LE NUOVE PANCHINE “ARCOBALENO” DI PIAZZA GIMMA

PIAZZA GIMMAPiazza Gimma si tinge d’arcobaleno contro le discriminazioni e i reati di omotransfobia. Su iniziativa del Consiglio del II Municipio che ha approvato una mozione presentata dai consiglieri Gianluca Bogino, Caterina Boca e Fabio Cortese, le sedute della piazzetta davanti al mercato sono state dipinte con i sei colori dell’arcobaleno “simbolo di armonia, amore e rispetto delle diversità tutte” – ha detto la minisindaca Francesca Del Bello. Una domenica di lavoro per i volontari e i Giovani Democratici del territorio che hanno trasformato la piazza nel cuore di viale Libia in un presidio simbolico di libertà e diritti, “per affermare che il diritto a vivere liberamente la propria identità sessuale è un valore universale”. Continue reading

VIA OMERO: INIZIATIVA EDITORIALE DELL’ACADEMIA BELGICA

bibliotheca cumontiana_2L’Academia Belgica di via Omero, insieme con Nino Aragno Editore e Brepols Publishers, e in collaborazione con l’Istituto Storico Belga di Roma, cura e sostiene la riedizione completa delle opere di Franz Cumont. Per alcuni ambiti gli studi di Cumont sono stati fondanti e restano essenziali. Il suo pensiero rappresenta un momento ACADEMIA BELGICAstoriografico significativo che il progresso delle conoscenze e l’evoluzione degli interrogativi continuano a sollecitare. Per questo motivo la riedizione delle opere di Cumont si pone non soltanto nella storiografia, ma anche nell’attualità delle discipline storiche e filologiche. Il progetto editoriale della Bibliotheca Cumontiana, articolato nelle tre serie Scripta Maiora, Scripta Minora e Scripta Inedita, si avvale della collaborazione di studiosi di fama internazionale ed è diretto da un comitato scientifico composto da docenti delle più importanti università e centri di ricerca europei.

CHIUSO BAR AL TIBURTINO: AVEVA ORGANIZZATO UN “COVID FESTIVAL”

tiburtinaAveva organizzato un ‘Covid Festival’ pubblicizzandolo tramite locandine affisse nelle strade del quartiere: appuntamento sabato pomeriggio dopo le 18 in un bar in zona Tiburtina, ma all’orario previsto si sono presentate anche le pattuglie della Polizia Locale che hanno sanzionato il titolare, un egiziano di 50 anni, con conseguente chiusura dell’attività. Diverse le irregolarità contestate tra cui la somministrazione tramite buffet, la mancanza di percorsi che permettessero il distanziamento interpersonale e l’assenza di gel disinfettante all’ingresso. Ulteriori verifiche amministrative continueranno in questi giorni.  Fonte: Romatoday

METRO FLAMINIO RIAPERTA: TERMINATI IN ANTICIPO I LAVORI

Flaminio-Metropolitana_di_RomaTerminati con qualche giorno di anticipo i lavori presso la stazione metro Flaminio nell’ambito della manutenzione avviata su sette stazioni della linea A. “La stazione è stata riaperta e i treni hanno ripreso a fermare” ha fatto sapere Atac in un tweet nella mattina di domenica 22 novembre. Dopo i lavori alla stazione metro Flaminio, ultimati nella giornata di domenica, e la ripresa del servizio regolare, altri interventi saranno effettuati in sei stazioni della linea A.

COME ATTUARE UNA POLITICA PER IL VERDE: L’ESEMPIO DI RETAKE

patrimonio_verde3Retake Roma è scesa in campo con diverse iniziative green realizzate autonomamente dai gruppi di quartiere. Ne citiamo due a titolo esemplificativo: una nel quartiere nomentano nel Municipio II e una a Torraccia nel Municipio IV. Il quartiere nomentano, che si sviluppa intorno a Piazza Bologna, è caratterizzato da una massiccia presenza di edifici di tipo residenziale e strade, con marciapiedi spesso dissestati, dove molti alberi sono morti negli anni e non sono stati più ripiantati. Senza alberi le strade sono poco piacevoli alla vista, roventi nei mesi più caldi. Immaginiamo una persona anziana che le percorre in estate, quanta differenza farebbe avere ombra e qualche grado in meno? Continue reading

E A PIAZZA PERIN DEL VAGA SONO STATI PIANTATI 8 ALBERI

PIAZZA PERIN DEL VAGA 1A piazza Perin del Vaga, due giorni fa, sono stati piantati otto alberi di Largestroemia (arbusto a foglia caduca, originario dell’Asia, che può raggiungere i 7-10 metri di altezza. Il fusto è eretto e sottile, spesso la pianta sviluppa più tronchi paralleli con corteccia chiara, liscia, che generalmente tende a sfogliarsi PIAZZA PERIN DEL VAGA 2con l’età) grazie a  un progetto voluto dall’assessore Gian Paolo Giovannelli per dare a questa piazza pedonalizzata, che è una vera isola di pace e di gioia per i bambini che giocano così per strada in sicurezza, una vita piacevole, come pure ai residenti e a tutti coloro che vogliano vivere la città in modo sostenibile.

CICLABILE DEL VERANO SENZA MANUTENZIONE E SICUREZZA

Si fa presto a dire pista ciclabile quando la corsia per le due ruote viene usata persino dal taxi di turno per superare le altre auto. Come fosse una corsia preferenziale. Accade anche questo sulla ciclabile della Tiburtina che dal Piazzale delle Crociate presso la stazione Tiburtina si congiunge con Piazzale del Verano. Di situazioni a rischio se ne CICLABILE VERANOcontano diverse lungo i due sensi di marcia. Soprattutto la scarsa manutenzione (basta vedere il manto di foglie cadute dai platani che rivestono lunghi tratti della ciclabile), ma anche la scarsa sicurezza, con la segnaletica a terra che diventa poco visibile. «Personalmente la trovo una soluzione di viabilità comoda per i miei spostamenti però resta una pista abbastanza pericolosa – racconta Felice, universitario di 27 anni – perché la corsia non è protetta e ti ritrovi a pedalare con macchine, camion e tir che sfrecciano sulla Tiburtina accanto a te. Devi stare sempre attento». Felice usa la bicicletta tutti i giorni per raggiungere anche il suo lavoro pomeridiano di allenatore sportivo. Continue reading

ECCO COME FAR RINASCERE IL PONTE DELLA MUSICA

ponte-della-musicaEra stato ribattezzato il «ponte con vista sulla discarica», un’altra opera dimenticata nella città della burocrazia e dell’abbandono. A settembre un articolo del Messaggero tolse la polverosa cappa di indifferenza sul triste destino dell’avveniristico Ponte della Musica, dedicato alla memoria del maestro Armando Trovajoli. L’area sotto l’opera era in uno stato di degrado vergognoso, ricoperta da decine di bottiglie di birra e immondizia di ogni genere. La denuncia arrivò a casa Trovajoli e Mariapaola, la vedova del maestro, scrisse, mossa da sentimenti di rabbia e indignazione una accorata lettera al Messaggero. Continue reading