degli Spiriti ed è sempre in questa casa che il regista viveva quando ricevette 3 dei 5 premi Oscar vinti durante la sua carriera (La Strada, 1957; Le notti di Cabiria, 1958; 8 e 1/2, 1964). L’appartamento è composto da tre camere da letto, altrettanti bagni, uno studio, una cucina abitabile, una sala da pranzo ed una veranda con caminetto.

VIA VOLSINIO: CESARE BOCCI RACCONTA IL SUO RITORNO IN TV

BOCCIDopo la fiction, Cesare Bocci torna in tv ma stavolta vestendo i panni del divulgatore. L’attore, che con la moglie Daniela Spada gestisce la scuola “Cucina amore mio” a via Volsinio 19, infatti è alla guida del programma Mediaset “Viaggio nella grande bellezza“, sei puntate dove racconta con parole e immagini il nostro patrimonio artistico. In realtà la prima puntata dedicata al Vaticano andò in onda nel 2019. Ma ora torna come guida d’eccezione con nuove puntate. E a chi lo descrive come l’Alberto Angela di Mediaset risponde: “Lo prendo come un complimento enorme, essendo suo grande fan: Alberto è bravissimo e io non riuscirei mai ad eguagliare né lui né il maestro Piero Angela”. Continue reading

DA OGGI SIAMO IN ZONA ARANCIONE: ECCO LE REGOLE

LA MAPPACome annunciato il 15 gennaio dall’assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato, “da domenica 17 il Lazio entrerà in zona arancione a causa del valore Rt sopra 1″. È la prima volta che accade. Il Coronavirus, dunque, cambia nuovamente le nostre vite. Ecco un vademecum per orientarsi su cosa si può fare e cosa no in zona arancione. Spostamenti: sono vietati gli spostamenti in Comuni diversi e in altre regioni, salvo esigenze di lavoro (o studio), di salute o necessità o per fare ritorno alla propria residenza o domicilio. Per tutti gli spostamenti fuori dal Comune in cui ci si trova sarà necessaria l’autocertificazione. A Roma, dunque, è possibile muoversi, dalle 5 alle 22, in tutto il territorio della città. Non è invece permesso uscire dalla Capitale, salvo per comprovate esigenze e sempre con l’autocertificazione. Continue reading

“IL SEGNO DI VENERE”, LOCATION: PINCIO, VIALE LIBIA E DINTORNI

franca valeri a viale libia“Il segno di Venere” è un film del 1955 di Dino Risi, rivisto tante volte in tv (oggi alle 13:55 su Rai Movie). Cast d’eccezione: Sofia Loren, Franca Valeri, Raf Vallone, Tina Pica, Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Maurizio Arena, Leopoldo Trieste. Secondo la recensione del Dizionario Mereghetti «il film non ha una vera progressione narrativa e le scene servono soprattutto a mettere in evidenza l’abilità dei singoli piazza santa emerenziana il segno di venereattori, ma in certi momenti la comicità è davvero irresistibile». Per il Dizionario Morandini il film è «raccontato con garbo, recitato con discrezione, forbito di situazioni divertenti e di un dialogo spiritoso con un pizzico di farsa».  Le due protagoniste (Loren e Valeri) abitano a viale Libia e molte scene riprendono la strada, il civico d’ingresso, ma anche il locale di Romoli e piazza Santa Emerenziana; una scena di ALBERTO SORDI (PRIMO A SINISTRA) IN UNA SCENA DE 'IL SEGNO DI VENERE' AL PINCIOgruppo si svolge sul terrazzo del Pincio. Infine, possiamo ricordare la scena in cui Alberto Sordi e Franca Valeri si trovano in un bar a via di Priscilla: lo stesso bar – che oggi è un locale cinese – è stato utilizzato per una scena del film “I tartassati”, in cui ad Aldo Fabrizi viene rubata una borsa con preziosi documenti dal commercialista di Totò.

 

IL MONDO DI AMUSE, DIECI ANNI DOPO LA SUA NASCITA

AMUSEProprio quest’anno ricorrono 10 anni da quando un gruppo di amici costituirono l’associazione Amuse e poco dopo due siti web iniziarono a raccontare storie. www.associazioneamuse.it e www.roma2pass.it sono i siti di Amuse che da tanti anni comunicano iniziative di solidarietà sociale, storie di quartiere, organizzano passeggiate per le vie del II Municipio, conferenze su temi legati alle bellezze artistiche del nostro territorio, al decoro dei luoghi, al rispetto e cura del verde urbano, alla sostenibilità ambientale. Vediamo ora in sintesi come sono strutturati. Il sito Amuse è un sito che racconta in particolare le iniziative dell’Associazione iniziando a presentarsi nella sezione “Chi Siamo” e altre a seguire, con le quali Amuse si propone ai cittadini e ai suoi soci nella massima trasparenza. Nella sezione “Progetti”, presente nel menu in alto della home page, vengono descritti tutti i progetti in corso e quelli conclusi dai soci che volontariamente cercano di portarli a compimento. Continue reading