FRANCESCO TOTTI E ILARY BLASI A VILLA BORGHESE DOPO IL COVID

TOTTI“Aho’, ma qui pedalo solo io??”. Totti e Ilary, guariti dal Covid, prendono un risciò e passeggiano con i figli a Villa Borghese. Giubbotto nero, mascherina e cappello, l’ex capitano finisce in una storia di Instagram postata da sua moglie. “Sei troppo lento a remare” lo provoca Ilary Blasi sulle barche in affitto del laghetto di Villa Borghese. La paura sembra passata del tutto.

AVVISO AI FEDELI: DALLA PROSSIMA DOMENICA CAMBIA LA MESSA

PAPA FRANCESCOQuella di oggi è l’ultima messa che sarà celebrata nel modo che tutti conoscono. Da domenica 29 novembre, infatti, entrerà in vigore in nuovo Messale, che prevede una serie di modifiche. Una “rivoluzione” che non avveniva dal 1983. Il nuovo libro liturgico, preparato attraverso lunghi anni di lavoro dei pastori e degli esperti propone una revisione del linguaggio e delle forme espressive della celebrazione eucaristica, ma costituisce anche una nuova opportunità per approfondire l’esperienza di partecipazione all’Eucaristia e l’arte della presidenza. In questo modo la Chiesa italiana si prefigge l’obiettivo di guidare e accompagnare al meglio la preghiera delle comunità che ci sono affidate. Continue reading

VILLA TORLONIA, MOSTRA DEDICATA A BIANCA ATTOLICO

2. Mafai“La signora dell’arte. Opere dalla collezione di Bianca Attolico da Mafai a Vezzoli”, fino al 17 gennaio 2021, Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi. La mostra, a cura di Ludovico Pratesi, è dedicata al profilo e alla personalità di Bianca Attolico (1931-2020), collezionista d’arte con interessi molto ampi, che vanno dalla Scuola 4. PirandelloRomana alle ultime generazioni artistiche, scomparsa il 19 gennaio 2020. Sono circa 60 opere della collezione, tra dipinti e sculture, che ripropongono l’atmosfera intima e domestica dell’appartamento della Attolico, punto di incontro del mondo dell’arte romano per più di trent’anni. Il percorso espositivo si apre al piano terra, con le opere 6. Morandidei maestri della prima metà del Ventesimo Secolo (Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Mario Sironi) accostate ai dipinti di alcuni protagonisti della Scuola Romana (Ferruccio Ferrazzi, Mario Mafai, Fausto Pirandello, Alberto Ziveri). Segue la sala dedicata agli artisti degli anni Cinquanta e Sessanta (Alberto Burri, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Joseph Kosuth, Francesco Lo Savio, 5. BallaFabio Mauri, Piero Manzoni, Pino Pascali, Mario Schifano) per proseguire con gli anni Settanta e l’Arte Povera (Getulio Alviani, Pier Paolo Calzolari, Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Sol LeWitt, Luigi Ontani). Al secondo piano la mostra documenta l’arte dagli anni Ottanta a oggi, per testimoniare l’apertura di Bianca Attolico verso le ricerche sperimentali di artisti italiani e stranieri. Si comincia con le 11. Vezzoliopere degli artisti della Scuola di San Lorenzo, ai quali la collezionista era particolarmente legata (Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Nunzio) per proseguire con la sezione dedicata al contemporaneo (Vanessa Beecroft,Regina Galindo, Alfredo Jaar, William Kentridge, Nicholas Llobo, Jonathan Monk, Vik Muniz, Santiago Sierra, Wolfgang Tillmans, Jan Tweedy Vedovamazzei, Francesco Vezzoli e altri).

LUNGOTEVERE FLAMINIO: 24ENNE MUORE SU UN BARCONE

MORTO BARCONE LUNGOTEVERE FLAMINIOSdraiato sul letto, con la faccia rivolta verso il soffitto. Morto da alcune ore, senza apparenti segni di violenza sul corpo. È un giallo il ritrovamento nel primo pomeriggio di sabato del cadavere di un ragazzo di 24 anni a bordo di uno dei barconi ormeggiati lungo le sponde del Tevere, in questo caso nei pressi di ponte Nenni, e precisamente sul lungotevere Arnaldo da Brescia, al Flaminio. L’allarme è stato dato da alcune persone che erano entrate nella chiatta, dove in passato si sono svolte delle feste ma adesso no, complice anche il prolungato lockdown e poi il divieto di organizzare eventi per contrastare il dilagare dei contagi da coronavirus.  Il decesso di Leonardo B. risalirebbe forse alla mattinata di sabato o anche prima. Continue reading

PRESO IL MOLESTATORE DI RAGAZZINE DEL QUARTIERE TRIESTE

QUARTIERE TRIESTESi avvicinava alle spalle, in alcuni casi fingeva di chiedere l’ora, poi allungava le mani e scappava via. Nel quartiere Trieste si aggirava il palpeggiatore. Agiva sui marciapiedi. Si appostava dietro le auto. Preferibilmente di giorno. Il suo gesto fulmineo terrorizzava le vittime. Una liceale di quattordici anni, però, qualche giorno fa, dopo lo choc iniziale, non si è data per vinta. Ha chiamato con lo smartphone la polizia. E poi, salita sulla pattuglia, ha condotto gli agenti per le vie a ridosso di villa Ada, fino a quando, nel giro di pochi minuti, non ha rivisto e poi riconosciuto il suo molestatore. L’uomo, Paolo O. un romano di 33 anni, senza precedenti penali è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale, anche se per un profilo di non grave entità. Sia al momento del fermo che della convalida dell’arresto, il presunto palpeggiatore, ha preferito restare in silenzio, non rispondere alle domande del giudice. In compenso l’episodio è stato spiegato con dovizia di particolari agli investigatori dalla ragazzina. Continue reading

PONTE MILVIO, UNA STORIA LUNGA VENTICINQUE SECOLI

Piranesi-Ponte-Milvio-550x359Innumerevoli lucchetti hanno adornato uno dei ponti di Roma per diverso tempo, testimoniando promesse di amore eterno o quasi di coppie innamorate. Ora non è più possibile incontrare tali sigilli di amore, che avevano creato qualche problematica alla struttura e ai lampioni, tanto da essere rimossi nel 2007. Siamo sulla sponda nord del Tevere e stiamo battaglia-ponte-milvioparlando del Ponte Milvio. Si tratta di uno dei ponti più antichi di Roma, situato in un’area che era particolarmente strategica e funzionale al tempo degli antichi romani. Sorge con l’intento di prolungare via Flaminia nel IV secolo a.C. nella zona in cui appunto confluivano le vie Cassia, Flaminia, Clodia, e Veientana. Gli antichi romani lo chiamavano Ponte Mollo perché Pontemilvio-1930-550x319durante le piene del fiume Tevere, era il primo dei ponti a essere sommerso dall’acqua. Le prime menzioni di questo ponte risalgono al 207 a.C. durante la seconda guerra punica. In questo momento storico, la struttura doveva essere in legno e la sua costruzione è legata a un certo Molvius, della gens Molvia. Appunto, PONTE MILVIOMolvius è probabilmente il nome di uno dei magistrati che approvarono la ricostruzione del ponte in muratura. Altre fonti, invece, sarebbero concordi nel collegare il nome del ponte allo stato disastroso in cui spesso si è ritrovato nel corso della storia. A causa di queste frequenti situazioni, il ponte fu sottoposto a diversi interventi di restauro o ricostruzione come ad esempio quello legato al censore PONTE MILVIOMarco Emilio Scauro e risalente al 109 a.C. Tali interventi continuarono sino in epoca moderna. Tra questi, agli inizi dell’ottocento, furono promossi alcuni interventi di restauro da papa Pio VII, e affidati a Giuseppe Valadier. Egli ricostruì le arcate del ponte e realizzò una bella torre in stile neoclassico. Esiste però un altro episodio che ha reso il ponte particolarmente celebre per la storia di Roma e dell’intera cultura occidentale. Si tratta della conversione dell’imperatore Costantino, l’imperatore cristiano che ponte milvio stamattinanel IV secolo si trovava nei pressi di Ponte Milvio in occasione della battaglia contro Massenzio. Era il 312 d.C. e Costantino uscì vincitore da questo scontro diventando non solo imperatore ma artefice di un rinnovamento religioso che senz’altro ha cambiato il corso della storia dell’Occidente. Costantino ha promosso la libertà di culto nel 313 ponte milvio stanotteattraverso l’editto di Milano. La religione cristiana divenne allora un importante fattore di coesione e di propaganda per Costantino e le fonti tramandano che la sua conversione fu quasi miracolosa. Si narra che Costantino avrebbe sognato il Dio dei PONTE MILVIOcristiani la notte precedente allo scontro con l’avversario, e che in quella notte ebbe chiaramente una premonizione sulla vittoria. Avrebbe dovuto però far rappresentare sugli scudi dei suoi soldati un simbolo formato dalle lettere iniziali del nome di Cristo. Si trattava delle lettere greche X e P. Oggi il ponte Milvio fa parte del quartiere della Vittoria e di Tor di Quinto, dista poco da piazza PONTE MILVIO E I LUCCHETTIMancini, e costituisce un sito di interesse non solo per la sua fisionomia ma anche per i suoi dintorni, per la presenza di luoghi di interesse e locali. Si può passeggiare in zona, visitando Ponte Miglio con la sua torretta, e raggiungere anche il Foro Italico o l’Auditorium Parco della Musica. E non solo. Per chi ama andare in bici, è possibile percorrere Foto Ponte Milviol’area attraverso il proprio mezzo a due ruote, o addirittura noleggiarlo. Sappiamo inoltre che un tempo esisteva un circolo di artisti nei pressi del Ponte Milvio, il Pontemolle Gesellschaft, fondato nel XIX secolo. Ne facevano parte Thorvaldsen, Franz, Cornelius, Reinhart, Millin e diverse altre personalità artistiche. Artisti provenienti da tutta Europa si ritrovavano così in questa zona, passeggiando in aree che al tempo dovevano apparire particolarmente suggestive, anche grazie alla presenza della Torretta Valadier, e soprattutto agli occhi di chi giungeva a Roma da lontano.